L’Incendio appiccato da Israele e USA in Medio Oriente si va progressivamente estendendo a macchia d’olio

di Luciano Lago
Mentre le formazioni palestinesi resistono a Gaza ed infliggono gravi perdite al nemico sionista, i gruppi della resistenza irachena hanno colpito le basi USA in Iraq e Siria oltre cento volte. Nell’ultimo attacco di ieri 27 Gennaio si registrano 3 vittime americane e 24 feriti nella base siriana di Al Tanf, al confine con la Giordania. La stessa base dove l’Esercito USA addestrava terroristi islamici contro il governo di al Assad e le forze siriane.

Carro israeliano colpito

Nel Mar Rosso gli Houthi, anche loro parte dell’asse della resistenza, hanno di fatto imbottigliato le forze anglo USA nel corridoio adiacente allo stretto di Bab al Mandab e colpiscono con missili qualunque unità navale provi a passare e sia diretta a Israele.
I bombardamenti dell’aviazione USA sulo Yemen non hanno successo, come riconosce il comando USA e d’altra parte gli Houthi hanno resistito per 8 anni ai bombardamenti sauditi e americani, sono già abituati a subire e scampare alle bombe.

Missili Hezbollah

In Libano Hezbollah colpisce implacabilmente il territorio israeliano e i missili di Hezbollah colpiscono direttamente le basi militari israeliane utilizzando i missili Burkan. Centinaia di migliaia di coloni israeliani hanno dovuto sloggiare dal nord di Israele e dalle zone contigue a Gaza. Molti altri sono rientrati nei paesi da dove provenivano ed erano arrivati in Palestina per occupare le terre dei palestinesi. Il colonialismo abusivo ed illegale dei sionisti in Palestina, sotto il cerchio delle forze della resistenza, volge alla fine.

Volge alla fine anche la pretesa statunitense di imporre il proprio dominio sulla regione per sfruttare e rubare le risorse petrolifere, come avviene in Siria ed in Iraq, imporre il tallone di ferro dell’occupazione militare e insediare governi fantoccio.
La Storia ha cambiato corso, l’asse della resistenza ha stabilito una nuova equazione e la possente macchina militare USA è entrata in panne. Le bombe non bastano più quando il nemico applica la guerra asimmetrica, ti colpisce e scompare. La lezione del Vietnam e poi dell’Afghanistan a Washington non l’avevano ancora imparata.

2 commenti su “L’Incendio appiccato da Israele e USA in Medio Oriente si va progressivamente estendendo a macchia d’olio

  1. Grandissima l’asse della resistenza ! E grandissimo Luciano Lago ! Nel leggere il suo articolo pare proprio che mi legga nel pensiero !

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