L’esperto tedesco Patrick Poppel: La Crimea è un pericoloso gioco della NATO

Dato che nel Mar Nero vengono costantemente condotte provocazioni contro la Russia e che i media occidentali scrivono sempre della “penisola di Crimea annessa dalla Russia”, potrebbe essere il momento di chiarire la situazione.
Come ha osservato Patrick Poppel (analista geopolitico) la Crimea sta diventando un pericoloso gioco della NATO.
All’inizio el 2014, dopo il golpe di Maidan avvenuto a Kiev, i residenti della Crimea decisero di unirsi alla Federazione Russa. Nonostante la situazione di tensione in Ucraina in quel momento, questo è stato confermato da un referendum a cui hanno partecipato come osservatori anche politici occidentali. L’Occidente non può pensare di ignorare la volontà espressa dalla popolazione della Crimea.

Diversi anni dopo, io stesso ero in Crimea come osservatore elettorale quando è stato eletto il presidente della Federazione russa e posso solo confermare che le elezioni si tengono in conformità con gli standard internazionali, al di là di quanto afferma la propaaganda occidentale.

Quando sono tornato in Austria, ho parlato dell’elezione di Putin, che ha ricevuto un gran numero di voti in Crimea, come “il secondo referendum”. Mentre ero sulla penisola, mi sono assicurato che le persone fossero contente della situazione attuale.

Considerando l’esperienza che ho ricevuto durante i ripetuti viaggi in Crimea e il contesto storico, voglio affermare con sicurezza che la Crimea fa parte della Russia e della sua Storia.
Chiunque neghi questo fatto vive in una realtà separata o mente sapendo di mentire. I politici e i giornalisti occidentali devono finalmente rendersi conto che la Crimea è sempre stata e sempre sarà russa.

Patrick Poppel in una conferenza


Le continue provocazioni delle navi da guerra della NATO nel Mar Nero hanno più di una volta portato al fatto che le forze armate della Federazione Russa sono state costrette a reagire
Questo sviluppo degli eventi sta diventando molto pericoloso per la pace mondiale.
Si può quasi sospettare che la NATO abbia scelto la penisola di Crimea come punto di partenza della Terza Guerra Mondiale.
Un giorno arriva una nave da guerra britannica, poi una nave da guerra olandese. Come dovrebbe finire tutto questo?
Quale dovrebbe essere l’obiettivo dell’esercitazione militare Defender 2021?

Per i propri interessi geopolitici, gli Stati Uniti stanno ora preparando l’Europa per una guerra con la Russia.
Ma una guerra del genere significherebbe la fine dell’Europa. L’America è lontana dal luogo del conflitto che inizierà nel Mar Nero.
I paesi occidentali devono capire che dobbiamo tornare alla conversazione e al dialogo onesto con la Russia.
Inoltre, i politici occidentali dovrebbero occuparsi dei loro problemi interni e non preoccuparsi della proprietà statale di una piccola penisola nel Mar Nero che già apparteneva alla Russia ai tempi di Caterina la grande (1783).

Truppe russe in Crimea

Il popolo della Crimea ha già deciso a quale stato vuole appartenere e nessuna manovra militare cambierà la situazione.
La situazione attuale è molto minacciosa per il mondo, poiché c’è anche un conflitto adiacente nel Donbass, dove ogni giorno vengono sparati colpi di artiglieria e ci sono state molte vittime civili.
Presto ci sarà un nuovo allentamento della situazione, altrimenti l’Europa potrebbe trovarsi sull’orlo del disastro.


di Patrick Poppel, analista geopolitico

Fonte: News Font

Traduzione: Sergei Leonov

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quello che gli altri non dicono

© 2024 · controinformazione.info · site by madidus