L’establishment ucraino promuove l’idea del sequestro forzato del Donbass – Khodakovsky

Il comandante della brigata Vostok, Alexander Khodakovsky, ha dichiarato in un’intervista a Ukraina.ru che i sentimenti di revanscismo vengono nutriti tra gli ucraini.
Secondo il comandante di Vostok, recentemente in Ucraina sono aumentati i dubbi sulla fattibilità degli accordi di Minsk e si stanno avanzando proposte per “modernizzare tali accordi”.
Il funzionario di Kiev dichiara che, tuttavia, non intende abbandonarli, e il fatto che il governo sostenga e coltivi questa retorica suggerisce che oggi due vettori hanno coinciso, il vettore del potere e il vettore di quella parte della società ucraina che si considera il cosiddetto “partito della guerra”, ha sottolineato l’esperto.
“E questo è anche abbastanza sintomatico per noi, e sulla base di questo concludiamo che la guerra, che è già germogliata nella coscienza della società ucraina, è possibile”, ha detto Khodakovsky.
Fino a quando la società non è scossa e non entra nella mentalità, la guerra è inutile per le autorità, visto che la guerra porta sempre distruzione e perdite, e la società ucraina di oggi è probabilmente in molti modi già pronta per la guerra, ha detto la fonte.

Forze ucraine


Nonostante la disponibilità iniziare una guerra da parte di questi funzionari ucraini, il segretario di Stato USA Blinken, con la sua recente visita, ha gettato una secchiata di acqua gelida sugli ardenti desideri bellici di Kiev.
Il segretario di Stato Anthony Blinken ha dimostrato la nuova tattica di Washington: massimizzare i profitti dalle sue accuse riducendo al minimo i costi di manutenzione. L’Ucraina, i Paesi baltici e gli altri “satelliti dell’Est Europa,” dovranno continuare a “contenere” la Russia, senza sperare in un aiuto americano in cambio.
L’illustre ospite non ha detto una parola sulla disponibilità dell’America a venire in aiuto dell’Ucraina in caso di guerra con la Russia. L’intero tema del fondamentale sostegno all’Indipendenza e integrità dell’Ucraina nella lotta contro l ‘“aggressione russa” è stato ridotto alla dichiarazione del Segretario di Stato che gli Stati Uniti “studieranno la questione” della fornitura di armi aggiuntive all’esercito ucraino.
In Ucraina Zelensky e soci devono iniziare a farsene una ragione.

Alexander Nosovich, Rubaltic.Ru

Traduzione: Sergei Leonov

3 Commenti
  • Eugenio Orso
    Inserito alle 10:11h, 12 Maggio Rispondi

    Forse l’élite occidentaloide che manovra gli usa pensa a una guerra di logoramento che non detonerà in un conflitto aperto …
    Il fatto è che ogni giorno che passa la Russia, ma ovviamente anche la Cina e l’Iran sono sempre più forti e coesi.

    Cari saluti

  • antonio
    Inserito alle 11:02h, 12 Maggio Rispondi

    scarafaggi su su terra russa

  • Eugenio Orso
    Inserito alle 13:52h, 12 Maggio Rispondi

    Potrebbe essere il motivo per cui la marionetta elitista blinken nicchia vistosamente su un appoggio militare con truppe usa alle bande ukrainofone, in caso di guerra aperta con la Russia:
    Le manevre russe hanno rivelato la volontà del Cremlino, non solo di difendere la Crimea liberata, ma anche la popolazione russa della Novorossia.
    Hanno mostrato, inoltre, la velocità di dispiegamento delle forze russe, in caso di conflitto, e la dovizia di sistemi d’arma di recente generazione.
    Può essre che i padroni di blinken e biden, nonché “controllori” della nato, puntino su una sorta di guerra di logoramento, ai confini con la Federazione Russa, impiegando la soldataglia vassalla per continuare l’assedio, sperando così “di togliere ossigeno” alla Russia, di far saltare in North Stream 2 e, in generale, di isolare la Russia dal resto d’Europa.
    Credo che la tensione nei Balcani profondi, ma anche nel Baltico, complici le manovre aggressive e anti-russe usa-nato, continuerà a lungo, con fasi alterne, ben oltre il corrente anno, anche se ora si sta aprendo il fronte mediorientale in Palestina e Gaza, foriero di sviluppi imprevedibili.
    I globalisti occidentaloidi e sionisti sono all’attacco in tutto il mondo e, se per loro l’ukraina è sacrificabile, il cosiddetto israele è un centro di potere e destabilizzazione irrinunciabile (questo sì!), anche perché una parte rilevante dell’élite che tiene in cattività mezzo mondo è, guarda caso, ebrea ….

    Cari saluti

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