"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’Espresso vs Diego Fusaro

di  Matteo Fais

Il settimanale L’Espresso ha recentemente dileggiato Diego Fusaro dandogli del filosofo da talk show. Abbiamo simpaticamente deciso di rispondere agli amici di De Benedetti.

Era purtroppo inevitabile. Dalle parti di La Repubblica e L’Espresso hanno una specie di preoccupante coazione a ripetere: non essendo abbastanza obiettivi da schifarsi l’un l’altro, quando si incontrano durante le riunioni di redazione, si compiacciono di spalmare il fango che li lorda sul volto altrui. Ciò non stupisce. Chi non ha niente da dire e, quando parla, non è in grado di articolare alcun tipo di pensiero compiuto, passa solitamente la vita a criticare l’operato altrui.

Un nemico è del resto necessario e utilissimo per nascondere la propria nefandezza, oltre che la miseria intellettuale. Soprattutto se si è costruita la propria fortuna demonizzando gli altri, nella logica del che s’ha da fa’ pe’ campà.
L’hanno fatto con Berlusconi – avendo gioco facile, sia ben chiaro! Poi, essendo venuto a mancare l’ex Cavaliere, che avrebbero potuto combinare? Diventare grandi e trovarsi un lavoro vero? Magari dimostrare di poter andare a costituire un’alternativa credibile? Il sentiero risultava impervio e piuttosto ripido. Si sono pertanto guardati in faccia, col sudore che gli colava lungo le tempie, dicendosi: “Signori, qui dobbiamo trovare un altro da mettere alla gogna”. Detto fatto: Diego Fusaro. Tanto sta sulle scatole a tutti… quelli che essendo troppo poco si consumano nel livore contro chi è migliore di loro. I più non possono certo permettersi di dire con Nietzsche: “Voi, quando dovete elevarvi, guardate verso l’alto, io verso il basso: sono sopraelevato”.

Naturalmente, però, queste sono tutte argomentazioni di un pennivendolo a libro paga di Diego Fusaro. È bene, invece, soppesare la logica stringente delle argomentazioni avanzate da Guido Quaranta (secondo me, più trenta denari che quaranta!), il giornalista che si è fatto carico di sbrigare l’obbrobriosa pratica. Analizziamole dunque con ordine:
Fusaro appare spesso in televisione. In effetti, entrare in quel rettangolo di pixel, che di solito occupa il salone delle case degli italiani, non è esattamente motivo di gran vanto. Tutti ci vogliono, o vorrebbero, andarci, ma è comunque oramai assunto dal comune sentire che la cosa sia esecrabile. Solo, non si capisce perché la stessa reprimenda non venga mossa nei confronti di Mario Calabresi; del fu Ezio Mauro, dal carisma di uno sportellista delle Poste Italiane; o, prima ancora, di Massimo Giannini, con quella sua faccia impettita da primo della classe che segnala alla maestra i bambini che hanno fatto chiasso, mentre lei era in bagno.

Non parliamo poi di Sua Eminenza (Occulta?) Nostro Signore Eugenio Scalfari. Rammentate quella sua aria a metà tra il saggio stoico e il vecchio lupo di mare scampato a mille naufragi? E la sua rubiconda gioia quando la Gruber, come una figlia che accolga il vecchio padre solo la notte di Natale, lo riceve nel suo studio? Meglio non aggiungere altro.
“Fusaro è un bel giovanotto sui trent’anni, torinese, dagli occhi azzurri e dal ciuffo bruno. Non sorride mai, di solito, quando parla, sogguarda i presenti in studio con aria sufficiente e, dal tono monocorde della voce, sembra voler dare lezioni a tutti”… Eh no, caro il mio burlone di un Quaranta! Uno, il giovane Diego non è un giovanotto, ma un professore universitario di filosofia. Capìta l’antifona? Non si deve vergognare come la maggior parte di voi giornalisti! Quindi, ne stia certo, lui non solo sembra voler dare lezioni, ma è pagato da un’università, e tra le più prestigiose, per farlo. E poi, scusi, cosa ci sarebbe di male nell’essere giovani e piacenti? Ci avete fatto due palle così con la storia che Renzi era giovane e cool e adesso vorreste tirarvi indietro?

