L’esodo dei cristiani dalla Siria, un piano astuto contro il Medio Oriente?

Oggi la posizione dei cristiani in Siria è più debole che mai da quando la loro presenza in quel paese arabo è stata dimezzata, ha detto Alexandre Goodarzy, capo della missione dell’organizzazione SOS – Christians of the East.
Prima della guerra circa due milioni di cristiani vivevano in Siria. Secondo Goodarzy, quasi un milione di siriani hanno lasciato la loro patria dal 2011, mentre i vari dati indicano che solo 825.000 cristiani sono rimasti nel paese arabo nel 2016.

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“Molti siriani si sentono sicuri con il governo di Damasco che si presenta come l’unica barriera legittimo nella lotta contro il terrore dell’Islam radicale. Queste persone sanno che potrebbero dover seguire la stessa sorte dei cristiani iracheni nel caso in cui il governo siriano dovesse venire rovesciato” , ha sottolineato.

Allo stesso tempo, altri siriani si sentono inutili in un paese dove c’è uno scontro “tra sunniti e sciiti – o fra Arabia Saudita e Iran -” a causa dell’influenza religiosa.

“I giovani cristiani sono fuggiti dalla Siria per paura di essere chiamati al servizio militare o a causa di problemi economici causati dalla guerra, questi giovani hanno diplomi ma non riescono a trovare facilmente  lavoro”, ha spiegato.

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Per quanto riguarda gli anziani, l’esperto ha sottolineato che esiste la possibilità che alla fine ritornino in Siria poiché non saranno in grado di adattarsi alla cultura occidentale. Con tutto ciò, Goodarzy ritiene che sia più difficile facilitare il ritorno dei giovani perché vedono più opportunità all’estero che in Siria.

Il ruolo dei paesi occidentali

Una volta che il grande mufti siriano Ahmad Badreddin Hassoun, che non nasconde i suoi timori per l’esodo dei cristiani siriani, ha rivelato che per molto tempo c’è stato un progetto per “liberare il Medio Oriente dai cristiani”.

Così Europa, Australia e Canada hanno aperto le porte ai cristiani provenienti da Iraq, Siria e Libano.

“Tre anni fa quasi 300 giovani della Chiesa ortodossa siriana hanno ottenuto la carta di soggiorno in diversi paesi europei.” A quel tempo il muftì andò a trovarli e disse: “Se abbandonate la Siria, vi trasformerete in semplici numeri. In Siria avete la vostra famiglia ‘”, ha ricordato Goodarzy.

Secondo Goodarzy, la comunità cristiana oggi non prova nient’altro che amarezza e sfiducia dopo i numerosi tradimenti dei musulmani.

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Inoltre ha aggiunto che “i tentativi di sospingere l’esodo dei cristiani dalla Siria inevitabilmente rafforza i disaccordi   che esistono tra i mussulmani  da circa 1400 anni “visto che priverebbero la regione di una forza di riconcilazione”.

A questo proposito l’interlocutore di Sputnik ha ricordato le parole pronunciate dall’ex presidente Nicolas Sarkozy Gaul nel 2011 durante la sua conversazione con il patriarca della Chiesa cattolica maronita.
“Lascia che i cristiani di Siria e Libano emigrino in Europa, per loro non c’è più posto in Medio Oriente”, aveva detto Sarkozy.

Oltre a questo, il capo della missione dell’organizzazione”SOS  per i cristinani dell’Oriente” ha affrontato la questione relativa allo stato attuale dei templi cristiani in Siria.

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Secondo Goodarzy, molti templi, chiese e moschee hanno subito danni materiali durante la guerra. I jihadisti hanno quasi completamente distrutto o profanato alcuni edifici della fede cristiana.

“Rispetto alle moschee, sono stati distrutti non solo gli edifici, ma tutto quello che potevano distruggere. Inoltre, campanelli rubati, icone profanate, ad alcune di queste chiese è stato appiccato il fuoco, fracassato croci, statue e altari, profanato le tombe dei santi in cerca di È una distruzione totale con disprezzo per la fede cristiana “, ha concluso.

Nota: I cristiani rimasti in Siria hanno messo in risalto il tradimento dei paesi europei che hanno sostenuto ed appoggiato i gruppi terroristi per rovesciare il Governo di Bashar al-Assad ed hanno varato sanzioni ed embargo contro la Siria che producono maggiori difficoltà e sofferenze alla popolazione.  Per questo i cristiani della Siria manifestano pubblicamente la loro riconoscenza ai russi che sono intervenuti in difesa del paese aggredito da questi gruppi mercenari provenienti da oltre 60 paesi.

Fonte: Sputnik Mundo

Traduzione e nota: Luciano Lago

5 Commenti

  • atlas
    29 ottobre 2018

    i cristiani in Siria, Iraq, Egitto e Palestina sono a fianco dei Musulmani contro il giudaismo wahhabita salafita che porta terrore. Ecco che sono presi di mira. “L’occidente” (massoneria già nemica del cristianesimo), composto da giudei e democratici capitalisti finanzia, protegge e addestra wahhabiti e salafiti e dei cristiani in medio oriente, per primo il papa, SE NE FREGA

    l’islam ‘radicale’ non esiste

  • Sed Vaste
    29 ottobre 2018

    Digitate :” Bob Matthews chiamata alle armi ” ,fossi salvini gli Italian I che cambiano di religione e si fanno musulmani li caccerei via dal suolo patrio per indegnita nazionale ,che Se ne vadano nei Loro deserti a sciacquare I coglioni ai cammelli invece dei parabrezza razza di traditori nemici in casa degli intrusi ecco cosa sono I musulmani gente che disprezza le nostre tradizioni ,gli ebre per ora i se LA ridono dopo pero se arrivano gli Hitler e Himmler a scremare quella schiatta rifiuto d’ oriente Ben gli sta

  • Sed Vaste
    29 ottobre 2018

    Tengono in bilico LA pace mondiale per 4 gatti di siriani ,se Putin si facesse I cazzi suoi a quest’,ora LA Siria sarebbe americanizzata e invece vogliono LA guerra permanente I suoi padroni congeneri ebrei razza di arpie in diaspora istigatori di guerre ,I protocolli dei savi di sion lo dicono terremo Soggiogati I popoli con LA paura di guerre che non avranno mai fine ,si andrebbe a Damasco a caccia di lolite beglii hotel qualche mc Donald e invece se nestanno in mezzo alle macerie da 10 anni con in piu I Russi notI gentleman ahh gente dal palato fine piena di riguardi

    • atlas
      29 ottobre 2018

      ma perché non cambi sesso…prova un’emozione nuova

      • atlas
        29 ottobre 2018

        redazione, ma questo è un’impiastro, perché non lo eliminate dal sito a vita

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