LIBERA NOS A BIDEN!


Dedicato a tutti coloro che credono che Biden rappresenti il rispetto dell’uomo e della democrazia, e non l’esatto opposto – BIDEN FOR VIRUS!.

di Marco Della Luna

Alle belle anime socialiste e liberali che esultano all’apparente vittoria di Biden su Trump sfugge che Biden è il candidato della corporate society, della grande finanza, quella che col dem Clinton, nel 1995, di concerto coi dem europei, revocò il Glass Steagall Act che separava le banche di credito e risparmio da quelle speculative, cioè che impediva alle banche di scommettere coi soldi dei risparmiatori, e così permise la marea di frodi bancarie che ha devastato le economie e le società dell’Occidente da allora ad oggi, causando anche le grandi crisi del 2008 e del 2011.

E’ quella che, con Obama, quando lo Stato, dopo il 2008, dovette mettere i soldi dei contribuenti per salvare le banche too big to fail, lo fece senza imporre, al contempo, regole per prevenire il ripetersi di bolle e abusi, e così si arrivò alla crisi del 2011.

E’ quella falsa sinistra liberal corporate che ha imposto i suoi uomini alla guida dei governi europei (Draghi, Monti, Papademos), prendendoli dalle banche artefici e beneficiarie dei disastri economici (Goldman Sachs in testa): le famose porte girevoli.

E’ quella falsa sinistra che ha prodotto la massima concentrazione di ricchezza e la massima diffusione di povertà di tutti i tempi.

E’ la sinistra buonista ma superfinanziaria della globalizzazione, del mercatismo, dello svuotamento dello Stato nazionale rappresentativo, della delocalizzazione delle produzioni verso la Cina e altri paesi semi-schiavistici.

E’ la sinistra sorosiana politically correct del pensiero unico, del gender, delle guerre per esportare la democrazia, che al contempo sospinge, col neocolonialismo predatorio (anche cinese) del land-grabbing, le migrazioni di massa dall’Africa in funzione sostitutiva delle stanche popolazioni della vecchia Europa.

E’ quella che oggi controlla a tal punto i mass media e i social media, da riuscire ad oscurare persino il Presidente in carica quando denuncia brogli elettorali, impedendogli di parlare alla nazione attraverso di essi.

Ed è quella sinistra filantropica che, guarda caso, con Bill e Melinda Gates, con lo US-AID, l’OMS, la Glaxo-Pfizer e altri (vedi il nostro Operazione Corona), troviamo ad allestire, finanziare e a guidare, in società con militari cinesi, il laboratorio militare di Wuhan dove è stato teorizzato, concepito e realizzato, come arma a bassa letalità ma grande impatto strategico, il Covid 19.

Sono i liberal orwelliani che, per bocca di Bill Gates, già adesso parlano di Pandemia 1, Pandemia 2 etc., e dei necessari cambiamenti sociali; e che ora stanno cavalcando, amplificando e strumentalizzando la pandemia, in tutto l’Occidente, per realizzare un piano di ingegneria sociale oramai chiarissimo, oggi detto Global Reset, che preconizzavo in Oligarchia per popoli superflui e in Tecnoschiavi, e che si articola nelle seguenti direttive, implementate dai vari governi-fantoccio su scala globale:

Bill Gates con Mark Zukemberg

1-Terrorismo sanitario: Col pieno appoggio dei mass media, aggravare la pandemia (reale e percepita) come segue: produrre e -forse- diffondere il virus, omettere o ritardare le misure per prevenirne l’arrivo nei vari paesi; omettere i trattamenti vitaminici protettivi, ostacolare le cure efficaci, prescrivere cure sbagliate e prescrivere cremazioni impedendo le autopsie affinché non si scopra che sono sbagliate; prescrivere tamponi che danno fino al 90% di falsi positivi; angosciare l’opinione pubblica confondendo le statistiche e i concetti di ‘positivo’, ‘contagiato’, ‘contagioso’, ‘malato’; spacciare per morti di Covid tutti i morti che risultino positivo al tampone che dà falsi positivi, anche i morti di cancro o infarto o diabete, moltiplicando enormemente le vittime apparenti del Covid; lasciare vuota parte dei reparti di terapia intensiva e concentrare negli altri tutti i ricoverati, aggiungendo pazienti di altri reparti, per far credere che vi sia il rischio del collasso nazionale della terapia intensiva; far circolare autoambulanze a vuoto con le sirene spiegate; spaventare con tutti questi mezzi la gente per indurla ad affollare i pronti soccorsi onde metterli in crisi; annunciare seconde e terze ondate peggiori della prima. Tutto ciò per giustificare e fare accettare al popolo bue spaventato quanto segue.