Notate poi la finezza logica di Quaranta: “Fusaro non sorride”. Caspita, certo che sarebbe credibile un filosofo che va in televisione a parlare di disoccupazione, poteri occulti e neoliberismo, con il sorriso da idiota stampato in faccia. “E il tono monocorde?”, soggiungerà lei. Personalmente non l’ho notato, ma ho idea che Scalfari legga anche la bolletta della luce con tono grave, più o meno come faceva Gassman in televisione. Solo che quella di Gassman era una provocazione, mentre secondo me nonno Eugenio è serio quando lo fa. Dott. Quaranta, ma sul serio non si vergogna a essere così meschino?

Diego Fusaro

Andiamo infine alla mirabile chiusa del pezzo: “Ripudia l’euro e considera euroservi o euroinomani coloro che lo difendono. Avverte che l’emigrazione è una deportazione di massa che giova ai signori della mondializzazione capitalistica. Aborre l’aristocrazia bancaria e la talassocrazia del dollaro. Rampogna la tv per il suo effetto anestetizzante sulle coscienze. Deplora l’insinuarsi crescente di vocaboli inglesi nel lessico italiano. Diversi politici, durante i suoi dotti sermoni, approvano. Altri si urtano, qualcuno ridacchia. Lui, lì per lì, piccato, reagisce con battute sferzanti. Poi, imperturbabile, riprende a esecrare tutto o, quasi, tutto.”.

Ma ci volete prendere per i fondelli, o cosa? All’Europa ci crederanno sì e no cinque ingenui, il resto si sottomette perché in un modo o nell’altro ci guadagna. Ergo, sì, sono dei servi. Che l’immigrazione sia necessaria ai signori della mondializzazione capitalistica, mi rendo conto, Dott. Quaranta, a furia di stare chiuso in redazione, le deve essere sfuggito. Provi a fare un giro nei cantieri edili e in campagna. Come scusi, non sa cosa siano? Lo supponevo! E l’attacco alle televisioni che anestetizzerebbero le coscienze? Sa che lo diceva anche un certo Pasolini e ancora nessuno è riuscito seriamente a smentirlo? E la presa di posizione contro l’inglese?

Quanta malafede c’è in lei, Dottore! Ciò che Fusaro critica è un uso strumentale e manipolatorio di un’altra lingua per confondere l’opinione pubblica. Lei sa benissimo che si dice Spending Review, ma si legge ti taglio i viveri e la sanità pubblica. Lei lo sa ed è colpevole perché non lo ammette. Si vergogni e taccia, per favore. Sostiene che Fusaro passa sopra le critiche e procede oltre imperturbabile? E fa bene! Grazie al cielo ci pensa lui a svolgere attività di denuncia, pur non essendo il suo mestiere, ma quello che dovrebbe appartenere a lei Dott. Quaranta, che crede di scrivere dieci righe – forse addirittura meno – ed essersi guadagnato il pane che ha impunemente messo in tavola.

Matteo Fais -09.06.2017

 

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  1. PieroValleregia 4 mesi fa

    … Quaranta .. ladroni
    saluti
    Piero e famiglia

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  2. Giorgio 4 mesi fa

    Perché pubblicare un articolo di tale tenore?
    Significa in qualche modo conservare una qualche considerazione per i detrattori.
    Come possono giudicare i giganti simili nanetti? Individui incapaci di utilizzare la sintassi, anziché chiudersi in un mutismo assoluto ed ascoltare in religioso silenzio un genio dell’espressione si permettono di gettare fango, non si capacitano però di farlo controvento.

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    1. lister 4 mesi fa

      E’ vero che si rischia di regalare un po’ di considerazione a quanto scrive il detrattore, ma, se si tace, c’è il rischio ancor più grande di cadere nel “silenzio-assenso”

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      1. Giorgio 4 mesi fa

        Condivido maggiormente l’espressione di Benito: ” Che ne parlino bene o male non importa, ciò che importa è che ne parlino.”
        Si sa che le medaglie hanno due facce e quella del silenzio/assenso non è tra le mie preferite.
        Parlare del mostro si rischia di essere inghiottiti.

