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Lettera di monito all’Italia dalla Commissione Europea: “adeguatevi o saranno guai”

di  Luciano Lago

Bruxelles ha scritto al governo giallo verde italiano per avvertire delle “serie” preoccupazioni sul fatto che il progetto di bilancio del paese romperà potrà le regole di spesa dell’eurozona, un possibile sviluppo che probabilmente alimenterà i timori di una resa dei conti tra Roma e la Commissione Europea a fine mese.

In una lettera indirizzata a Giovanni Tria, il ministro delle finanze , i due commissari dell’UE, responsabili delle norme di bilancio, hanno esortato Roma a tenere conto delle regole che impongono all’Italia di ridurre il deficit di bilancio l’anno prossimo e di adeguarsi alle politichè di austerità con riduzione della spesa pubblica per contenere e ridurre il debito.

Si tratta delle stesse regole che hanno imposta all’Italia (ed agli altri paesi del sud Europa) riduzione della spesa pubblica, taglio delle pensioni (legge Fornero), taglio delle spese sociali e aumento delle imposte, le stesse applicate da Governo Monti in poi e che hanno affossato di fatto l’economia dell’Italia negli ultimi 8/10 anni.
Nonostante questo fallimento conclamato, la UE insiste ad imporre le sue politiche, sorda a qualsiasi proposta diretta a favorire sviluppo della domanda interna e dell’occupazione.

Si tratta della prima comunicazione formale inviata dalla Commissione a Roma da quando il governo italiano ha annunciato la scorsa settimana un piano di bilancio che rompe quelle regole con la riduzione delle imposte (alle P.IVA) e reddito di cittadinanza.

La lettera ribadisce tassativaamente che l’Italia è tenuta a consolidare il suo deficit di bilancio di 0,6 punti percentuali del PIL l’anno prossimo. Al contrario, i progetti di piani di spesa svelati dal ministro Tria indicano un’espansione del disavanzo dello 0,8 per cento – portando il disavanzo a gonfiarsi al 2,4 per cento del PIL nel 2019. La cifra è tre volte superiore all’obiettivo dello 0,8 per cento imposto dalle norme dell’UE.
La Commissione Europea non accetta questa deroga e, come aveva preannunciato Jean C. Junker, “bisogna essere rigidi con l’Italia altrimenti sarà la fine dell’euro”. Ecco quindi la prima lettera di “avvertimento”.

All’inizio di questa settimana, Tria – una persona che rappresenta la parte moderata ed accomodante del governo, – ha detto ai suoi colleghi ministri delle finanze dell’eurozona che le ambizioni di spesa di Roma erano ancora in discussione e il suo governo era pronto ad ascoltare le raccomandazioni di Bruxelles una volta formalmente presentato il bilancio a metà ottobre .

La lettera di Bruxelles è il primo avvertimento formale inviato in Italia, la terza più grande economia della zona euro. Evidenzia le crescenti paure all’interno dell’UE che, nonostante le rassicurazioni del signor Tria, quelli che sono visti come  “gli estremisti” della coalizione, considerata ” populista”, sono determinati a ridurre le regole di spesa e costringere a un confronto con Bruxelles in meno di due settimane.

Il Ministro Matteo Salvini d’altra parte aveva dichiarato in modo chiaro: “”Abbiamo sempre detto che avremmo fatto manovra coraggiosa anche se in Europa ci avrebbero bacchettato. Le minacce dell’Europa non mi interessano e come D’Annunzio dico: me ne frego!”.
La commissione, fortemente irritata dall’atteggiamento del governo “giallo verde” ha dichiarato che aspetterà fino a quando non avrà ricevuto un progetto definitivo di bilancio dall’Italia entro il 16 ottobre e quindi farà una propria valutazione sullo stato del rapporto deficit / debito. Questo presuppone la emissione di eventuale procedura sanzionatoria a carico dell’Italia.

Junker e la commissione

La lettera di venerdì è stata inviata in risposta alle proiezioni di crescita per l’economia italiana che il signor Tria ha inviato alla commissione all’inizio di questa settimana. Le previsioni di crescita dell’Italia sono più ottimistiche di quelle di Bruxelles, il che fa temere che qualsiasi stima finale del deficit del 2019 sarà superiore al 2,4 per cento.

La lettera aggiunge: “Chiediamo alle autorità italiane di assicurare che il documento programmatico di bilancio sia conforme alle norme fiscali comuni e non vediamo l’ora di vedere i dettagli delle misure che potrebbe contenere. Nel frattempo, come negli anni e nei mesi passati, rimaniamo disponibili per un dialogo costruttivo “.
Nonostante tutto questo, l’ufficio del Governo Conte ha minimizzato il contenuto della lettera arrivata da Bruxelles ed ha sostenuto che L’Italia ha “la forte volontà di avviare un dialogo costruttivo” con Bruxelles.