2-Bancarizzazione della società: Fermare l’economia e tagliare il gettito fiscale con inutili, ripetuti lockdowns, gonfiare il fabbisogno emergenziale di cassa per indebitare il settore pubblico e quello privato, far cessare molte attività autonome, eliminare la classe intermedia, lasciare solo i ricchissimi e i poveri, creare vasta disoccupazione, in modo che a) la comunità bancaria, prestando i soldi necessari per tenere in vita le nazioni, in cambio possano acquisirne il controllo politico e la proprietà degli assets rilevanti, anche privati; e b) al contempo, specialmente in Italia, gli spazi di mercato lasciati vuoti dalle piccole imprese defunte possano essere occupati dalle grandi catene e dall’e-commerce (Amazon), che interverranno con soldi prestati (magari dall’UE) e assumeranno gli ex-autonomi a 600 euro al mese, integrati con qualche sussidio o food card. E’ previsto il ricorso a una tassazione patrimoniale espropriativa. La quasi totalità della popolazione sarà ridotta a vivere e lavorare per pagare gli interessi sui prestiti. Ricordo che le banche creano il denaro dal nulla e a costo zero, e che lo Stato farebbe altrettanto se non fosse in mano ai banchieri.

Rockefeller con Ronald Lauder , pres. del World Jewish Congress . ed altri banchieri

3-Decostituzionalizzazione dello Stato: Facendo leva sulla paura indotta col terrorismo sanitario e la disinformazione, si condiziona la popolazione ad accettare una ‘nuova legalità’, in cui il governo sospende o vanifica le norme costituzionali (diritti, libertà, garanzie, meccanismi parlamentari) mediante semplici provvedimenti amministrativi (in violazione della Costituzione) e impone lo stato di sorveglianza (tracciamento integrale della vita delle persone), a breve anche grazie all’internet delle cose (5G), impedendo l’attività aggregativa indispensabile per la vita politica di base e ordinando alle forze dell’ordine di compiere azioni intimidatorie e repressive illegali per inculcare paura e rassegnazione nella popolazione. Le persone si lasciano monitorare, separare e rinchiudere in casa o in gabbie geografiche od orarie (coprifuoco) senza alcuna utilità profilattica. Viene così istituito e fatto interiorizzare un regime autocratico di polizia. Fine dello stato di diritto.

4-Regime zootecnico: Il regime impone a milioni e milioni di persone di tenere condotte autolesive, soprattutto per i bambini, quali il portare per ore le mascherine, danneggiando il cervello mediante la privazione di ossigeno e l’intossicazione da biossido di carbonio; inoltre si dota della potestà di manipolare biologicamente (anche geneticamente) le persone mediante somministrazione di prodotti industriali (vaccini e altri) obbligatori, o imponendo di accettarli come condizione per poter esercitare diritti fondamentali (circolazione, lavoro, socialità); tali prodotti contengono sostanze non rivelate, non controllabili, ad azione sistemica e permanente, potenzialmente compromettente il sistema immunitario, il sistema nervoso, il sistema riproduttivo e altri. Va considerata una possibile interazione delle suddette sostanze con i campi elettromagnetici della rete 5G, così come un possibile uso del tutto, da parte dell’élite liberal-corporate, in funzione di soluzione del problema ecologico-demografico mediante imposizione della ‘decrescita infelice’ e della depopulation.

Fonte: Marco Della Luna

13 Commenti

  • giorgio
    21 Novembre 2020

    Piccoli granelli di sabbia quali siamo, nei punti giusti, possono bloccare il grande ingranaggio che sembra onnipotente …….
    non facciamoci spaventare da meccanismi che sono fuori dal nostro controllo …
    più è mastodontico il sistema che ci opprime più catastrofico sarà il suo crollo ……
    Non è ottimismo sciocco …. è che faccio appello al mio-nostro senso e sete di giustizia e a quella divina per non soccombere …..
    e chi ha principi, pochi ma buoni e radicati, non soccombe ….

