"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’EUROPA si sta frantumando ma sarà troppo tardi per salvarla? L’ESPERIENZA DEL KOSOVO

di  Nikola Mirkovic

La prima serie di problemi che si trovano ad affrontare le nostre nazioni dell’Europa sono di carattere endogeno. Noi stessi siamo la prima ragione della nostra decadenza. Il nostro problema fondamentale è il declino della nostra fede cristiana.

Vivere in una società cristiana non significa che siamo tutti credenti e tutti dobbiamo essere santi. Dio ci dà la libertà di scegliere, ma la religione, che ci piaccia o no, è la connessione tra terra, la gente e il cielo. E’ la tradizione cristiana la bussola che ha portato le nostre nazioni al vertice della civiltà. Col perdere la nostra fede cristiana, stiamo perdendo il nostro tesoro più prezioso che è la nostra vera identità. Questa identità è stata forgiata attraverso secoli di teologia, filosofia, di scienza, con la guerra ed il martirio, e ci ha permesso di definire la nostra cultura e un insieme comune di valori.

Senza questa forte identità ci troviamo a galleggiare nel nulla, nel vuoto della società consumistica di oggi, perché abbiamo perso la bussola che ci mostrava da dove veniamo e verso dove dobbiamo andare.

La seconda ragione, per noi endogena, è che siamo caduti nella trappola dell’individualismo. Come accade che il nostro patrimonio comune sta svanendo, le nostre nazioni si vanno disintegrando per l’esaltazione dell’individualismo, questo perché i nostri nemici hanno capito che, come individui, siamo più deboli piuttosto che come comunità e come nazioni. Al di fuori delle manifestazioni sportive, abbiamo dimenticato come dover agire in spirito di comunità, come un paese unito, come una civiltà.

Stiamo perdendo il senso di una comunità coesa con i relativi codici, le proprie tradizioni ed i relativi obblighi perché siamo troppo ossessionati con le nostre vite individuali. Ricerchiamo il benessere individuale. Dal momento che non siamo più uniti nella società dai valori fondanti che hanno plasmato questo grande continente, siamo inclini ad accettare presupposti culturali a noi ostili e questo porta alla seconda serie di problemi fondamentali a cui ci troviamo di fronte.

Problemi esogeni

Questa seconda serie di gravi problemi in Europa sono di carattere esogeno ma endogeno, se collegato direttamente con le nostre debolezze. In primo luogo vi è un’influenza schiacciante da parte di potenze straniere e di gruppi di interesse transnazionali che hanno preso il controllo della nostra sovranità. La nostra economia e la nostra politica sono guidate da Bruxelles, da Washington, dal Fondo Monetario Internazionale, dal WTO, dalle grandi entità finanziarie, da Wall Street, e dalle grandi multinazionali i cui interessi sono quelli del profitto degli azionisti .

Inoltre, i nostri eserciti sono sotto lo stretto controllo del Pentagono e della NATO e fanno le guerre per gli interessi degli azionisti di cui sopra. Questi gruppi vogliono cancellare la nostra civiltà e costruire una nuova società, un nuovo ordine, che meglio si adatta ai loro obiettivi lucrativi per il potere globale. Come la fede cristiana è in calo, questi gruppi stanno approfittando delle nostre debolezze per stabilire l’agenda economica e politica neoliberale che comprende l’uso dell’immigrazione di massa e dell’Islam per accelerare la trasformazione della nostra società.

L’Occidente sta facendo le guerre nei paesi musulmani, mentre allo stesso tempo sta incoraggiando milioni di musulmani venire in Europa. Dopo il falso pretesto dell’umanesimo dei diritti, i politici europei hanno messo in atto una politica di frontiere aperte che sta avendo conseguenze catastrofiche per la nostra civiltà. Hanno avviato un terribile colonizzazione che sta indebolendo le nostre economie, produce l’aumento del crimine e immettendo a forza masse Islamiche nelle nostre società.

Miliziani takfiri in Kosowo
Miliziani takfiri in Kosowo

L’Islam radicale, un’ideologia estranea al nostro sistema di valori, è sempre un movimento ideologico spaventoso e sta sospingendo una massa di jihadisti verso l’Europa.
Questo strategia del vigile del fuoco incendiario sta devastando le nostre società, peggiorando il livello ogni giorno. Nella sola Germania, il crimine è aumentato del 32% a causa dell’immigrazione. In Francia, i due terzi dei prigionieri sono musulmani. In Svezia, Inghilterra, Austria, Spagna, Italia … o in ciascun paese nessuno è al sicuro da stupro, rapina, omicidio e fatti di inciviltà. L’Europa è stata anche colpita con il terrorismo islamico a Parigi, Nizza, Bruxelles, Madrid, Londra, Monaco, ecc..
Ora, voglio essere provocatorio, ma questa violenza e il terrorismo sono una brutta cosa, ma in realtà non sono gli aspetti più pericolosi dell’Islam.

