"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Liberiamoci da liberali, liberisti e liberatori!

Paolo Borgognone, autore del libro “L’immagine sinistra della globalizzazione”, Critica del radicalismo liberale, pubblicato da Zambon editore, presenta la sua opera e le linee guida che lo hanno condotto a scrivere una critica serrata in cui mette in evidenza le contraddizioni e le vere finalità occulte del processo di globalizzazione che viene presentato come fase di “progresso irreversibile” e “fine della Storia”.

“…Nel processo di globalizzazione vi è anche il tentativo di persuasione dell’illimitata bontà del sistema occidentale, superiore in quanto liberale, “tollerante” e “senza frontiere” rispetto a modelli di sviluppo definiti “chiusi”, ossia portatori di un modus pensandi maggiormente improntato alla strutturazione su basi tradizionali gerarchiche e su scale di valori non del tutto allineati al dogma di fede della primazia dell’economia finanziarizzata sulla politica e sui vincoli nazionali e sulla primazia della società virtualizzata ed aperta su qualsivoglia retaggio tradizionale, patriottico e socialista, definito sempre e comunque “fuori dal tempo” e dalla “storia”.

Sulla scorta di quanto propugnato dalle tesi di F. Fukuyama e T. Negri, un’indistinta massa di consumatori desideranti globalizzati si sarebbe sostituita ai popoli, agli Stati, alle nazioni, alle culture tradizionali, ai movimenti di liberazione patriottici e socialisti, percepiti come ostacoli all’affermazione senza tempo, senza limiti e senza futuro, di un governo mondiale delle banche, delle mode e delle industrie del divertimento giovanilistico senza frontiere. (…………………………….)
La borghesia, con il suo sfruttamento del mercato mondiale, ha strutturato in modo cosmopolita la produzione e il consumo di tutti i Paesi […]. La borghesia trascina tutti, anche le nazioni barbariche, nella civilizzazione per mezzo del rapido miglioramento degli strumenti di produzione e la comunicazione estremamente facilitata. I bassi prezzi della sua merce sono l’artiglieria con la quale rade al suolo tutte le muraglie cinesi […]. Obbliga tutte le nazioni ad adeguarsi al modo di produzione della borghesia se esse non vogliono andare in malora; le obbliga ad accettare la cosiddetta civilizzazione, cioè insomma a diventare borghesi. In una parola, essa crea un mondo a propria immagine e somiglianza.

L'immagine sinistra della Globalizzazione
L’immagine sinistra della Globalizzazione

La globalizzazione deve approdare verso un nuovo modello umano: l’“uomo globale”, l’indistinto “cittadino del mondo” è la trasposizione sociale, il frutto avvelenato se così si può dire, del “cambio di fase” del capitalismo, da una dimensione antitetico-dialettica (dicotomia borghesia/proletariato) ad una speculativo-assoluta e di mercificazione totale (postborghese e postproletaria). Un capitalismo privo di classi sociali e dove i ceti subalterni hanno assunto i connotati ideologici, la forma mentis, di una nuova ed illimitata borghesia cosmopolita e giovanilistica, non definibile pertanto su livelli unicamente sociologici (la borghesia intesa come classe sociale) o economici (la borghesia intesa come ceto benestante che sta “nel mezzo” della famosa piramide sociale) bensì come soggetto politico ed attore sociale individuabile secondo criteri di riferimento prettamente ideologici (le velleità di far parte della “nuova classe media globale”)……

Bologna, 25 maggio 2016.
Introduce Pier Paolo Dal Monte, per il “Comitato Indipendenza e Costituzione” (costituzione.lasoluzione@gmail.com).
Vedi: Youtube.com/watch

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  1. Nilo 2 anni fa

    HAHAHAHAAH !
    Siete ridicoli ! Se potete dire quello che volete tramite un sito o altro,
    è grazie ai liberali, non certo ai comunisti e ai nazisti che dovunque hanno avuto potere
    han sempre distrutto e fatto la guerra alla la libertà e fatto milioni di morti .
    Sciaquatevi la bocca quando parlate di certe ideologie ,che fortunatamente, seppur con dei difetti,
    hanno vinto sulla vostra e sempre continueranno a farlo.
    Su certe cose sono d’accordo con voi, ma per questa crosnica mancanza di obiettività perderete.
    SEMPRE.

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    1. Redazione 2 anni fa

      Egregio Nilo,
      se hai letto bene quanto scriviamo e pubblichiamo sul nostro sito, da tempo abbiamo constatato che le ideologie del 900 sono state seppellite dalla Storia. L’unica grande ideologia oggi dominante è il mondialismo con il suo retropensiero economico neo liberista. Se credi tu che questa ideologia, totalizzante quanto e più di quelle che l’hanno preceduta, ti lasci una certa la libertà apparente e non abbia in sè il suo carico di milioni di vittime, ti lasciamo nel tuo piccolo mondo di grandi illusioni. Goditi per quanto più possibile il tuo mondo do certezze, quando ti sveglierai sarà troppo tardi.

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    2. Eugenio Orso 2 anni fa

      Egregio Nilo, la Redazione è troppo educata per dirti quello che si dovrebbe senza parafrasi o metafore: sei un diota … sicuramente liberale!

      Eugenio Orso

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    3. Anonimo 2 anni fa

      patetico…

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