"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Libia. Da colonia italiana a colonia globale

di  Paolo Sensini

Nei primi mesi del 2011, a cent’anni esatti dall’impresa coloniale italiana in Libia, si è consumato un nuovo intervento militare contro il Paese nordafricano. Artefici di quest’attacco piratesco, come è qui documentato con precisione, Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, a cui presto si è dovuta accodare anche l’Italia, il più stretto e importante partner economico-commerciale della Libia.

Ne è seguito un disastro immane le cui vere ragioni sono state tenute nascoste al pubblico internazionale. Con molta lentezza, mentre si consumava la tragedia che ha dilaniato l’ex colonia italiana, sono emersi qua e là taluni brandelli di notizie sulle cause che hanno portato all’entrata in guerra della NATO contro Mu’ammar Gheddafi.

Ma, come già era avvenuto, i media mainstream hanno continuato a tacere sul disegno e le finalità complessive dell’operazione. Oltre a non reclamare giustizia per gli «uomini di Stato» responsabili di una tale catastrofe sociale e umanitaria.

Il libro di Paolo Sensini rappresenta un contributo imprescindibile per chiunque voglia davvero capire cos’è accaduto in Libia e, più in generale, su ciò che è ormai passato alla storia con il roboante nome di «Primavera Araba».

È un racconto avvincente, che ci guida per mano nel labirinto libico e di cui l’autore, che ha completato il quadro pubblicando importanti contributi sulla strategia del caos nel Vicino e Medio Oriente, ci aggiorna con dovizia fino agli ultimissimi eventi e oltre.


 

      –Presentazione del libro di Paolo Sensini–

 

Libia 2011- Convegno

Il giorno 2 Dicembre, alle 17,30,  l’autore del Libro, “Libia da colonia italiana a colonia globale”  presenterà la sua opera presso il Circolo “La Terra dei Padri di Modena”, in via N. Biondo, 297.

Sarà presente il sig. Mustafa Mohamed Kenan, cittadino libico e membro della Resistenza libica che porterà la sua testimonianza diretta.

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  1. Fabrice McFab 3 settimane fa

    Un Grande Paolo Sensini, Chapeau per il suo eccellente lavoro!!

    Peccato non poterci essere!!

    Saluti.

    Fabrice

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  2. Mario Rossi 3 settimane fa

    Continuo a non capire perchè si guarda il dito e non la luna!!!! Si continua a parlare di medio oriente, di situazioni internazionali, tutto interessante e sicuramente istruttivo su come vengono gestiti scenari che poi influenzano la nostra vita quotidiana. La domanda però è perchè nessuno parla più della luna!!! Come sono coinvolti i nostri politici e dirigenti in queste situazioni, come si sono comportati per difendere i i “nostri interessi” visto che li paghiamo noi profumatamente. Secondo me e parlo per tutti coloro che leggono su internet per avere una informazione libera e più possibile imparziale, bisognerebbe parlare di casa nostra e di come si muove l’Italia in questi contesti, quali le scelte e quali le connessioni. Come potete sperare di cambiare la vostra situazione se non sapete come si muove chi avete votato e incaricato di seguire queste vicende? Mi sa che anche qui si parla tanto ma di fumo e non di arrosto. Perchè Berlusconi combiò idea sull’attacco alla Libia? Perchè in Italia non ci sono mai stati attentati? Quali sono i movimenti di ENI nel medio oriente e sono per davvero negli interessi del popolo italiano? Quali sono le scelte di politica energetica e agricola? (quelle vere e non le minchiate sparate in televisione). Vi consiglio di guardare la luna e non il dito………altrimenti vi cadrà sulla testa

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    1. Redazione 3 settimane fa

      Egregio Rossi,
      da tempo in questo sito abbiamo scelto una linea di controinformazione sugli scenari internazionali che ci porta a pubblicare articoli che riguardano i vari scenari di guerra, dal Medio Oriente all’Asia, a commentare quanto avviene negli assetti di potere delle grandi potenze, USA, Russia, Cina, ecc.. e le questioni europee che si riferiscono all’oligarchia di Bruxelles, i grandi potentati finanziari e la loro influenza sui sistemi economici, ecc.. Volutamente trascuriamo la politica interna italiana per due buoni motivi: 1) perchè è una politica di starnazzamenti da pollaio; 2) perchè la classe politica italiana è del tutto eterodiretta da centrali di potere che sono transnazionali e che impongono le scelte economiche e politiche essenziali. Non vediamo l’utilità di inserirci nel coro del commenti su Renzi, Berlusconi, Salvini, I 5 Stelle, e tutti gli altri in quanto sono tutti personaggi in cerca d’autore (autore esterno), un coro senza alcuna utilità poichè riteniamo che le decisioni fondamentali vengono prese altrove. Siamo purtroppo un paese senza sovranità, senza una propria moneta, senza una difesa dei propri confini, privo di autonomia economica e politica con ancora occupazione militare delle 113 basi militari USA presenti sul territorio. Di conseguenza riteniamo preferibile e molto più utile indagare là dove vengono prese le decisioni che ci riguardano e quali processi internazionali siano in corso che si rifletteranno anche da noi, dalle guerre nel Medio Oriente, alle migrazioni, al terrorismo, alle crisi economiche importate da fuori, ecc.. Spero che questo le abbia chiarito quale sia l anostra linea…
      Cordiali saluti

