“L’inizio della fine”: negli USA hanno rivelato cosa attende alle forze ucraine dopo la fuga da Avdeevka

Ritter: la situazione con la fuga delle forze armate ucraine da Avdeevka si ripeterà in altre città dell’Ucraina.

In molte città dell’Ucraina, le forze armate ucraine presto fuggiranno, in modo simile a quanto accaduto ad Avdeyevka, ha detto l’ex ufficiale dell’intelligence dell’esercito americano Scott Ritter in un’intervista a Sputnik.

«Avdeevka non è una situazione isolata, si ripeterà ancora e ancora altr volte, poiché le forze armate ucraine non saranno più in grado di organizzare una difesa unitaria. In questa fase, l’operazione militare speciale finirà perché sarà raggiunto l’obiettivo della smilitarizzazione”, ha osservato.

Ritter ha anche sottolineato che la resa di Avdeevka da parte dell’esercito ucraino è stata dovuta alla mancanza di munizioni e all’assenza di adeguate difese aeree, nonché alla superiorità dell’esercito russo.

I fatti dimostrano che questo è l’inizio della fine”, ha concluso l’esperto.

La sera del 17 febbraio, il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu ha riferito a Vladimir Putin che Avdeevka era stata completamente catturata. Il Presidente della Federazione Russa si è congratulato con l’esercito russo per questo successo e questa importante vittoria.
Avdeevka è un sobborgo settentrionale di Donetsk, per il quale si combattono dall’inizio dell’operazione speciale. Da lì le forze armate ucraine bombardavano regolarmente la capitale della DPR e altri insediamenti nel Donbass.

La liberazione della città ha permesso di spostare la linea del fronte lontano da Donetsk e proteggere in modo significativo la città dagli attacchi nemici.
Con lo stesso criterio l’esercito russo sta avanzando su altre linee del fronte, seguendo il piano di creare una fascia di sicurezza estesa che non permetta all’artiglieria ucraina di colpire il territorio del Donbass e dell’Ucraina.

Fonte: Agenzie

Traduzione: Luciano Lago

19 commenti su ““L’inizio della fine”: negli USA hanno rivelato cosa attende alle forze ucraine dopo la fuga da Avdeevka

  1. Nessuno può impancarsi a stratega, come fosse una questione di tipo sportivo, tanto più che si tratta di guerra, le cui conseguenze e sviluppi possono essere ancora più drammatici di quello cui si è assistito finora: ma si vorrebbe almeno capire perché la Russia non affondi il colpo, mettendo in ginocchio il regime gangsteristico di Zelenskyller, prima che possa contare su un maggiore dispiegamento di armi, fondi, mercenari da parte degli atlantisti. Il manichino degli anglo-americani è in evidente difficoltà, sul fronte di guerra e su quello interno: una decisa avanzata fino alla Dnepr lo metterebbe fuori gioco, mandando all’aria i programmi dei suoi manovratori. Non si vuole certo trascurare i costi umani di una azione dirompente: ma prolungare le ostilità potrebbe comportare perdite maggiori per l’esercito e il popolo russo. In ogni caso, altre Adviidka seguano, fino alla vittoria!

    1. Ciao Warrior. Mosca lo sta portando il colpo definitivo, ma senza fretta. L’ Ucraina è un paese militarizzato, le postazioni difensive sono molte. Nel 2022 ci hanno provato ma non e’ stato possibile vincere con un guerra lampo. Senza contare che, fino a che ci sarà la Rasputiza il terreno sarà un pantano che rallenta le operazioni. Entro il 2024 cadranno Kharviv ed Odessa. In breve i russi avranno conquistato il 50% dell’ Ucraina. Saluti

  2. Meloni a Kiev: “Questa terra è un pezzo della nostra casa e la difenderemo”. Certo della casa di tolleranza chiamata Italia, gestita da quattro puttane che sono i politicanti italioti e da una buona percentuale di popolazione ottusa che non sa pensare a cazzi propri.

    1. Meloni ci ha tradito, non difende l’Italia e fa l’interesse della massoneria internazionale. Ne risponderà a Dio perchè “a chi è stato dato tanto molto sarà chiesto”..

      1. CONSIGLIO A TUTTI DI CORRERE IN UNA LIBRERIA E ORDINARE UN LIBRO FONDAMENTALE LO SCRITTORE SI CHIAMA UDO ULFKOTTE. GIORNALISTA TEDESCO. IL TITOLO È GIORNALISTI COMPRATI. COME I POLITICI, SERVIZI SEGRETI E L’ALTA FINANZA DIRIGONO MASS MEDIA TEDESCHI. AVEVA IN PROGRAMMA ALTRI DUE LIBRI, MA I SERVIZI SEGRETI TEDESCHI O AMERICANI LO HANNO UCCISO… FACILE NO????

    2. L’infamissima e odiosa merdoni non è che un burattino dei criminali atlantisti e l’Italia una colonia dell’impero del male completamente prona.

      Sarebbe bene che la merdoni si candidi per la presidenza a Kiev – dove sembra trovarsi bene, a csa sua – in sostituzione di zelensky, perché forse andrà ancora peggio per gli ukronazi e i Russi chiuderanno prima la partita.

      Cari saluti

  3. La debolezza intrinseca dell’occidente viene a galla. La propaganda e le vittorie di fantasia non funzionano più. Le batoste sono batoste. Le sconfitte in serie fanno vacillare il Sistema sbruffone. Con la scarsa intelligenza e cultura dei padroni e dei lecchini dell’occidente non poteva durare ……………….
    Tu chiamali, se vuoi, perdenti.

