"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’imbelle Rajoy promette di “pasteggiare” con i golpisti

Due sono le possibilità: o questo personaggio o tutti gli altri sono dementi da scarto; o piuttosto stanno giocando con il piano di dissoluzione dei popoli e delle nazioni intrapreso dall’oligarchia dominante.

di  JAVIER R. PORTELLA

Come sempre accade, con tutte le rivoluzioni che nella Storia si sono verificate, quelle che accadono e che accadranno, si paga molto cara la pusillanimità e la codardia di coloro che rivestono la funzione di difendere l’ordine esistente.

La pusillanimità e la codardia del governo Rajoy è stata pagata con il risultato che anelavano i sediziosi: le immagini della polizia spagnola mentre colpisce i pacifici e democratici cittadini stanno facendo il giro del mondo (anche se alcune di queste sono state truccate). La babbea società, che dispone dell’unico santo e delle lacrimucce come sua connotazione, oltre al buonismo e agli orsetti di pelouche, ha finalmente trovato una nuova causa da aggiungere al suo martirio per farsi compatire. “Je suis Catalogne”, è lo slogan che vedremo presto comparire.

Se tutto questo fosse poco, nella sua allocuzione davanti alla stampa, Mariano Rajoy, soprannominato anche Kerensky, non soltanto ha annunciato la detenzione dei golpisti e la sospensione dell’autonomia catalana, ma ha anche teso a sua volta la mano-fradicia, per quanto deve essere stata sputata. A partire dal Lunedì la vita torna alla normalità, ha detto più o meno ai golpisti, nel tempo che gli richiedeva ai golpisti di “fare il favore di comportarsi bene ed abbandonare tutto questa follia”, ben sapendo che, lui è disponibile per “pasteggiare” con i golpisti come sia (“aperto al dialogo”, sono state le sue parole letterali).

Proteste a Barcelona

Vergognoso e patetico. Una delle due, qui non ve ne sono tre. Due sono le possibilità: o questo personaggio o tutti gli altri sono dementi da scarto; o piuttosto stanno giocando con il piano di dissoluzione dei popoli e delle nazioni intrapreso dall’oligarchia dominante di cui una delle facce- quella che più si manifesta adesso – è la Grande Sostituzione etnica delle popolazioni. Potete voi scegliere, per quanto siano possibili entrambe le possibilità, piuttosto che escludersi, si completano mutuamente.

Già una volta la Spagna fu venduta dai suoi reggenti. Si chiamavano Carlos IV e Fernando VII quegli antenati e predecessori del sovrano che oggi continua a dimorare muto e taciturno, rinchiuso nel palazzo della Zarzuela. Tuttavia quella tradizione del mese di Maggio del 1808 rappresentò il più straordinario degli stimoli dell’orgoglio nazionale. In forma totalmente insperata – così come quasi sempre accade nei grandi momenti della Storia-, il popolo spagnolo, spontaneamente, senza alcuna organizzazione, reagì con atteggiamento da leoni davanti alla chiamata di un piccolo sindaco di Móstoles (protagonista della rivolta contro Napoleone del 1.808 ).

Possiamo soltanto sperare che davanti all’attuale tradimento il popolo spagnolo possa un’altra volta reagire in un modo simile, difendendo la Nazione con orgoglio e dignità.

Fonte: El Manifiesto

Traduzione: Luciano Lago

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  1. Aldus 3 settimane fa

    coniglio mannaro…

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