L’Impero USA agita l’arma dei “Diritti Umani” per giustificare le sue campagne di guerra ibrida

di Luciano Lago

In molti ormai hanno compreso che l’Occidente, nella fase attuale di decadenza, impantanato nella sua crisi e vincolato nella subordinazione alla super potenza statunitense, non dispone dei mezzi e delle capacità per competere con l’impetuoso sviluppo economico e tecnologico della Cina e delle potenze asiatiche trascinate nell’orbita dello stesso gigante asiatico.
A questo si aggiunge la stretta cooperazione fra la Cina e la Russia, estesa dall’ambito economico a quello militare, che rendono il blocco Russia Cina un antagonista in grado di ostacolare e ridimensionare le aspettative e le intenzioni, proclamate dall’amministrazione Biden, di restaurare la leadership USA sul mondo.
Con l’ultimo discorso ufficiale pronunciato dal premer cinese Xi Jim Ping, questi ha lanciato un monito all’amministrazione USA, affermando che il mondo non potrà conoscere la pace e la stabilità fino a quando gli USA non cesseranno di interferire negli affari degli altri paesi.
Questo discorso ha denunciato i tentativi sfacciati dell’Occidente di sopperire alla sua incapacità di trovare altri sistemi nella sua ossessione di contrastare la minaccia cinese e quella russa attraverso la sobillazione e la propaganda che cerca di attaccare gli altri paesi dall’interno per realizzare il suo obiettivo di cambio di regime. Una forma di guerra ibrida e un obiettivo peraltro esplicitamente dichiarato dalla dirigenza di Washington che si rifiuta di considerare legittimi i governi dei paesi che si oppongono all’egemonia nord americana e si impegna a contrastarli, ricorrendo all’arma delle sanzioni o dell’embargo, oltre ai tentativi di sobillazione interna, come abbiamo visto in numerosi casi, dal Venezuela alla Bolivia, all’Iran ed ai paesi del Medio Oriente.
Il gioco con la Cina e la Russia è però più complicato, le sanzioni sono inefficaci e Washington ricorre allora alla consueta retorica dei “diritti umani” che sarebbero violati dai cinesi e dai russi, omettendo di riconoscere che sono gli Stati Uniti, alla grande, il maggiore responsabile delle violazione di diritti umani in tutto il mondo, incluso all’interno del proprio paese.

Bambini vittime della guerra USA Arabia Saudita contro lo Yemen


Per assecondare la sua propaganda, sostenuta dall’apparato di servizio dei mega media occidentali, Washinton e Londra mobilitano i loro servizi di intelligence per creare avvelenamenti prefabbricati, dal caso Skripal a quello Navalny, di cui la Russia viene accusata (senza prove), o per fomentare disordini a manifestazioni ad Hong Kong, quando non inventano grossolane menzogne come quelle dei campi di sterminio e genocidio della minoranza degli uiguri del Xinjiang in Cina.
Il costante attacco propagandistico alla Cina, con la fabbricazione di violazioni dei diritti umani contro il paese che ha sollevato 700 milioni di persone dalla povertà, (mentre gli Stati Uniti stanno spingendo milioni di persone nella miseria, con i loro investimenti di trilioni di dollari in armi nucleari, con una crescente parte di persone che soffrono la fame, senzatetto e prive di assistenza medica) è così vistosamente ipocrita che dovrebbe essere ovvio anche a un osservatore occasionale.

Carcere della CIA fuori da qualsiasi giurisdizione

Nel caso della Russia, nell’immaginario diffuso dalla propaganda occidentale, Vladimir Putin viene rappresentato come il nuovo tiranno spietato che sguinzaglia i suoi agenti alla ricerca di presunti dissidenti ed oppositori da avvelenare con micidiali posture, mentre Xi Jim Ping viene descritto come il nuovo pericolo per il “mondo libero” minacciato dall'”imperialismo cinese”.


