Libano: la corrispondente e fotografa di Al-Mayadeen Farah Omar e Rabie Al-Maamari sono state martirizzate in un raid israeliano a Tair Harfa

Al-Mayadeen Channel piange la corrispondente Farah Omar e il fotografo Rabih al-Maamari, uccisi in un attacco israeliano dal sud del Libano.
La corrispondente di Al-Mayadeen Farah Omar e il fotografo che l’accompagnava, Rabih al-Maamari, sono stati martirizzati in un raid israeliano che li ha preso di mira nella città di Tair Harfa, nel sud del Libano.

Al-Mayadeen Channel piange i due colleghi che sono stati uccisi in un pericoloso bombardamento israeliano nel sud del Libano.

La nostra corrispondente martire, Farah Omar, è apparsa nel suo ultimo messaggio in diretta circa un’ora fa su Al- Mayadeen TV, parlando degli ultimi sviluppi nel sud del Libano.

I due corrispondenti di Al Mayadeen assassinati dagli israeliani

Bin Jeddou piange i colleghi Farah Omar e Rabie Al-Maamari
In questo contesto, il presidente del consiglio di amministrazione della rete Al-Mayadeen , Ghassan Bin Jeddou, ha confermato che “i nostri colleghi Farah Omar e Rabie Al-Maamari sono stati martirizzati a causa del targeting diretto israeliano”.

Bin Jiddo ha aggiunto, durante il suo lutto per i due colleghi, che “l’occupazione ha preso di mira la postazione di Al-Mayadeen direttamente e sicuramente intenzionalmente”.
Ha continuato, rivolgendosi all’occupazione israeliana: “Vi dico che non potrete mettere a tacere la voce delle piazze , e dovreste sapere che continueremo, non importa quanto ucciderete o proverete”.
L’attacco contro i componenti della troupe di Al-Mayadeen nel sud del Libano si inserisce nel contesto dell’occupazione in corso che prende di mira gli addetti alla stampa, in una politica deliberata volta a oscurare le notizie che riportano la realtà così com’è.

Il 13 ottobre, l’occupazione ha preso di mira troupe di giornalisti con bombardamenti diretti nelle vicinanze della città di Alma al-Shaab mentre coprivano la situazione al confine tra Libano e Palestina occupata, che ha portato alla morte del fotografo Reuters Issam Abdullah e il ferimento degli altri.

Ha aggiunto: “Rimarremo e continueremo la nostra copertura e il nostro onorevole lavoro giornalistico, la cui priorità è informare sui crimini dell’occupazione a Gaza, in Cisgiordania, in Palestina e in Libano”.

Ha sottolineato che “quella che sta accadendo in Libano è una vera guerra e una vera resistenza che viene descritta con forza e magnanimità a sostegno della resistenza palestinese a Gaza”.

Fonte: AL Mayadeen

Traduzione: Fadi Haddd

8 commenti su “Libano: la corrispondente e fotografa di Al-Mayadeen Farah Omar e Rabie Al-Maamari sono state martirizzate in un raid israeliano a Tair Harfa

  1. “Animali parlanti” dicono gli ebrei israeliani di tutti i cittadini non ebrei. Secondo me loro sono peggio di animali parlanti. I loro complici ancor di più

  2. E’ evidente che non è stato un incidente. Sono stati localizzati via satellite o in altro modo e presi di mira. Come succedeva all’ inizio dell’ Operazione Militare Speciale in Ucraina verso i generali russi. Gli inviati stampa non devono farsi uccidere da degli assassini psicopatici malati mentali. Prendano precauzioni triple-quadruple-10 volte tanto e, per piacere, non facciano gli eroi.

  3. Anche Ayat Al Khadour, giornalista palestinese, è stata uccisa a Gaza, nel suo ultimo video parlava di bombe al fosforo e termobariche usate dai sionisti sui civili a Gaza, dove avvengono cose orribili, un chirurgo palestinese ha dovuto amputare un arto senza anestesia a suo figlio e poi lo ha visto morire.
    In Cisgiordania sionisti rubano le case ai palestinesi e poi le rivendono su Airbnb, è stata rubata terra anche al patriarcato armeno a Gerusalemme, tanto gli ebrei stanno brigando per far sparire l’Armenia e tutto il patriarcato dalla faccia della terra mediante una nuova guerra con gli azeri.
    L’Armenia fornirà 200 missili Tochka-U all’Ucraina, nonostante che questa ormai risulti sconfitta, facendo infuriare i russi, che la lasceranno sola contro gli azeri.
    Potrebbe essere salvata solo dall’Iran, ma a patto che l’ambasciata americana a Yerevan venga chiusa, e i diplomatici ebrei che ci sono dentro espulsi.

  4. E i nostri scribacchini e trombettieri non dicono niente dei molti giornalisti veri che sono ammazzati dai sionisti in Palestina e dintorni ?

  5. Gentile redazione non capisco se è il mio
    Pc ma ormai le
    Pubblicità hanno invaso il vostro sito , anche tra le righe degli articoli … diventa difficile leggervi in queste condizioni

  6. Come MAI i nostri schifosi e criminali giornalisti italiani noti DISINFORMATORI DI PARTE non trovano nulla da ridire sul fatto che ISRAELE ASSASSINA IN MANIERA INTENZIONALE DA OLTRE UN MESE TUTTI I GIORNALISTI CHE SI TROVANO DENTRO I GHETTI PALESTINESI PER CERCARE DI OSCURARE I VIDEO DEI CRIMINI DI GUERRA ISRAELIANI SUI CIVILI PALESTINESI INERMI ???

  7. L’inviata Rai in Palestina Stefania Battistini (la Palestina occupata dai sionisti non certo Gaza) continua ancora oggi a mostrare le vittime vere o presunte dell’attacco di Hamas del 7 ottobre e interviste agli scampati, il tutto condito da toni falsamente commossi e lacrimosi atti a suscitare commozione verso i “poveri coloni” negli spettatori italiani ! Neanche una parola sul genocidio ancora in corso a Gaza, evidentemente vittime di serie B ! Ancora meno notizie sui morti palestinesi in Cisgiordania e Libano, considerati di serie C, ancora meno importanti delle vittime di Gaza ! Stesso copione televisivo già visto in Ucraina, con i servizi nei quali commentava, commossa, presunte “atrocità” russe, mentre le vittime del Donbass non esistevano proprio !

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