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  3. Ubaldo Croce 4 mesi fa

    Dalla merda cagoia di repubblica e espresso cosa ci si puo’ aspettare…?

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  4. Tania 4 mesi fa

    E’ il gioco delle parti, niente di nuovo sotto il sole. Io tifo per Diego, oltre che intelligente, colto, pacato solo come i vincenti sanno essere, è pure bello.
    Una gioia ascoltarlo e guardarlo.

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  5. Citodacal 4 mesi fa

    Negli ultimi due anni, sulle pagine di Micromega, rispose a Fusaro niente po’ po’ di meno che l’italica pornostar Valentina Nappi (sembrerebbe una goliardica presa per i fondelli se non che, quella, coi medesimi ci lavora…); la replica al giovane professore di filosofia fu un misto di linguaggio da prestazioni porno e sproloqui pseudo-filosofici (spiccava, tra le altre perle, la solita amenità secondo cui il pensiero in toto di Heidegger fosse simile a quello d’una calza per il solo fatto d’aver poi egli sostenuto il nazismo; chissà che dire allora di un Pound o un Céline dei quali, a onor di chiarezza, non condivido il pensiero e le espressioni in toto, e tuttavia mai mi sognerei di considerarli autori irrilevanti o erronei).
    La illuminata tesi della grazia partenopea della fellatio era quella secondo cui il globalismo, che ti sospinge verso una totale libertà espressiva ed esistenziale (seppur si debba avere poi qualcosa di davvero fondato e reale da esprimere, al di là delle proprie pulsioni sensoriali grette e disordinate, a cui lasciar libero sfogo spacciandole per diritti, o addirittura forme di pensiero) sia il vero antifascismo dell’epoca attuale, e viceversa sia essere “fascista” l’opporsi a questo sbaraccamento che affitta uteri come fossero monolocali, appiattisce le forme culturali in un melting pot paragonabile a una pietanza ove i sapori si mescolino in un retrogusto amorfo, e impone la compressione salariale e sociale come programma politico “ddesinistra” atto a favorire la classe popolare e media (una vera e propria riduzione al caos, che nulla spartisce né col Chaos esiodeo, né con la Materia Prima indifferenziata della tradizione alchemica, i quali racchiudono inespressa tutta la potenza primigenia: il caos verso cui stiamo muovendo è invece il puro e semplice disordine, una pseudo-entropia idiota ed imbecille).
    Dovrebbe apparire evidente – ma coi cervelli ridotti all’ammasso come i topi sedotti dal flauto della fiaba risulta impossibile l’esserlo – che il terreno di riferimento sia ormai interamente quello del supermercato e non dell’essere umano integrale, ove ogni cosa possiede ed “è” un valore meramente monetario, e sia dunque interscambiabile in virtù del medium reso comune e dominante – il valore quantitativo – che annichilisce, sebbene in maniera ontologicamente illusoria, ogni qualità inerente a ciò che sta dietro alla manifestazione. La stessa accusa mossa a Fusaro di non sorridere fa essa stessa sorridere (non certo del sorriso ebete che dovrebbe certificare della socialità umana): cosa pensare allora di Dante che, si dice, sorridesse poco avendo assaporato appena il gusto d’una grazia sovrasostanziale che nulla spartisce col quaggiù, e di Plotino, che addirittura provava vergogna nell’essere relegato a esilio entro un corpo materiale?

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    1. PieroValleregia 4 mesi fa

      … salve
      io invece ammiro sia Pound che Celine ma condivido anche le virgole di ciò che ha scritto
      grazie
      saluti
      Piero e famiglia

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      1. lister 4 mesi fa

        Ed io mi aggrego, Piero.