In alternativa i servizi di intelligence di Washington e Londra predispongono le consuete “False Flag” (provocazioni sceneggiate) di possibili attacchi con armi chimiche effettuate dai russi e siriani in Siria per mettere sotto accusa Putin ed Assad e preparare nuovi “bombardamenti umanitari”.
Non si può dire che gli anglo USA dispongano di molta fantasia in merito, dalle “armi di distruzioni di massa” presentate come movente della guerra all’Iraq, tuttavia a questa poca fantasia sopperisce ogni tanto Israele con i suoi precostruiti attacchi a qualche nave nel Golfo Persico, di cui viene messo sotto accusa l’Iran. L’ultimo recentissimo, un finto attacco ad una nave commerciale israeliana, smentito clamorosamente dalle riprese aeree fatte da un drone iraniano. Provocazioni dirette a convincere, anche in quel caso, del “pericolo” dell’Iran, un paese considerato paria da Washington per essere da 41 anni il maggiore antagonista di Israele e dell’egemonia USA nella regione.
In ogni caso l’arma preferita da Washington (e da Londra) è sempre quella dei “diritti umani” agitati come un spauracchio per mettere sotto accusa tutti i regime non conformi alle prescrizioni degli anglo-USA.
Nella realtà l’assedio e l’embargo, misura consueta adottata da Washington, per prendere per fame e malattie le popolazioni e spingerle ad attuare un cambio di regime è caratteristica della politica USA. E’ la stessa tecnica che, da oltre undici anni, Israele attua contro i palestinesi di Gaza.
Tutto quello che minaccia la vita, la libertà, i diritti e la dignità delle persone è un crimine contro l’umanità. Vergognoso è il comportamento dell’Europa e di altri paesi occidentali che si accodano a questi blocchi decisi da Washington, dimostrando la loro attitudine al servilismo verso il padrone. I “diritti umani” vengono usati come arma e pretesto per gli interventi militari o per le sanzioni.

Siria Fame e guerra da 10 anni provocata da mercenari e terroristi sostenuti dagli USA, Turchia, Arabia Saudita, Israele, otre che da sanzioni ed embargo…

Risulta però come una “trave nell’occhio” dei difensori dei diritti umani il caso dell’Arabia Saudita, fedele alleato degli USA, con la copertura accordata al sanguinario principe Bin Salman (il mandante dello squartamento del giornalista Khashoggi) , oltre ad essere il mandante della aggressione contro lo Yemen, lo stesso principe che era acclamato fino a poco tempo fa come il riformatore dell’Arabia Saudita.
Questo enorme inciampo della propaganda occidentale mette in evidenza l’ipocrisia e il doppio pesismo di questa propaganda a cui oggi possono credere soltanto gli imbecilli.

(Nella foto in alto bambini nella distruzione dello Yemen )

3 Commenti
  • atlas
    Inserito alle 11:50h, 11 Marzo Rispondi

    basta con questa Cina. Si è messa a seguire i programmi statunitensi e giudaici. Il ‘passaporto vaccinale’ e tutte le altre porcate ne sono una conferma

  • sublime
    Inserito alle 11:54h, 11 Marzo Rispondi

    La propaganda esiste da quando il primo ipocrita ha incontrato il primo imbecille.sublime,voltaire:in ordine alfabetico.

  • Giorgio
    Inserito alle 19:37h, 11 Marzo Rispondi

    Altamente istruttivo elencare i paesi attaccati militarmente in modo diretto dagli usa …….
    Poi ci sarebbe l’elenco dei paesi attaccati per interposta persona servendosi di paesi complici e alleati ….. Corea del sud contro Corea del nord, Vietnam sud contro nord, Iraq contro Iran, Sauditi contro Yemen, Ucraina contro Crimea e Donbass …… ecc.
    Poi ci sarebbe l’elenco dei paesi sotto sanzioni ed embarghi economici e commerciali … troppo lungo riportarli tutti ……
    Poi ci sarebbe l’elenco dei paesi che hanno subito golpe militari organizzati da Cia e Pentagono ….. per rovesciare legittimi governi non conformi …… anche qui ci vuole spazio ….
    Poi ci sarebbe l’elenco dei paesi che hanno subito rivoluzioni colorate, finte insurrezioni popolari contro governi non allineati …….
    Poi ci sarebbe l’elenco di statisti di paesi non allineati assassinati dai terroristi della Cia con i loro complici locali …… Moro, Palme, Soleimani ecc. ……
    Sicuramente scordo qualcosa …….

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