    • atlas
      21 Novembre 2020

      cmq Giorgio, io per tanti ci sto godendo che sono in queste condizioni: sono tutti quelli che gioivano in democrazia, che si beavano di questo sistema, la maggioranza, sia in italia che nelle Due Sicilie. Sono quelli che se solo gli parlavi di Nazional Socialismo si tappavano le orecchie, ti segnalavano alla polizia, ti segnalavano su fb……come ci godo

      • alessandro parenti
        21 Novembre 2020

        Ma questi purtroppo neanche capiscono quello che gli è successo. Magari ci godono loro perchè gli piace.

    • giulio
      21 Novembre 2020

      la mia impressione, sig. giorgio, è che i granellii di sabbia sono troppo sparpagliati e troppo pochi per bloccare l’ingranaggio…certo, non bisogna arrendersi e farsi inghiottire dalla merda circostante ma credo che solo un evento esterno apocalittico riuscirà a catalizzare quei granelli aggiungendone altri e bloccando il meccanismo infernale!

  • Teoclimeno
    21 Novembre 2020

    Libera nos a Biden, di tutti gli breo-anglo-sionisti-ameri-cani e ovviamente di tutti i traditori della Patria. Il petrolio non è ancora finito, ma i suoi effetti tombali incominciano già a farsi sentire su tutta la società, e sarà sempre peggio. È inevitabile: arriveranno anche le crisi alimentari. Inizialmente indotte, ma poi sul lungo periodo sempre più reali. Per stemperare nel tempo questi effetti calamitosi, dovremmo allearci con la Russia, che è ricca di materie prime, indispensabili per sostenere il nostro apparato industriale. Dovremmo anche ripristinare il South Stream 2 ed esportare in quel Paese prodotti finiti. Nazionalizzare le industrie strategiche, riprenderci la Banca d’Italia, ripristinare la Lira, lo stato sociale e non c’è bisogno di dirlo…uscire dalla NATO, dall’Europa, dall’Euro e imporre a tutte le imprese nazionali di riportare in Italia la produzione delocalizzata all’estero. Tuttavia la condicio sine qua non, è cacciare gli invasori breo-anglo-sionisti-ameri-cani dal territorio nazionale. I tempi del semolino, dei pannicelli caldi, delle mezze misure e dei compromessi, sono finiti: Rivoluzione!

    • giorgio
      21 Novembre 2020

      Teoclimeno …. la “tua” ricetta è esattamente la mia, punto per punto ….. e in tanti miei commenti ho definito questa “ricetta” il minimo comune denominatore in cui molti di noi si riconoscono e che potrebbe e dovrebbe condurre la grande maggioranza dei frequentatori di questo sito, e non solo, verso un programma politico, e di azione, comune ….. per tradurre in pratica un modello di società conseguente …. ho anche fatto appello alla creatività di ciascuno per individuare con quali metodi, mobilitazioni, parole d’ordine, proposte e azioni difensive e offensive si può contrastare l’attuale situazione …..

      • Teoclimeno
        21 Novembre 2020

        Egregio Signor GIORGIO, molto bene, anzi benissimo. Considerando che le rivoluzioni prima ancora che nelle piazze si fanno a tavolino, lascerei a Lei l’onore-onere di iniziare la stesura del programma. Molti cordiali saluti. TEOCLIMENO

        • atlas
          22 Novembre 2020

          io concordo con voi. Lo si faccia in italia, per l’italia e per gl’italiani, noi lo faremo per le Due Sicilie

          insieme MAI

          e la banca d’italia ci ridia il 70% dellìoro rapinato

          • Teoclimeno
            22 Novembre 2020

            Atlas, non abbiamo bisogno di quinte colonne.

          • atlas
            22 Novembre 2020

            lo so, tu in particolare hai bisogno di un clistere

            perchè è lì dentro la tua colonna. Buona Domenica e cordiali saluti signor telomeno

  • Teoclimeno
    21 Novembre 2020

    L’autore dell’articolo non lo dice espressamente, ma quando si fa riferimento al “problema ecologico-demografico mediante imposizione della ‘decrescita infelice’ e della depopulation.” Ci si riferisce molto chiaramente alla fine del petrolio.