In realtà il terrorismo negli anni 1970 e 1980 in Europa occidentale era molto più alto di adesso. Chiamiamo le cose con il loro nome, la parte più pericolosa della conquista islamica è la progressiva presa di potere delle nostre città, che stiamo vedendo:
macellerie halal, nuove moschee, piscine separate per ragazzi e ragazze, Hijab, niqab, e anche burka. Nei nostri supermercati si sta ora vendendo il Corano.
Ci sono programmi radiofonici e televisivi in lingua straniera che promuovono l’Islam. Le scuole coraniche stanno nascendo come funghi. Il presidente francese Francois Hollande, ha augurato un felice Eid-el-Fitr ai musulmani, ma non ha voluto fare alcun augurio per i cristiani a Natale o Pasqua.

La maggior parte di questi musulmani, che tra l’altro sono per lo più uomini, non sono completamente integrati nella nostra civiltà. Loro stanno colonizzandola in modo insidioso. A quanto pare, questa evoluzione apparentemente non violenta della società, credetemi, risulta molto più pericolosa che non gli jihadisti. Dico questo perché abbiamo visto i risultati catastrofici di tali politiche miopi da parte di un governo europeo nei confronti dei musulmani, in particolare nella Jugoslavia di Tito, e vorrei ricordare quello che è successo.

Tito ha sempre voluto includere l’Albania in Jugoslavia ed ha fatto di tutto per attirare gli albanesi in Kosovo e Metohija:
Tito ha dato loro una università ed ha permesso di utilizzare la lingua albanese . Ha concesso loro di avere propri media. Ha permesso loro di celebrare il 100 ° anniversario del nazionalismo albanese. Ha permesso loro di sventolare la bandiera albanese. Chiuse gli occhi quando i serbi venivano attaccati o perseguitati nelle loro case e nelle chiese. La vita in Kosovo di Jugoslavia era molto meglio che in Albania. Gli albanesi si sono trasferiti nel Kosovo a migliaia, ma, nonostante la buona volontà di Tito, non hanno mai voluto diventare jugoslavi.

Qualche cosa di tutto questo suona familiare nell’Europa occidentale di oggi ?
Il risultato di tutto questo è che l’integrazione di questi albanesi è stata ovviamente un fallimento totale. Una volta che l’élite albanese, si rese conto che il potere era debole e che i serbi erano in inferiorità numerica, hanno accelerato gli attacchi. Dalle pietre sono passati alle pistole ed ai mortai. Nel 1998, ci sono stati oltre 1.885 attacchi contro jugoslavi (serbi). Nel 1999, la NATO, la forza militare dei globalisti si è schierata con i terroristi albanesi dell’UCK (esercito di liberazione del Kosovo) ed ha bombardato e distrutto la Serbia. L’Occidente ha inventato il Kosovo, una nuova terra per i musulmani albanesi senza significato storico e che ancora oggi le Nazioni Unite non riconoscono .

Questi albanesi sono diventati un piccolo modello americano? Hanno adottato la civiltà occidentale? Certo che no. Al contrario, dal momento del l’attacco della NATO, lo sviluppo del wahabismo radicale è stato incredibile. 150 chiese crisitane sono state distrutte e 600 moschee sono state costruite principalmente con i soldi da Arabia Saudita. 200.000 serbi, le cui famiglie erano sopravvissute all’Impero ottomano, sono fuggite sotto il governo della NATO-Albania. Il Kosovo è oggi la regione del mondo che contribuisce pro capite di più ad esportare jihadisti per lo Stato Islamico davanti alla Bosnia-Erzegovina, un altro paese inventato dai globalisti.

Questi sono i fatti. Se qualcuno ti chiede una sfera di cristallo per sapere cosa riserva il futuro, dite loro di guardare la storia del Kosovo e di Metohija. Così, la descrizione della moderna Europa sembra terribile, ma davvero sarà così, ma penso che ci sia spazio per la speranza se invertiamo la rotta . Per contrastare questa massiccia attacco alla nostra civiltà, io suggerirei alcuni elementi per la resurrezione del nostro continente. (segue…….)

Traduzione: Manuel De Silva

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  1. Marco 9 mesi fa

    Mai più chiaro fu articolo sul tema.

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  2. Giorgio 9 mesi fa

    A detta dell’enciclopedia on line “Treccani”: INDIVIDUALISMO = individualismo Ogni dottrina etica, sociale o politica che ponga a suo fondamento i diritti dell’individuo. In senso peggiorativo, la tendenza a far prevalere in modo eccessivo gli interessi individuali su quelli collettivi.
    Cosa c’entri questo con l’invasione musulmana non riesco a trovarne il nesso.
    Sono d’accordo sullo svuotamento dei valori cristiani nella società europea e contemporaneamente considero un’idiozia dare ospitalità ad una nazione codina come quella islamica, ma giunti a questo punto solo una guerra civile tra connazionali (sic!) rappresenta la soluzione.

