L’estremo nord europeo, una nuova zona di confronto per la NATO

di Luc Michel

Insisto instancabilmente sul fatto che la geopolitica è una scienza che richiede strumenti scientifici. Il primo di questi strumenti è il ragionamento e l’analisi geopolitica su carte geografiche e atlanti. È stato il geografo francese Lacoste a rimettere sotto i riflettori la geopolitica nel mondo francofono.

“ Voler fare Geopolitica senza ragionare su carte e atlanti, a cominciare da quelli storici, è come voler navigare senza guardare le stelle ”, diceva Jean Thiriart (1922-1992), il geopolitico dell’“Impero euro-sovietico”.

Le mappe vengono utilizzate anche per fare la guerra… soprattutto nei media
Ma le mappe non servono solo per l’analisi.
Vengono utilizzate anche per fare la guerra. E la guerra mediatica.

In tutti i conflitti attuali (Libia, Siria, Donbass, Yemen), i media occidentali manipolano le carte, dando al grande pubblico una falsa immagine della reale situazione sul campo e della situazione dei regimi attaccati dall’Occidente.

La NATO è guerra!
L’estremo nord europeo, una nuova zona di confronto per la NATO

“ Gli Stati Uniti hanno firmato accordi con Svezia, Finlandia e Danimarca che forniscono l’accesso alle loro basi militari. Senza aspettare l’adesione della Svezia alla NATO, ancora in attesa della ratifica di Turchia e Ungheria, i paesi del Nord si stanno organizzando per rafforzare la propria difesa. Da quando la Finlandia è diventata membro in primavera, l’Alleanza condivide con la Russia un nuovo confine di 1.300 km. Se aggiungiamo la questione del Mar Baltico, dove i porti di Kaliningrad e San Pietroburgo formano due enclave strategiche sotto pressione, e l’accesso al Mar Glaciale Artico, vitale per la flotta sottomarina russa, il Nord Europa diventa teatro di un potenziale confronto con la Russia .

La regione si troverebbe in prima linea in un conflitto “, sottolinea in un’analisi per il Carnegie Institute l’esperto di sicurezza Henri Vanhanen. Il Nord non può più essere “ il fianco dimenticato ” dell’Alleanza, scrive questo ricercatore.

Fonte: Luc Michel.net

Traduzione: Gerard Trousson

4 commenti su “L’estremo nord europeo, una nuova zona di confronto per la NATO

  1. La NATO è MORTA. E’ una alleanza di poveri stati svogliati e impoveriti. Mancano mezzi, mancano soldi, mancano capi intelligenti, insomma è una organizzazione buona a nulla. C’era la NATO in Afghanistan…………………… e i guerrieri medioevali duri e puri l’hanno fottuta alla grande. Viva l’Afghanistan!

  2. Poche parole dissero i profeti, l’est Europa sarà americano e l’est e nord europeo russo fatevene una ragione i responsabili di questa situazione la pagheranno molto cara.

  3. Non si capisce perchè insistano ad estendere la NATO quando il suo egemone sta infilando una figuraccia dopo l’altra, il segretario alla difesa nero Austin, un settantenne molto acciaccato, è ricoverato in ospedale dal 1 gennaio addirittura in terapia intensiva e non aveva avvertito nessuno, nemmeno la Casa Bianca, ammesso che serva a qualcosa visto che Biden ormai si limita a salutare i fantasmi, urlare nei suoi discorsi sconclusionati il suo infinito odio verso i bianchi cristiani (forse i discorsi glieli scrive la Nudelman), e pare giri addirittura nudo per la Casa Bianca in preda a cocaina ed anfetamine.
    Praticamente gli USA stanno sostenendo con le loro armi e i loro ufficiali e reparti speciali due o tre guerre e il responsabile del ministero della guerra era irreperibile.
    Adesso la sua vice è ufficialmente in carica ma in tanti, chiaramente repubblicani, ne chiedono le dimissioni.
    Tra pochi giorni tra l’altro si vota a Taiwan e i cinesi si preparano allo scontro, nel deserto del Takla Makan hanno costruito una replica della portaerei Gerald Ford e si addestrano a bombardarla.
    Non una notizia tranquillizzante.

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