  • atlas
    21 Novembre 2020

    La mascherina usata per proteggersi dal coronavirus è davvero efficace o è solo un feticcio (peraltro non privo di rischi) al quale attribuire un effetto placebo?
    È del 3 novembre l’ultimo DPCM, l’ultima delle scosse che, come quelle alle cavie del biologo Henri Laborit, hanno lo scopo di educarci alla percezione dell’impotenza: se c’è possibilità di fuga o anche di combattimento c’è salvezza, se invece c’è inazione e congelamento, allora si sviluppa la malattia. E noi siamo nel congelamento.

    Colui che controlla il respiro controlla la mente,
    colui che controlla la mente controlla il respiro.
    Upanishad

    Spettatori di noi stessi

    La recente interpretazione restrittiva della “nota” all’ultimo DPCM imporrebbe la mascherina anche in condizioni di staticità e anche con mantenimento della distanza considerata di “sicurezza” dal mantra di regime, con buona pace dell’ennesima dissonanza cognitiva in perfetto stile orwelliano che ne deriva (se la distanza non serve, da imbavagliati i bambini potranno finalmente tornare ad abbracciarsi? e se non possono abbracciarsi, allora potranno finalmente tornare a respirare?).

    Da notare il progressivo scadimento nella qualità e autorevolezza degli strumenti regolativi, tutti atti amministrativi che illegittimamente vorrebbero regolare ciò che è invece riserva di legge, esautorandone la sede che è il Parlamento: dai DPCM (che, oltre alla nostra Carta Costituzionale, contravvengono in un colpo solo a una serie di convenzioni internazionali tuttora vigenti, dalla Convenzione di Oviedo al Codice di Norimberga, dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo alla Dichiarazione di diritti del Fanciullo) si passa alle ordinanze comunali e ora alle “note” diffuse in anteprima da un giornalismo che è passato in un battibaleno dal ruolo di watchdog, cane da guardia della democrazia, a quello di lapdog, cagnolino da salotto del potere, come uno spoiler dell’ennesima puntata del Truman Covid Show in cui tutti noi siamo al contempo Truman e inerti e infantilizzati spettatori di noi stessi.

    Oltre all’illegittimità giuridica della “nota” (essendo la presunta e non provata discussione in merito da parte del CTS, successiva alla emanazione dello stesso DPCM), essa ha spinto se possibile un po’ più in là il limite della violabilità della persona umana e soprattutto dei nostri figli, che sono il futuro asfissiato e scientemente idiotizzato dell’umanità tutta, secondo la classica finestra di Overton oppure tramite la gradualità della manipolazione chomskiana ovvero più semplicemente la strategia della rana bollita: è ufficialmente vietato respirare.
    I limiti della mascherina

    Sulla dubbia utilità e innocuità della mascherina (presupposti necessari a qualunque trattamento sanitario imposto e la mascherina lo è), simbolo per eccellenza della pandemia, la letteratura scientifica è ormai vastissima e tuttavia si continua a ignorare o, peggio, censurare.

    Quanto all’inutilità, poche righe: non solo è del tutto inutile per il Coronavirus (che in quanto nanoparticella solo un ingenuo penserebbe di poter filtrare, come voler fermare una zanzara con una inferriata, mutuando una efficace metafora proposta da molti esperti del settore), ma persino controproducente in quanto, come già ad aprile ammonivano gli esperti di medicina ambientale dell’ISDE, aumentando frequenza della respirazione e spingendo la carica virale in profondità, gli infetti da Covid19 non solo diventano più infettivi per gli altri, ma peggiorano le proprie condizioni cliniche; ovvero, come più recentemente ribadito dal dottor Alberto Donzelli, la mascherina aumenta le possibilità di ammalarsi e può trasformare un asintomatico (un sano) in un sintomatico (un malato) imponendo una respirazione più profonda (cioè alveolare, laddove le difese sono minori) per cui la persona “si fa da sola i cicli di amplificazione dei virus”; o ancora, come dimostra lo studio cinese fatto ad Hubei, forse l’unico ad aver esaminato l’utilità delle maschere mediche in condizioni ospedaliere di epidemia Covid, le cui sorprendenti conclusioni sono che chi indossava le maschere nel momento di esposizione ha contratto l’infezione con una percentuale molto maggiore (il 78% dei casi infetti indossava maschere chirurgiche).
    I rischi della mascherina