Nota: Sarà vero ma a noi sembra che lo scontro con la UE si avvicina sempre più, visto la inconciliabilità delle posizioni. L’Europa di Bruxelles vuole dettare le regole ed ha dalla sua parte tutti i potentati finanziari che, a colpi di spread e di sottoclassificazione del rating , possono esercitare forti pressioni sull’Italia fino a che questa accetti di rimanere nel sistema dell’euro, chiedendo alla BCE di assegnarli la moneta (dietro interessi) e mantendosi conforme ai trattati europei.

Sarà forse arivato il momento dimettere in discussione esattamente tali fondamentali premesse degli acordi con la UE ? Toccherà al governo Conte/Salvini/Di Maio chiarire come vogliono rispondere alle indebite pressioni dei tecno burocrati della UE.

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  1. Brancaleone 2 settimane fa

    le minacce sono ormai una prassi, la ripetitività genera perdita di incisività, gli europei per ragioni perfino opposte sono stanchi di politiche eu senza senso. I parrucconi di bruxelles sentono scricchiolare la nave ma si sa il potere rende ciechi e sordi, l’arroganza non ha mai pagato e non supplisce alle deficienze di individui incapaci o in malafede che hanno trasformato il sogno di un ue rispettosa delle peculiarità dei popoli in un incubo catastrofico.

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  2. v4l3 2 settimane fa

    Ricapitoliamo un attimo l’eurozona:

    essi dicono:
    noi siamo l’eurozona,al di fuori di noi eurozona siete persi
    e dicono:
    i mercati devono essere liberi,aperti,globali,guai al protezionismo.

    In pratica nella stessa concezione di quello che sono partoriscono ragionamenti che si annullano a vicenda.

    Un capovolaro.

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  3. The roman 2 settimane fa

    L’Ue , senza eurozona e’ un cane senza denti.Abbaia e ringhia, na non puo’ far male. Infatti gli ungheresi se ne fregano dei diktat dei vari commissari .L’euro e’ invece un arma micidiale , con la quale la cricca internazionale puo’ esercitare un ricatto mortsle. I greci , stupidamente, hanno abboccato all’amo di Tsipras e si sono fatti spolpare. Alba dorata, un autentico gruppo patriottico, voleva il recupero della sovranita’ , ed e’ stato messo alla berlina dai poteri che ora vorrebbero distruggete l’Italia. Quando apriranno gli occhi quei benpensanti che inorridiscono al “fascismo” , mentre in nome dell’antifascismo si fanno massacrare? IL “fascismo” siamo noi, IL “populismo ” siamo noi, wuelli che sono banditi dall’avere una terra, delle proprieta’ condivise ed un futuro per i nostri figli, siamo noi. E’ necessario essere chiari : questa e’ casa nostra e facciamo come ci pare. IL fascismo non e’ il male assoluto , ma un movimento da cui poter prendere ispirazione , um movimento parte della nostra storia e che nonostante dei terribli errori commessi dal suo capo, ha rsppresentsto il momento di piu’ alto orgoglio nazionale di un popolo sottomesso per secoli a potenze straniere. Questo e’ un momento cruciale della nostra storia . Cio’ che saremo, cio’ che saranno i nostri figli , dipendera’ dalle azioni di ognuno di noi. Se sapremo agire per il bene collettivo , usciremo ds questa tempesta con ancora una patria , ma se penseremo ed agiremo in maniera meschina , cercando di salvaguardare i personali orticelli, perderemo la liberta’ , l’ orticello e la nostra casa comune. Se l’Italia non ritrova il suo popolo e’ persa. Come altri popoli prima di noi ed altri che verranno dopo di noi , ci perderemo nella storia come dei relitti in fondo all’oceano.
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    1. atlas 2 settimane fa

      l’unico errore di Mussolini e Hitler fu l’andare in Russia invece di corroborare a tutti i costi il Patto Ribentropp-Molotov ricercando un compromesso con quel Socialismo non marxista

      ancora oggi la Russia ci dimostra di essere ‘ il bene ‘ e i giudei, gli usa, la democrazia, la nato e questa ue il male assoluto

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      1. songanddanceman 2 settimane fa

        X Atlas : non condivido una sola parola di quello che hai detto ,
        ma Ti metto un +1 per l’impegno che traspare della Tua buona fede
        ( che di questi tempi : è già molto … )

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        1. atlas 2 settimane fa

          non scrivo mai per il ‘mi piace’. Non mi piace

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  4. Eugenio Orso 2 settimane fa

    Se “me ne frego, me ne frego della galera”, me ne frego anche dello spread e delle merde europoidi come Moscovici.
    Vedremo quale sarà la coerenza e la “tenuta” di Salvini nello scontro con gli orchi della Mordor unionista!