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  3. Walter 9 mesi fa

    Perchè, invece, l’applicazione dei valori del Cristianesimo cosa comporta? Di chiudere i confini? Di riappropriarci della nostra identità? Non mi sembra. Mi sembra, invece, che stiamo porgendo ripetutamente l’altra guancia, in perfetta osservanza degli insegnamenti cristiani. La Chiesa cattolica, mi sembra altrettanto evidente, è complice in tutti i sensi di questi esodi massicci e di questa invasione di massa. La predicano, l’accoglienza, e la attuano, per 32 euro al giorno che percepiscono dallo Stato, ovvero dalle nostre tasse.
    Se pensate che il Cristianesimo sia l’antidoto e la cura contro la degenerazione culturale dell’Europa, potete spararvi nelle palle. Il buonismo e l’ipocrisia sono figli del Cristianesimo. La nostra cultura non ha come unico genitore il Cristianesimo. Siamo figli anche della filosofia greca, dell’Impero romano e, dopo 1000 anni di Medio Evo (che non é stato proprio un periodo felice, quello dominato dalla “cristianità”), dell’Umanesimo, dell’Illuminismo, del Rinascimento, della rivoluzione francese, di quella industriale, dei moti carbonari e di tante altre cose che non fanno parte del Cristianesimo. La nostra cultura è anche (e soprattutto) nei nostri proverbi, nei detti, negli usi, nelle tradizioni, tutte cose che il Cristianesimo ha cercato di inglobare e fare proprie per accrescere la propria popolarità ma che non appartengono alla sfera della religione.
    Da quanto leggo in questo e in altri articoli, non c’è nessuna idea di come costruire un futuro sano e alternativo al trend demenziale che caratterizza questo periodo. La gente si attacca a nostalgie di sistemi e ideali già falliti. Così non si va da nessuna parte, si continua a subire il declino che stiamo vivendo. Non siete d’accordo? Non importa, cliccate su “Non mi piace” e poi andate ad accendere un bel cero, che è così che si risolvono i problemi e si risollevano le Nazioni: speranza, carità e accettazione del volere divino.

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    1. Giorgio 9 mesi fa

      Walter lei come gli altri commentatori scambiate il cattolicesimo con il Cristianesimo, siete in errore.
      Poi quanto alle soluzioni per uscire da questo impasse, non ho letto la sua proposta, critiche son tutti capaci a farne.

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  4. seoxseo 9 mesi fa

    Se la razza umana non fa un passo in più in relazione all’evoluzione è spacciata, si auto estinguerà! Le religioni, dall’animismo a quelle moderne (cristiane, mussulmane, ebree), sono solo pretesti per inquadrare le mandrie. Siamo essere che hanno scelto di vivere in società perciò cerchiamo di adempiere a questo compito prendendo spunto da altre razze che vivono su questo pianeta da molto prima dell’apparizione dell’uomo sulla terra.

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  5. Renè 9 mesi fa

    Un articolo condivisibile a tratti, ma per me, non per altri versi: la religione cristiana non è la cultura occidentale, che è greco-romana, anzi, fu il cristianesimo che importò a Roma ed in occidente malattie mentali sconosciute, come l’intolleranza religiosa ed il dogmatismo (i pagani non avevano dogmi ma “miti”) infatti non appena i cristiani raggiunsero il potere imposero la loro religione nordafricana perseguitando tutti i Pagani, cosa che era impensabile per i romani, le leggi che imposero i cristiani furono paragonabili al peggior islam saudita, era punita ogni manifestazione di religiosità pagana, anche guardare un tempio era vietato, perfino il brindisi, il “cin-cin” era punito con la morte, in quanto era un omaggio a Bacco.
    La cultura occidentale sopravvisse nonostante la follia schizzofrenica del cristianesimo, che fece dell’ipocrisia una religione, predicavano “amore” ma ammazzavano chi non faceva parte della loro setta, predicavano castità ma… il cristianesimo fu una delle cause del crollo dell’Impero anche dal punto di vista della morale, l’ipocrisia cristiana era all’opposto della rettitudine pagana-occidentale.
    Circa il Kossovo, sarebbe interessante se qualche movimento politico chiedesse l’incriminazione dei responsabili di quella guerra e di tutte le guerre NATO seguenti fino alla Siria, ma si tratterebbe di mandare in galera tutta la classe politica italiana, tutti (o quasi) i giornalisti che più dei militari hanno permesso quelle guerre ingannando il popolo.

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  6. Paolo 9 mesi fa

    Le persone non sono divise dalla razza o dalla religione ma dal grado di consapevolezza e chi lo è di più è più fragile,egli non può competere con ottusità e fanatismo, non può farcela, questo dovrebbe essere ben chiaro a tutti, altrimenti saremo beati martiri.Per chi crede sarà anche fede eroica, ma indiscutibile genocidio.

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    1. Umberto 9 mesi fa

      La ragione nulla può contro la violenza.

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