    Quanto alla non innocuità della mascherina invece le prove sono imponenti.
    Ipossia (carenza di ossigeno), ipercapnia (eccesso di anidride carbonica) e quindi acidosi cellulare (già nel 1931 il premio Nobel Otto Warburg scopriva che fra le cause del cancro vi erano proprio ipossia e acidosi cellulare) forzando la continua re-inalazione dei rifiuti cellulari; senza contare l’autoinfezione costante poiché la maschera (di qualunque tipo) costituisce perfetto terreno di coltura di batteri, virus, funghi, lieviti, protozoi e patogeni di ogni sorta, come peraltro documentato da vari test fra cui quello condotto da un laboratorio svizzero sulle mascherine di alcuni pendolari trovandovi fino a un milione di colonie batteriche, inclusi stafilococchi responsabili di meningiti e polmoniti (non male per un presidio che dovrebbe preservarci da una polmonite), oltre a muffe e lieviti.

    Le mascherine possono essere molto pericolose e, nei bambini, persino letali.
    Sono cronaca: la morte di due ragazzini cinesi uccisi dalla mascherina durante l’ora di educazione fisica, il caso della tredicenne di Aosta che ha rischiato di morire per ipercapnia ed è entrata in coma per due settimane a causa della mascherina, quello del bambino delle elementari nel veronese che è svenuto e si è ferito dopo aver portato la mascherina a scuola. Ma è il pianto del dottor Bodo Shiffmann, mentre grida che un terzo bambino sarebbe morto in una settimana a causa della mascherina in Germania, Kinder sterben! (“I bambini stanno morendo, accidenti! Questo non può accadere! Voi dovete uscire in strada, genitori e insegnanti! Sarete voi i colpevoli, non il ministro della salute!”), a darci la misura della gravità del crimine dell’imposizione della mascherina ai nostri figli.

    Le conseguenze sul cervello dei bambini

    Crimine contro l’umanità, secondo la neurologa tedesca Margarite Griesz-Brisson (membro dell’Alleanza Mondiale dei Medici lanciata dalla ACU2020), il cui monito rappresenta il più importante contributo (trovate qui una trascrizione italiana del video doppiato in inglese) alla comprensione della pericolosità della mascherina: i danni causati al cervello di un bambino dalla privazione di ossigeno dovuta all’uso della mascherina sono gravi e soprattutto irreversibili.
    Come spiega Griesz-Brisson, scampata alla dittatura di Ceaușescu, le cellule nervose dell’ippocampo non possono sopravvivere per più di tre minuti senza adeguato apporto di ossigeno. Quelle cellule che muoiono non torneranno più e saranno perdute per sempre:

    «I sintomi acuti della carenza di ossigeno sono mal di testa, sonnolenza, vertigini, problemi di concentrazione, tempi di reazione rallentati. In altre parole, limitazioni nel funzionamento cognitivo. Quando la privazione è cronica, questi sintomi scompaiono perché ci si abitua. Ma la vostra efficienza sarà comunque compromessa e la carenza di ossigeno nel cervello continuerà a progredire. Sappiamo che le malattie neurodegenerative hanno una progressione che richiede anni e persino decenni. Ciò significa che se oggi dimentichi il tuo numero di telefono, la degradazione del tuo cervello è iniziata 20 o 30 anni fa. Quando pensate di esservi abituati alla mascherina e a respirare la vostra stessa aria espirata, i processi degenerativi nel cervello, intensificati dalla mancanza di ossigeno, continuano a crescere. Il secondo problema del cervello è che le cellule nervose non si dividono o si dividono quasi per niente. Ciò significa che se anche il governo ci permettesse generosamente di liberarci delle mascherine e di respirare di nuovo ossigeno tra qualche mese, le cellule nervose perdute non saranno recuperate attraverso la divisione cellulare. Ciò che è andato è andato. Per i bambini e i giovani le mascherine sono un assoluto no-no. Il loro cervello è così follemente attivo, ha così tanto da imparare. Il cervello di un bambino o di un adolescente ha sete di ossigeno. Privare il cervello di un bambino o di un adolescente dell’ossigeno o anche limitarlo non solo è pericoloso per la salute, ma è assolutamente criminale. La mancanza di ossigeno inibisce lo sviluppo del cervello e i danni che ne derivano non possono essere invertiti. Il bambino ha bisogno del cervello per imparare. E il cervello ha bisogno di ossigeno per funzionare. Non abbiamo bisogno di una sperimentazione clinica per questo, questa è una fisiologia semplice, semplice ma indiscutibile. La carenza di ossigeno indotta deliberatamente e specificamente è un deliberato e intenzionale pericolo per la salute e una controindicazione medica assoluta».

