L’esercito yemenita confisca la nave battente bandiera degli Emirati Arabi Uniti che trasportava “rifornimenti militari” alle milizie filo saudite

La nave sarebbe entrata nelle acque yemenite senza autorizzazione ed era destinata a consegnare il suo arsenale alle milizie alleate con Abu Dhabi.
Le forze armate yemenite hanno annunciato il 3 gennaio che le loro forze navali hanno sequestrato una nave mercantile battente bandiera degli Emirati Arabi Uniti nel Mar Rosso, sostenendo che trasportava rifornimenti militari ed era “impegnata nelle ostilità”.

Secondo il portavoce delle Forze armate, generale di brigata Yahya Saree, la nave è entrata nelle acque yemenite, al largo di Hodeidah, senza autorizzazione, e con l’intento di rifornire di armi le milizie filo saudite.

Il funzionario ha poi aggiunto che tutti i dettagli dell’operazione sarebbero stati resi pubblici nel corso della giornata.

In risposta al sequestro della nave, la coalizione guidata dai sauditi ha rilasciato un comunicato stampa in cui affermava che le forze armate yemenite avevano commesso un atto di “pirateria armata” e che la nave trasportava attrezzature mediche provenienti da un ospedale da campo smantellato.

Il sequestro della nave da parte del movimento Ansarallah al governo dello Yemen arriva nel mezzo di una recente escalation di operazioni militari contro le forze sostenute dagli Emirati Arabi Uniti nel territorio yemenita.

Il 30 dicembre, le forze armate yemenite hanno lanciato un attacco missilistico balistico su una base degli Emirati Arabi Uniti nella provincia di Shabwah, provocando diversi morti e feriti.

Questo ha segnato il secondo attacco di questo tipo contro le forze degli Emirati nell’arco di tre giorni.

Lo Yemen è sprofondato nel caos dopo che l’Arabia Saudita, insieme ad alcuni dei suoi stretti alleati (gli Emirati Arabi Uniti fra questi), ha lanciato un’invasione nel 2015 del paese più povero del mondo arabo, nella speranza di rovesciare il movimento Ansarallah.

Il conflitto ha causato centinaia di migliaia di morti e ha spinto lo Yemen sull’orlo della carestia e del collasso economico. Nelle ultime settimane i caccia del regno hanno anche intensificato la loro campagna aerea sulla capitale del paese, Sana’a.

Secondo quanto riferito, quattro milioni di persone sono state sfollate durante i combattimenti. Nel bel mezzo di questa crisi, a settembre, il Programma alimentare mondiale (WFP) ha avvertito che 16 milioni di yemeniti stavano “marciando verso la fame”.

Nota: In sostegno della coalizione dell’Arabia Saudita che ha attaccato lo Yemen sono presenti anche forze USA e britanniche sul territorio dello Yemen. Di recente, su richiesta della monarchia saudita, anche Israele sta fornendo appoggio con la sua aviazione e con assistenza di intelligence alle forze saudite.
Come noto, l’Arabia Saudita è in assoluto il principale cliente, dopo Israele, nell’acquisto di armamenti USA in tutta la regione del Medio Oriente e del Golfo Persico.
Di recente gli Stati Uniti hanno approvato una vendita di missili aria-aria da 650 milioni di dollari all’Arabia Saudita, secondo quanto ha annunciato il Pentagono, in quello che sarebbe il primo importante accordo sulle armi dell’amministrazione guidata da Joe Biden con il Regno del Golfo.

Fonte: The Cradle

Traduzione e nota: Luciano Lago

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