L’Insopportabile retorica della UE sulla “solidarietà europea” si sgretola alla prova dei fatti

di Luciano Lago

Se qualcuno non aveva ancora compreso la vera natura dell’Unione Europea, con questa crisi del coronavirus tale natura si è resa evidente anche per i più entusiasti apologeti dell’Europa di Buxelles e ha fatto sgretolare in pochi giorni tutta la insopportabile retorica europeista che i grandi media del sistema ci hanno dispensato per decenni.
Non possiamo dimenticare che, alla prova dei fatti, quando l’Italia era l’epicentro della crisi epidemica ed aveva bisogno di aiuti, i paesi dell’Unione Europea, oltre a non prestare alcun aiuto, ci hanno sbattuto la porta in faccia ed alcuni di loro hanno chiuso le frontiere e bloccato i voli dall’Italia.
Tanto meno possiamo dimenticare il discorso della Christian Lagarde, l’attuale presidente della BCE, la quale, con la sua frase sui compiti di Francoforte riguardo lo spread, aveva fatto crollare le Borse e impennare il differenziale tra BTP e Bund, proprio quando ci si aspettava la solidarietà europea. Il crollo della borsa di Milano è costato circa 17 miliardi ed ha dato la mazzata finale al sistema economico nazionale.
“Non siamo qui per chiudere gli spread, ci sono altri strumenti e altri attori per questi problemi”, aveva detto sprezzante la Lagarde. Tradotto: non guardate alla Bce per la soluzione di questa crisi, non è compito nostro.
Tutto questo accadeva mentre la crisi attuale del differenziale dello spread rischia già di costarci vari miliardi di euro e la massima autorità bancaria della UE era riuscita, con una sola frase, nel capolavoro di trasformare un dramma sanitario in una nuova crisi finanziaria.
Naturalmente la Lagarde l’aveva fatta grossa e, dopo qualche giorno, gli altri plenipotenziari della UE, fra cui la Ursula von der Leyen, hanno cercato di “mettere una pezza” sulla gaffe della Lagarde rilasciando varie dichiarazioni più concilianti.
Noi non abbiamo però dimenticato perchè è nel momento delle difficoltà che si vedono i veri amici e, guarda caso, gli aiuti all’Italia sono venuti da dove non te lo aspetti.
Mentre altri paesi europei ci bloccavano alla frontiera (Romania a Repubblica Ceca ) i presidii sanitari di cui avevamo bisogno e il “grande alleato”(gli USA) di oltre atlantico ci sottraeva mezzo milione di tamponi, dalla Cina prima e successivamente dalla Russia e da Cuba, sono arrivati gli aiuti di cui l’Italia aveva bisogno.


La Cina ci ha inviato per via aerea 20 tonnellate di materiale sanitario. fra cui migliaia di mascherine, tute protettive, apparecchi per la rianimazione, amteriale vario e un gruppo di medici specialisti per fornire aiuto agli specialisti italiani. Una volta arrivati all’aeroporto lombardo gli specialisti asiatici hanno srotolato uno striscione con un messaggio forte e chiaro: “Gruppo di esperti medici dalla Cina contro l’epidemia per l’Italia”. Da notare che sugli imballi dei materiali, oltre alle bandierine italiana e cinese, erano state frapposte frasi di saggezza confuciana quali “siamo onde dello stesso mare o siamo foglie degli stessi alberi”. Un tocco di saggezza che la dice lunga sulla civiltà di quel popolo ad onta di tutta la propaganda anticinese fatta dai circoli atlantisti.
Ancora meglio si è comportata la Russia di Putin, quella che, secondo gli atlantisti filoamericani, rappresenterebbe la “grande minaccia per l’Europa”, che hanno invito in Italia ben nove grandi aerei cargo da trasporto militare, Ilyushin 76, carichi di attrezzature mediche.
Il gruppo di trasporto russo ha messo a disposizione dell’Italia medici, squadre di disinfestazione e materiale sanitario come mascherine, ventilatori, tute protettive, macchinari per le analisi, tamponi. Il messaggio che campeggia sugli adesivi è emblematico: .“Dalla Russia con Amore”.

