Di George Ades
Con un senso di urgenza Erdogan voleva parlare con Putin della situazione in Libia. Dopo aver ritardato la riunione quanto era necessario, Putin alla fine ha concesso a Erdogan un incontro in cui, i due leader hanno concordato un cessate il fuoco in Libia, qualcosa per cui Erdogan ha insistito duramente, poiché i suoi Fratelli musulmani a Tripoli stanno perdendo la terra da sotto il loro piedi.
Tuttavia, il “cessate il fuoco” entrerà in vigore a partire da mezzanotte di domenica gennaio 12 . A quel punto, le forze dell’LNA (Haftar) dovrebbero avere Tripoli sotto il loro controllo e non ci sarà nessuno con cui firmare un cessate il fuoco.
Rapporti dalla Libia affermano che interi reggimenti di fanteria del GNA (Sarraj) stanno abbandonando e gettandosi dalla parte di Haftar. I topi sanno sempre quando è il momento di abbandonare una nave che affonda. (FRN)

Nota: Gli unici che non lo avevano ancora capito erano i due “fenomeni” del Governo Italiano, “Gigino” Di Maio e “Giuseppi” Conte, i quali pensavano di essere più furbi degli altri ed avevano invitato entrambi i contendenti a Roma per siglare un accordo.
Sarraj ha fiutato l’inganno tesogli da Gigino e Giuseppi ed ha rifiutato di fermarsi a Roma, lasciando la coppia dei due presunti statisti con un pugno di mosche in mano ed una magra figura diplomatica a livello internazionale.
La Libia sarà inevitabilmente spartita fra le grandi potenze e l’Italia dovrà riflettere sul suo triste ruolo di sub colonia della NATO, degli USA e della UE che, ogni volta che può, scantona e lascia i paesi imbelli (come l’Italia) con il cerino in mano.
Difficile comunque che si apprenda in Italia questa ennesima lezione che riguarda la geopolitica: se non sei in grado di far valere i tuoi interessi nazionali e vai a rimorchio degli altri, sei destinato a essere scaricato e bidonato. La Storia ce lo insegna ma sono in pochi ad averla studiata.
Nota di Luciano Lago