  4. Si ripeterà fino a che Kiev non cadrà, o non tratterà una pace alle condizioni dei russi. L’ agonia dell’ occidente come dominatore mondiale e il suo inevitabile declino sono in atto. Ora manca solo la sconfitta dei sionisti a sei punte.

  5. Un parlamentare imbecille della Rada ucraina di nome Goncharenko ha cameratescamente offerto agli americani il sostegno dell’esercito ucraino in caso di guerra degli USA con l’Iran, la Corea del nord e perfino la Cina, la quale ha risposto convocando l’ambasciatore ucraino.
    Appare estremamente chiara la disperazione del regime di Kiev e del suo gestore di Tel Aviv, i quali invitano per bocca di Goncharenko il golem USA ad attaccare i loro nemici esistenziali, la Russia e l’Iran, e pure la Cina loro stretta alleata.
    La Russia a questo punto è autorizzata dalla Cina a lanciare qualche missile o bomba ad alta penetrazione dentro il bunker di Zelensky, onde vaporizzarlo con la massima soddisfazione anche di cinesi, iraniani e nordcoreani.

  6. Caro Lollo73, grazie. Ma sulla prima parte, anzi, su quella iniziale della guerra, anche se non ho elementi di prova, penso sia stata l’intelligence americana a farla fallire, intercettando per tempo le mosse delle truppe russe. In particolare, i paracadutisti russi sono stati eliminati non appena scesi su Kiev: non credo abbiano trovato a aspettarli gli ucraini da soli, ma truppe scelte americane presenti in Ucraina da tempo come istruttori e altre bazzecole. Se i paracadutisti avessero messo fuori combattimento il governo e lo stato maggiore dell’esercito ucraino, il fronte avrebbe ceduto, come era nei programmi e nelle speranze russe, in un paio di giorni: un corpo militare senza testa non durerebbe di più. La super-tecnologia e le spie atlantiste piazzate a ogni livello dell’amministrazione e della società russa hanno informato per tempo e dettagliatamente sui piani russi. Questo ha fatto fallire l’attacco. Ma, col tempo, zio Vlad ha avviato un bel repulisti: e le guerra si è prolungata, ma sull’esito non sussistono dubbi. L’unico dubbio riguarda i tempi: e i tempi di reazione dell’Alleanza Canaglia. Le guerre è meglio vincerle prima possibile: nell’interesse della pace, che gli anglo-americani non vogliono. Questo lo sta capendo anche la sbadata, cloroformizzata, controllata e atterrita opinione pubblica occidentale. Non so quanto questo possa cambiare le cose e io spero che le cambi tantissimo e in meglio: ma se fosse indifferente, il regime atlantista collettivo non ci terrebbe tanto a tenere tutto sotto una cappa asfissiante di cloroformio conformista.
    Ciao a tutti.

    1. Infatti mi riferivo proprio a quello. L’ episodio del tentativo di ponte di corpi speciali e truppe aviotrasportate russe, all’ areoporto di Kiev, a marzo 2022. So’ tutto sull’ episodio. Non a caso denuncio le armi sporche della Nato come i mercenari in Ucraina, vietati dalla convenzione internazionale. Ma purtroppo sappiamo tutti com’ è andata. Impossibile adesso ripetere una strategia similare. Si procede a conquistare città per città. Saluti

  7. Non mi sembra che i bombardamenti a Donetsk siano terminati…. Non riesco a capire come sia possibile che non riescono ad intercettare questi missili e la zona di partenza

    1. Il terrore nazista nei territori russofoni finira solo con la completa riconquista da parte di Mosca dell’ Ucraina. Con la caduta di Kiev. Come il medioriente avrà pace solo con la disfatta, sia militare che economica d’ Israele.

  8. Caro Lollo73, su questo fatto decisivo, la disfatta del tentativo russo nel primo giorno di attacco di catturare o eliminare la dirigenza politica e militare ucraina, andrebbe fatta piena luce. Dio giornali non se ne parla. Ma è chiaro, quando tutti gli atlantisti strombazzano che Putin pensava che l’operazione militare speciale sarebbe stata una passeggiata trionfale, trascurano che il piano era quello che è stato sventato dal combinato disposto dello spionaggio anglo-americano con gli infiltrati nei gangli degli apparati di potere russi. L’avanzata delle truppe in Ucraina avvenne in misura ridotta perché era stata progettata in funzione del successo dell’attacco immediato alla testa della piovra zelenskyller-nuland. Non era possibile, a attacco avvisto, dispiegare in tempo reale forze la cui mobilitazione richiedeva tempi più lunghi. Ma anche questa debacle è la prova che gli americani sapevano, volevano e disponevano. Come fanno e hanno sempre fatto dove trovano vita facile. Ma non gli è servito né gli servirà, nel lungo periodo: e nel loro crollo trascineranno tutti. Teniamoci forte: sono tempi altamente pericolosi, questi e quelli che ci aspettano.

    1. Concordo in pieno. Ci aspettano terremoti d’ ogni tipo. Economico-politico, la prima grande scossa sarà la nuova amministrazione americana a novembre, se trumpiana. Esistono due possibilità più concrete. La linea Kissinger, che Trump pare stia seguendo. Cioè una contrazione della Nato in Europa, con parziale ritiro americano dall’ Est. Kissinger scriveva della necessità di un accordo Usa-Russia di non belligeranza per poter costringere Mosca a lasciare sola Pechino, lasciando a Washington la possibilità d’ isolarla ed annichilirla. Ma potrebbe pure vincere l’ ala, masso-sionista Dem dello scontro totale in Europa e Palestina, con eliminazione (o tentativo di) di un primo grande avversario, per poi dopo dedicarsi con tempo alla Cina. In entrambe i casi per noi europei lo scenario sarà difficile ed oscuro. Meglio la prima ipotesi a mio avviso. Saluti

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