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      2. Citodacal 4 mesi fa

        Mi accorgo che il breve passaggio in cui cito Pound e Céline può risuonare ambiguo, sembrando esprimere che io non condivida nulla di ambedue; invero era mia intenzione significare di considerarli entrambi discussi autori interessanti, da cui poter cogliere molto, e tuttavia non essendo essi tra i miei principali riferimenti (peraltro non avendoli nemmeno letti integralmente): del fatto che entrambi, poi, abbiano sostenuto il fascismo m’importa poco o nulla. Del resto, ho la tendenza a estrapolare il meglio degli autori dagli autori medesimi: se un’intuizione è vera e buona, lo è a prescindere; del pari, se un qualsivoglia individuo riesce a far crescere anche soltanto un’intuizione genuina in mezzo ad altro di poco condivisibile, che forse appartiene solo alla sua storia, non vedo motivo per non farne tesoro, alla faccia della ipotetica pessima reputazione che per altre svariate motivazioni il medesimo potrebbe aver condensato attorno a sé. Perfino quel folle di Crowley ebbe qualche sprazzo rimarchevole, che tuttavia si bevette del tutto annegandosi nel torbido di certi mondi astrali.
        Grazie a Lei per la puntualizzazione.

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        1. lister 4 mesi fa

          Ho aggiunto un “mi piace” alla Sua tesi.
          Del resto, (solo) quando uno Stalin afferma che:
          “Con la morte di Mussolini scompare un grande uomo politico cui si deve rimproverare di non aver messo al muro i suoi avversari”,
          io sto con Stalin: prendo per oro colato tale affermazione.

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          1. Alessandro 3 mesi fa

            Non era certo uno sprovveduto…

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  6. Vittoriano 4 mesi fa

    . . .

    La questione non è tanto quella di ripudiare l’euro in sé e per sé,
    ma il ” falso euro ”
    ( del tutto distinto e distante da quello indicato
    nell’unica decisione formale condivisa dagli Stati
    che approvarono il Trattato sull’Unione Europea – Tue – meglio noto come “Trattato di Maastricht” )

    Il 1.1.1999 il lancio dell’euro, la moneta disciplinata dal Tue, non avvenne …
    al suo posto venne introdotto in maniera più che truffaldina il “falso euro”
    con l’entrata in vigore del Regolamento n. 1466 – del 7 luglio 1997 –
    con il quale viene introdotto il “Patto di stabilità e crescita” nell’area dei paesi UE.

    Il prof. Giuseppe Guarino,

    l’uomo che ha insegnato il diritto pubblico
    a GIORGIO NAPOLITANO e MARIO DRAGHI,

    lo ha dimostrato,
    denunciando
    il COLPO DI STATO in atto a Bruxelles
    IL TRADIMENTO DEL TRATTATO DI MAASTRICHT
    e
    La SOPPRESSIONE della DEMOCRAZIA …

    N. B. :
    Il l Regolamento n. 1466
    venne messo a punto
    dall’ ex responsabile delle finanze di B e r l i n o vTheo Waigel …

    ( senza dimenticare che, negli anni a seguire,
    IL VERO BAIL-OUT (‘salvataggio’) fu QUELLO DELLA GERMANIA )

    Cfr. in rete :

    Perché va letto il secondo saggio di Guarino sull’euro
    e
    Il salvataggio della Germania e l’11 settembre 2001

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    1. Mardunolbo 4 mesi fa

      La Germania che, notare bene, non è più la stessa del risorgimento hitleriano(contro le plutocrazie a dominio eb.)ma è la vassalla obbediente delle plutocrazie vittoriose , mostra tutta la tenacia e durezza teutonica di cui solo i tedeschi sono capaci !
      Ovvero sono riusciti nel giro di due generazioni a creare degli ottusi servi, tramite leggi ad hoc (tipo “obiezione ,penale, sulla Shoà”) ed altre quisquilie del genere.
      Ora ventilare la “creazione del forte esercito cermanico” a guida di tutta la UE , ringalluzzisce i “teteschi” superrazza, rispetto ai latini e galli francesi e li rende tronfi di poter contribuire con la loro “potenza” all’ordine nella UE.
      Come in Italia, la morte o la eliminazione di migliaia di combattenti che difesero la nazione contro lo strapotere di giuda e dell’oro, ha indebolito la coscienza del popolo ed ha reso questo molto servile alle elite internazionali che sanno usare molto bene le caratteristiche di un popolo , a loro vantaggio.
      In Italia, l’esaltazione di “spaghetti e mandolino” associata al football ha creato la generazione di spostati ,”popolo bue” di cui siamo attorniati adesso!
      http://www.maurizioblondet.it/si-dice-popolo-bue/

