L’Iran accusa Bolton, Bin Salman e Netanyahu di “tramare per provocare la guerra”

Dopo le accuse all’Iran da parte del segretario di Stato USA, Mike Pompeo, arriva la risposta del ministro degli esteri iraniano Mohamad Yav. Zarif:
Zarif ha risposto la mattina del venerdì a Pompeo mediante Twitter, scrivendo che le conclusioni affrettate espresse dagli USA (sull’attacco alle petroliere nel Golfo), senza uno straccio di prova corcostanziata ed effettiva, dimostrano con chiarezza che siamo di fronte ad un “piano B dell’Equipe B” che consiste nel sabotare gli sforzi della diplomazia.
“Questo sabotaggio messo in atto dall’Equipe B”, segnala il cancelliere, si riferisce agli sforzi diplomatici del primo ministro giapponese, Shinzo Abe, e il piano include anche la copertura del terrorismo economico contro la Repubblica Islamica dell’Iran.
Con l’Equipe B, il ministro iraniano si riferisce al consulente per la sicurezza John Bolton; al príncipe ereditario saudita , Muhamad bin Salman Al Saud; al suo omologo degli Emirati Muhamad bin Zayed Al Nahyan ed al premier israeliano Benjamín Netanyahu. Il gruppo di personaggi impegnati a sospingere l’attacco all’Iran a tutti i costi.


Quello avvenuto ieri, nonostante tutte le accuse infondate dell’Amministrazione USA, si prefigura come un deliberato atto di sabotaggio analogo a quello avvenuto lo scorso 12 di Maggio con le esplosioni su una nave di carico degli Emirati Arabi ad Al-Fuyaira.
All’inizo di Giugno, il coordinaore per il Medio Oriente della Commissione Internazionale dei Diritti Umani, Haitham Abu Said, sulla base di una inchiesta, ha concluso che il regime israeliano era stato direttamente coinvolto negli attentati avvenuti nel porto degli Emirati.
Tutto ormai dimostra la precisa volontà dell’Equipe B di lanciare una provocazione o “false flag” che fornisca il pretesto agli USA per una guerra con l’Iran, come lo furono la falsa prova delle “armi di distruzione di massa ” per la guerra all’Iraq, ed i falsi attacchi attribuiti a Gheddafi per scatenare l’aggressione alla Libia.
Nota: Il lupo perde il pelo ma non il vizio, dicevano i vecchi di campagna. Tuttavia, ai pretesti della propaganda USA per scatenare le guerre, sono rimasti ormai in pochi a credere, fra i quali i giornalisti dei media atlantisti che fanno da megafono alla propaganda di USA-Israele-Arabia Saudita, la nuova “Santa Alleanza”.

Fonte: Hispan TV

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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