      Luciano Lago

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      1. Mario Rossi 2 settimane fa

        Tutto giusto, è appurato da tempo oramai che siamo eterodiretti ma dovremo anche cominciare a mettere i puntini sulle i!!! Siamo eterodiretti ma verso quale direzione? Dobbiamo semplicemente aspettare di morire oppure possiamo garantire un futuro ai nostri figli? Come? Cominciamo a capire un pò quali sono i numeri veri del nostro paese, dove sono scritte le falsità e come si muove il legislatore per rapinarci i nostri soldi. Non esiste sito in cui ci sia scritto quale sia la situazione reale, come è calcolato il famigerato PIL, quali sono i costi del sistema e cosa aspettarci per domani. Io ho lavorato una vita e quel poco o tanto che ho messo da parte non vorrei immolarlo alla causa degli investitori internazionali. Non mi interessano le schermaglie finte in medio oriente o in corea del nordo visto che sono tutte mosse tattiche per accaparrarsi appoggi internazionali. Non so se avete acpito ma tutto quello che succede e che viene amplificato dai media è solo un teatrino, una partita di risiko che alla fine non porterà a nulla se non avvicinarsi piano piano ad un cambio di assetto mondiale che già è nell’aria. Con queste schermaglie i grandi si preparano e si sistemano ma noi poveri mortali dobbiamo vedere quello che ci sta intorno e capire come dobbiamo fare per bypassare tutta questa fuffa e difenderci nel nostro piccolo. Perchè nessuno aveva pubblicamente messo in guardia dal crack delle banche italiane? perche nessuno mette in guardia dal futuro prossimo? eppure i segnali ci sono vedi dichiarazioni della commissione europea. Solo che occorrerebbe un giornalismo di inchiesta che mettesse insieme fatti e numeri veri per capire cosa si prepara alle nostre spalle. Poi si può agire o aspettare ma perlomeno nessuno potrà dire di non essere stato avvertito. Oppure qualcuno ha paura di parlare di questi argomenti? e ne avrebbe anche motivo………ma di certo non dire che i fatti potrebbero mostrare che si prepara un governo tecnico filoguidato che arriva apposta per spenare gli italiani è una mancanza che può costare caro ai più che non sono dentro i giochi. Basterebbe che giornalisti di inchiesta andassero a sfrugugliare dentro ai conti dell’ISTAT e trovasse qualche informatore che ci lavora e che può tradire la casta di sistema dando gli elementi necessari per correggere queste cifre false. Io ne sono sempre più certo ma continuo a vedere tanta nebbia!!!

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        1. Fabrice McFab 2 settimane fa

          @Mario Rossi

          visto che a te non interessa la geopolitica internazionale di ampio respiro che qui su “Controinformazione” è ben trattata ( sinceri complimenti alla redazione!! ) ma sei interessato, a quanto pare, molto di più a capire i meccanismi profondi di certe tematiche economiche e allora la tua sete di conoscenza potrà essere soddisfatta su:

          a) https://scenarieconomici.it/

          b) http://www.libreidee.org/

          c) tue proprie letture di libri scritti da esperti indipendenti sugli argomenti economici che più ti interessano e il perchè è molto semplice:

          “Sapere e contro-informazione sono molto fastidiosi per il potere”, Prof. Sergio Cesaratto, economista.

          Per cominciare bene, di seguito un’anteprima del suo bestseller molto interessante:

          http://www.asimmetrie.org/opinions/sei-lezioni-di-economia-per-capire-la-crisi-piu-lunga/

          Buone letture!!

          Saluti.

          Fabrice

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  3. 9+3-6 2 settimane fa

    In Libia secondo me è successo che vi era uno stato piccolo, prospero, pieno di petrolio di ottima qualità e con dei “risparmi” messi da parte. E’ successo che all’ oligarchia-aristocrazia U$arsaele, francese e inglese è venuta bramosia di ricchezza…ed è partito il piano per impossessarsi di tutto. Si ammazza chi si oppone e poi si lascia ai libici sopravvissuti e depredati di tutto il diritto di venire in Europa a far le risorse! Quello che è successo in Libia è una vergogna colossale almeno per me. Mi rendo conto che siamo governati da assassini e non posso farci nulla.

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