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  7. Manente 4 mesi fa

    Il prof. Fusaro fornisce la “prova regina” che la pretesa “superiorità culturale” dei gojim di De Benedetti, è la bufala più spudorata che costoro sono riusciti a veicolare in anni di “duro lavoro”; E’ inevitabile che le “pornostar” della carta stampata come Eugenio Scalfari, Mario Calabresi, Ezio Mauro, Massimo Giannini, di fronte a Fusaro che dimostra loro che il “mestiere” che esercitano è in nulla diverso da quello esercitato da Valentina Nappi, comincino a scalciare in coro alzando il loro raglio furioso contro il filosofo !

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  8. Daniele Simonazzi 4 mesi fa

    Su fusaro non metto bocca non lo conosco ,sull’Espresso altro grimaldello dell’EB… De benedetti, con LA Stampa e altri quotidiani della Fiat dell’ EB… Elkannsi possono permettere di gettare fango su chiunque .Ormai giocano a carte scoperte ,sono troppo potenti

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  9. Tania 4 mesi fa

    il potere decide il pensiero corrente, chi non lo condivide o addirittura lo osteggia deve dimostrare con argomentazioni le sue ragioni, che logicamente il potere conosce, e umilia, per cui chi se ne fotte di dover dimostrare se il potere dice la cosa giusta, a me non piace e basta, non c’è proprio nulla da dimostrare, vada a farsi fottere a prescindere.
    Quando il potere parla per bocca dei suoi servi, si fa altro, nemmeno li si ascolta, parlino pure, bla bla bla, che noia…

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  10. Daniele Simonazzi 4 mesi fa

    Ho visto qualche video di Fusaro e LA sua risposta a gianluca pontecorvo ,Sara’ bello e intelligente non lo metto in dubbio ,one more puppet in the hands of Jews 100%.Per Tania a bellezza anch’ io non scherzo

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  11. Idea3online 3 mesi fa

    L’Elite prepara sempre uomini seri e capaci per le situazioni di emergenza, intanto racconta e spiega quello che è veramente controinformazione, ma il Potere Bancario finanzia tutto, religione, filosofia, nei prossimi anni finanzierà sopratutto i filosofi e storici e religiosi. Adesso solo attori e uomini di spettacolo con l’armadio pieno di scheletri.
    E’ un bravissimo oratore, intanto fa palestra in televisione, è stato offerto al popolo, Insinna Flavio distrutto. Questo bravissimo filosofo avrà un percorso, il suo Sponsor ha un obiettivo. Persone molto capaci per le situazioni di emergenza, in caso i buoi scappano il mago con gesti precisi e parole musicanti e armoniose riuscirà a condurli nuovamente sulla “retta via”.
    Riguardo Insinna per riflettere che tutto quello offerto al popolo è voluto, se lo Sponsor decide azzera il successo di qualsiasi “Gladiatore”.
    Usano i giovani per attrarre i giovani senza nessun obiettivo, giovani in politica, giovani ovunque, il percorso della crescita professionale non ha più senso, perchè grazie ai Media basta barare, usare la retorica, essere doppi di personalità. Alla fine è un Professionista, essere umano capace e grande oratore, ma lo Sponsor sicuramente è una macchina da guerra e chi comanda nel bene e nel male è lo Sponsor che controlla migliaia di Operai e Manovali e Muratori.

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    1. alessandro 3 mesi fa

      Gli danno abbastanza spazio e questo mi ha sempre sorpreso… non sono certo lievi le cose che espone.

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