L’ipocrisia e la malafede dell’Occidente e delle sue falsificazioni rese evidenti dopo il massacro di Gaza

di Luciano Lago

E’ crollato come un castello di carte il mondo fantastico descritto dalla propaganda occidentale dopo gli ultimi massacri made in USA/Israel.
L’Occidente ha fatto dei diritti umani il suo refrain preferito per attaccare i paesi che, a suo giudizio, violano tali diritti, la Cina, la Russia, l’Iran, ecc..
Che questa propaganda fosse strumentale si era già capito, considerando le tante azioni omicide fatte dagli Stati Uniti e dai loro alleati anche in tempo di pace, al di fuori dei conflitti scatenati da Washington per i suoi interessi geopolitici. Si potrebbero citare ad esempio la silenziosa guerra dei droni, quella condotta dal comando USA e incrementata fortemente dall’Amministrazione Obama in poi, con cui venivano prescelti obiettivi in vari paesi e inesorabilmente attaccati, senza curarsi delle persone innocenti che vengono uccise nel corso delle azioni imprecise e fatte in modo indiscriminato. La Somalia, lo Yemen, il Pakistan, l’Iraq fra i paesi dove più di frequente si svolgono queste azioni che hanno la caratteristica di essere eliminazioni mirate di soggetti considerati pericolosi che vengono annientati al di fuori di qualsiasi procedura giudiziale, alla faccia dei diritti umani.

Proteste in Pakistan contro gli attacchi dei droni USA


Le vittime civili colpite per caso, moltissime e quasi sempre donne e bambini innocenti, sono considerate effetti collaterali e come tali non sono prese in considerazione dai media occidentali.
Non rientrano nei diritti umani strombazzati dall’occidente neppure le uccisioni fatte dalla polizia USA di neri ed ispanici, anche minorenni, nella foga razzista di colpire il nero per dare l’esempio. Se questa avvenissero in un paese ostile agli USA sarebbero presentate come esempio di violazione dei diritti umani, ma avvengono quasi ogni giorno negli USA e questo le rende non rilevanti.
Quando poi le violazioni riguardano Israele che arresta uccide e massacra i palestinesi, come l’ultima aggressione a Gaza ha dimostrato (250 vittime di cui 70 bambini e 50 donne) allora anche quelle non rientrano nelle violazioni dei diritti umani.
Allo stesso modo la propaganda occidentale, sempre pronta a denunciare qualsiasi violazione che avviene in Venezuela o a Cuba, rimane muta e piuttosto oscurata su quanto accade nei paesi strettamente alleati degli USA, come Colombia e Cile, dove i governi neoliberisti arrestano uccidono e reprimono brutalmente le forti manifestazioni di protesta sorte negli ultimi mesi.
La violazione dei diritti umani in quei paesi non è rilevante, secondo i media occidentali, nonostante le centinaia di omicidi e sparizioni di sindacalisti e leader dell’opposizione avvenute in Colombia.


Quando però si passa ogni limite e le forze di Israele, con armi americane, massacrano la popolazione civile, come avvenuto a Gaza, demoliscono interi condomini di 12/13 piani, si abbattono le torri dei media per silenziare i crimini, colpiscono la mezza luna rossa, gli impianti di depurazione dell’acqua, gli ospedali, allora effettivamente si passa ogni limite nella criminalità e di assiste al solito ritornello dei presidenti americani: “Israele ha il diritto di difendersi”.
Questi crimini producono rabbia e incredulità che spinge molte persone a non credere più alla propaganda e lo attestano le grandi manifestazioni di protesta in solidarietà con la Palestina che si sono svolte in tutto il mondo, incluso nelle città occidentali.
Allora finalmente un pò di gente inizia a capire che quella dei “diritti umani” è soltanto una misera arma propagandistica che viene utilizzata dall’Occidente per giustificare le sue guerre ed i suoi crimini.

Assassinii illegali della polizia e dell’esercito in Colombia


Senza contare che è un abuso dei diritti umani anche far morire di fame deliberatamente i bambini perché non approvi le persone che gestiscono i governi dei paesi che non si piegano al dominio degli USA. Chiaramente è altrettanto un abuso dei diritti umani trasformare una nazione in macerie e caos a scopo di lucro e controllo geostrategico, gli esempi non mancano dall’Iraq, alla Libia, alla Siria, Somalia, Yemen, Afghanistan, ecc…
Non passa giorno in cui il governo degli Stati Uniti non stia commettendo queste azioni, sia direttamente che attraverso i suoi stati vassalli imperiali. Nonostante questo, il Segretario di Stato americano passa tutto il giorno a twittare le sue accuse che altri governi sono colpevoli di violazioni dei diritti umani, il tutto in funzione del controllo narrativo della propaganda occidentale.
La narrazione dell’Impero non considera l’omicidio di massa una violazione dei diritti umani, quando avviene ad opera della armi americane, di Israele e dei loro alleati.

Manifestazione a Londra di solidarietà con la Palestina


Tuttavia accade che questa narrativa oggi non fa più presa come una volta e le centrali di propaganda adesso cercano di escogitare nuovi pretesti per attaccare i regimi non conformi alla regole stabilite da Washington. C’è solo da scegliere fra le armi di distruzioni di massa, le armi chimiche o la minaccia alla sicurezza.
Il massacro dei palestinesi fatto da Israele con le armi americane, risulta però come una “trave nell’occhio” dei difensori dei diritti umani ed è destinato ad avere molte ripercussioni nelle opinioni pubbliche occidentali. I difensori ad ogni costo dei massacratori sionisti iniziano a essere visti da molti per quelli che sono, agenti della propaganda USA/Sionista, al servizio delle centrali del potere atlantista.
Questo enorme inciampo della propaganda occidentale mette in evidenza l’ipocrisia e il doppio pesismo di questa propaganda a cui oggi possono credere soltanto gli imbecilli

1 Commento
  • antonio
    Inserito alle 19:41h, 25 Maggio Rispondi

    crimini dei savi di sion ?

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