    Le affermazioni degli esperti

    A proposito di mirabolanti certezze degli stessi “scienziati” che ora impongono il bavaglio:

    «Le mascherine ai sani non servono assolutamente a niente, non danno nessuna protezione nei confronti dei virus che penetrano attraverso quei fogli di garza. È solo una paranoia che la gente utilizza in maniera impropria».
    Walter Ricciardi, marzo 2020

    «I virus sono piccolissimi, sono un centesimo delle dimensioni di un globulo rosso e in un millimetro cubo ci sono 4-5 milioni di globuli rossi, quindi passano attraverso qualunque cosa. Per le persone che stanno bene non c’è bisogno della mascherina».
    Roberto Burioni, marzo 2020

    «In questo momento negli USA le persone non dovrebbero girare con le mascherine. Non c’è motivo di andare in giro con la mascherina»
    Anthony Fauci

    Fauci si spinge oltre e aggiunge (in un video che, come molti altri che informano sui rischi della mascherina, non si trova più grazie alla censura):
    «Quando sei nel mezzo di un’epidemia, indossare una mascherina può far sentire le persone un po’ meglio e potrebbe eventualmente bloccare le goccioline ma non fornisce la protezione perfetta che la gente immagina e spesso può causare conseguenze indesiderate».
    La mascherina come feticcio

    Far sentire meglio, far sentire al sicuro, parte del branco assoggettato al termitaio?
    La mascherina è un simbolo di sottomissione e sudditanza, mito e feticcio, su questo non si discute. Il mondo deve essere ammutolito.
    A questo pensavo qualche tempo fa quando sono entrata in un negozio di alimentari e la ragazza dell’ortofrutta mi fissava incuriosita il foulard: “è bello, è leggero… riesco a leggerti il labiale”. T. è sordomuta, per lei il mondo ora è davvero muto.

    Ma che la mascherina sia solo un simbolo, un richiamo all’ordine, lo hanno ammesso, sorprendentemente, sia il nostro Alberto Villani del sedicente Comitato Tecnico-Scientifico («L’obbligo di indossare la mascherina all’aperto è un richiamo. Non importa se scientificamente ha senso oppure no. È un segnale di attenzione per noi stessi e per la comunità»), sia il New England Journal of Medicine che ha definito la mascherina simbolo, amuleto che può far sentire meglio dando un senso di fiducia

    Un amuleto, certo, ma invertito, simbolo del Nuovo Ordine Mondiale.
    Tutto è simbolo e lo è anche il coprifuoco, misura di guerra adottata in tempo di pace (ma la pace è guerra nella neolingua di George Orwell) sul cui significato passerà tristemente alla storia l’infelice commento dai toni paternalistici dell’immunologa Viola:

    Il coprifuoco non ha una ragione scientifica ma serve a ricordarci che dobbiamo fare delle rinunce, che il superfluo va tagliato, che la nostra vita dovrà limitarsi all’essenziale: lavoro, scuola, relazioni affettive strette.

    Anche qui, un segnale che lo stato Leviatano usa per violare la nostra più violabile intimità, il corpo fisico e sociale, per dirci come dovremmo vivere le nostre vite.
    Che socialità e cultura siano cose superflue che vanno “tagliate” fa quantomeno rabbrividire. Che un abbraccio, un bacio, una carezza non siano “essenziali” gela il sangue. Perché vedete, ce lo insegna un Piccolo Principe:

    È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.

    Essenziale è la libertà di respirare, essenziale è l’ossigeno vietato a mio figlio che da grande vuole fare l’astrofisico: chi restituirà a lui e a tutti i figli i neuroni perduti in questo periodo di congelamento della civiltà?

    di Emanuela Lorenzi
    Scrittrice, traduttrice e web journalist.

    • Teoclimeno
      22 Novembre 2020

      Atlas, lei ha un problema alle ghiandole surrenali. Si faccia visitare da uno molto bravo.

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