Aiuti dalla Russia in aeroporto italiano


Persino il paese più povero e bistrattato dell’America Latina, Cuba, è venuto in soccorso dell’Italia.
Sono arrivati all’aeroporto di Malpensa, provenienti da Cuba, 37 medici e 15 infermieri che si sono subito messi a disposizione per aiutare il personale sanitario degli ospedali lombardi. Il governo cubano non ci ha inviato professionisti qualunque, bensì esperti nei rispettivi campi: 23 specialisti in medicina generale integrale, 3 pneumologi, 3 intensivisti, 3 specialisti in malattie infettive e 3 specialisti di emergenza. I 15 infermieri sono 7 intensivisti e 8 specializzati in emergenze. Molti di loro hanno già operato in territori difficilissimi, ad esempio per combattere l’epidemia di ebola nel 2014 in Africa.
Nonostante subisca i quaranta anni di sanzioni USA, Cuba ha voluto dare un aiuto tangibile a “los hermanos italianos” con l’invio di questi uomini e di questi materiali.
Tutto questo rappresenta uno “schiaffo morale” ai propagandisti della NATO e degli Stati Uniti che dipingevano Cuba come la dittatura del “male assoluto” e la Russia come “la grande minaccia” per l’Europa.

Aerei cargo russi arrivati in Italia con aiuti sanitari


Di fronte a questo spettacolo di solidarietà da questi paesi, antagonisti dell’ordine americano centrico, per quanto minimizzato dai media, rimane il gesto di concreta vicinanza che russi, cinesi e cubani (con l’aggiunta anche dei vietnamiti) hanno fatto nei confronti dell’Italia.
Un gesto che dovrebbe farci riflettere a capire chi sono i veri amici dell’Italia ed aprire gli occhi sui “falsi amici”, quelli che, da oltre 70 anni coccupano il territorio italiano con le loro basi militari ed utilizzano il nostro paese come una portaerei per andare a bombardare altri paesi e popolazioni innocenti, come accaduto in Libia ed accade oggi nello Yemen, in Iraq, in Somalia ed in Siria, per i loro obiettivi di dominazione geopolitica.
Nel frattempo il popolo italiano, con l’occasione di questa crisi, dovrebbe aprire gli occhi anche sulla vera essenza dell’Unione Europea, un organismo che dimostra di essere una costruzione burocratica, inadeguata a fronteggiare le crisi e i veri problemi dei popoli europei, un organismo collegato alle elite finanziarie, che opera in modo opaco contro gli interessi dell’Italia e che ci ha costretto nella gabbia dell’euro, privando il nostro paese delle essenziali sovranità: quella monetaria e quella economica, condizionata da assurdi vincoli di bilancio.
Arriva il momento di levare la testa dalla sabbia e guardare in faccia la realtà, che non è quella che ci hanno dipinto fino ad oggi i propagandisti e sostenitori della Unione Europea e della NATO. Una volta passata questa crisi, niente sarà più come prima.

3 Commenti

  • francesco colonnello
    23 Marzo 2020

    incontestabile e oggettivo. allora che facciamo. uscire da euro + italexit ? sarà molto duro e costoso.
    Siamo pronti ad accettare una regressione epocale? chi convince gli italiani a vivere un simile cambiamento?e con quale classe politica? e con quale leader?
    Purtroppo non vedo alternative, se non continuare a vivere con il cappio al collo. l’indipendenza costa.

    • atlas
      24 Marzo 2020

      Due Siciliexit. A me basta questo, darei la vita pur di non essere accomunato a un bergamasco

  • adalberto
    23 Marzo 2020

    Ed é proprio per bilanciare la grande figura di m…. che stanno facendo che il non eletto capo di g….. ha richiesto l’aiuto di Trump, la solita politica di un piede in due staffe, dopo l’aiuto della Cina, Russia, Cuba ecc. c’era proprio bisogno di andare a leccare Trump. Un popolo di mezzi uomini se le la merita proprio una brutta fine.

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