    Cari saluti

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  5. Monk 2 settimane fa

    Hitler era un dilettante, questi sono molto più bastardi totalitaristi, se teniamo il conto delle migliaia di persone che ci stanno lasciando la pelle grazie alle manovre euromafiose e questo è ancora nienete.

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  6. Monk 2 settimane fa

    Sarebbe ora di scendere in piazza, seriamente, per manifestare contro gli euromafiosi boia delle masse, basta con i social e i polpastrelli.

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    1. atlas 2 settimane fa

      vai avanti tu che a me mi viene da ridere

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      1. Monks 2 settimane fa

        Ridi pure, non ho enunciato la ‘rivoluzione’ ma il sacrosanto dovere di manifestare lo scempio, uniti e compatti, come mi hanno insegnato sotto le armi.

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        1. atlas 2 settimane fa

          ‘ UNITI ‘ e compatti ? Mi sto sbellicando, tenetemi, mi manca il respiro

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          1. Monks 2 settimane fa

            In effetti, ‘uniti e compatti’ è una stronzata con un popolo individualista e rincoglionito, sfoghiamoci sul web, così cambieremo molto.

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  7. redfifer 2 settimane fa

    E’ proprio vero che la storia non insegna! I parrucconi di Bruxelles agiscono come il Re di Francia prima che scoppiasse la nota rivoluzione che mitigò notevolmente le loro pretese a suon di ghigliottine e probabilmente anch’essi faranno la stessa fine.

    Lo scolaro diligente non è chi ha imparato a memoria la lezione, ma chi acquisito il concetto supera il maestro.

    Come Italiano sono orgoglioso che la compagine dell’attuale governo più che calarsi le braghe apra la patta rispondendo “suca” a questi conclamati servi, che credendo di agire come padroni raccomandano e ordinano come se avessero a che fare col servo sciocco. Attendiamo il prossimo Maggio per dimostrare ancora di più, nel caso ve ne fosse ancora bisogno, che questa unità nata con l’intento di avvicinare le nazioni le ha invece reso più ostico l’attuarsi di qualsiasi programma comune e che sia chiaro, questo non tanto per volontà dei cittadini ma per la mancata volontà di chi posto al comando ha mal pensato che i Popoli potessero in qualche modo essere sottomessi a insane volontà iniziali come quella di indicare la conformazione quadra dei cocomeri notoriamente tondi, per meglio alloggiarli dentro i frigo. Il tutto per sconvolgere la vita degli astanti anni dopo l’intera Comunità, con il salvataggio delle Banche, alle quali sono seguite vere e proprie rapine sui beni riposti dai cittadini.

    Ciò da da pensare, che questo fosse il reale fine della composizione della Comunità Europea, ovvero una Comunità costituita per salvare il salvabile di chi privato, abituato a giocare con i soldi degli altri, continuasse il “giogo” più che il gioco facendo man bassa su chi crea col lavoro e col risparmio il denaro dandogli un valore reale perché basato sulla vita anch’essa reale.

    Dopo questa esperienza che mi auguro ben presto finisca, la ricchezza e tutto il suo corollario non deve più essere considerata una opportunità di vita, relegandola semmai al solo benessere diffuso mettendola poi al bando, visto che non v’è ricchezza che sia stata fatta lecitamente senza lasciarsi cadaveri alle spalle, e se come è ora che la Legge condanna chi ruba per fame, chi ruba sopprimendo la vittima deve essere messo a morte come lo si fa per chiunque nel suo piccolo agisce nella stessa direzione, mai più dunque “too big, too fail” anche perché semmai è vero il contrario, visto che più si è grandi più si fanno grandi danni e un conto è fare danni a se stessi, un altro è farli agli altri e poi avere la pretesa che ne paghino impropriamente il conto.

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  8. Animaligebbia 2 settimane fa

    Almeno Benito e Adolfo non ci obbligavano ad amare i ricchioni.La risposta piu’ adatta sarebbe una sonora pernacchia.

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    1. atlas 2 settimane fa

      non scrivo di arrivare come in Tunisia (dove il rapporto carnale omosessuale è vietato e sanzionato cmq, anche nella privata abitazione se scoperti), non sarebbe giusto per chi piace prenderlo in culo (e sono tanti qui), ma almeno non arrivare a farci dare lezioni dagli zingari che almeno non sono totalmente passivi (sull’argomento) http://europa.today.it/attualita/matrimonio-gay-romania-referendum.html#_ga=2.47891559.1389784253.1538600757-1658720628.1538180574

      song: la mia buona fede deriva da quella fede, sin da bambino e per tradizione Famigliare non ne conosco altre. A parte l’Islam (Sunnita).

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  9. amadeus 2 settimane fa

    Finora grazie all’adesione u.e in Italia non sono stati altro che guai grazie a loro, a questo punto abbiamo tutto da guadagnare e nulla da perdere, avanti tutta fino in fondo, chi é nel giusto non deve mai aver paura di nulla !

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  10. amadeus 2 settimane fa

    Non faremo la fine della Grecia, a questo meglio fare fagotto e stampare moneta Italiana così non sanzioneranno un fico secco e aggiungerei anche la minaccia di uscire dalla Nato come ulteriore risparmio, tranquilli a noi non ci attacca nessuno, restare nella Nato significa solo combattere le guerre degli altri a spese nostre. Quindi fuori, c’à nisciun é fesso, ci siamo capiti ?!

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  11. Anonimo 2 settimane fa

    secondo me non cianno le palle di cacciarci dall’euro se ci rifiutiamo di piegarci e alla fine si piegano loro 😉

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  12. Mardunolbo 2 settimane fa

    Tutti commenti condivisibili, ma il nocciolo è che la Eu ,insieme con i “mercati” (che sono la finanza apolide) possono mettere dei cappi strangolatori all’economia italiana !
    Quindi bisogna ricorrere alla solita domanda: perchè sto governicchio timido non presenta un’alternativa monetaria e non ristabilisce la potenzialità della Banca d’Italia tagliando via i trattati firmati dai traditori della Patria ?
    L’Ungheria se ne frega delle ammonizioni euroinomani perchè HA UNA SUA MONETA. Come l’ha la Polonia.
    NOI,NO !
    Quindi il governicchio “populista” dovrebbe suggerire a Bruxelles, dopo aver preparato attentamente tutto, che o non rompono o si rimane nell’euro e si stampa moneta propria. Oppure se non finiscono si esce dall’euro e si stampa moneta propria !
    Debiti ? Quali , quelli del prestito monetario della BCE ? “A cagare !”

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  13. Mikahel 2 settimane fa

    È chiaro come il sole che la UE vuole l’Italia sotto controllo einproduttiva, di fatto questa è la ragione del perchè ci hanno voluto in Europa, ovvero perchè non rappresentassimo un concorrente peicoloso per la Germania e nord Europa.

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  14. songanddanceman 2 settimane fa

    X Atlas , sì – OK , ovviamente ho cercato di sintetizzare al massimo
    la risposta .
    Per es. :sono d’accordo con te sia sui “giudei” (Loro aspettano
    il condottiero che che Li farà governare il Mondo , ecc. ,
    oltre tutto i giudei considerano Gesù un malfattore ,
    nemmeno un profeta come l’Islam )
    & sia con questa UE .
    (per quanto riguarda la posizione netta tra la Russia e gli USA e la democrazia … ,
    non sono d’accordo ma il discorso si farebbe troppo lungo ).

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  15. Pathos 2 settimane fa

    Siamo alla resa dei conti. Una domanda: la Chiesa populista del bergoglione, inneggiato dalla pseudo stampa come leader del pueblo, non ha nulla ha dire in merito a questa azione vessatoria del governo europeo verso i popoli, considerando anche la forte crisi economica della Chiesa Cattolica greca (causata appunto dalla tecnocrazia europea) che sta aumentando il numero di fedeli? La Chiesa non sta difendendo il suo gregge. L’unica ancora di salvezza é Salvini.

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  16. francesco pipitone 4 giorni fa

    L’Italia e’ un paese sovrano e non deve acettare le imposizioni di nessuno molto meno da Bruxelles, se l’ UE non vuole rispettare
    questo diritto sacrosanto degli Italiani allara l’Italia si trovera’ molto meglio ad uscire dall’ Unione la qual cosa sara’ la fine
    dell’Unione Europea. L’asse Franco Germanico vuole vedere l’Italia ridotta come la Grecia schiava delle loro macchinazioni.
    E’ un fatto provato che l”Austerita non diminuisce il debito, ma lo accresce, aumenta la disoccupazione aumenta la crisi economica
    del paese e la poverezza dei sui cittadini.

    Quanto prima l’Italia se ne esce da questo incubo chiamato Unione Europea tanto meglio si trovera’

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