L’esercito ucraino sta concentrando armamenti nel Donbass

Aleksander Lukashevich, rappresentante permanente della Federazione Russa presso l’OSCE, giovedì ha affermato che l’esercito ucraino, sui nodi ferroviari, sta concentrando verso il Donbass tutte le armi necessarie per condurre e coprire azioni attive di combattimento.
Secondo Lukashevich, Kiev continuerebbe a concentrare armi pesanti, carri armati ed equipaggiamento militare in aree situate nelle immediate vicinanze della linea di contatto nel Donbass, come osservabile dai risultati dei controlli sui nodi ferroviari, pubblicati dalla Missione Speciale di Monitoraggio dell’OSCE in Ucraina.

“Suscita preoccupazione il fatto che le Forze Armate Ucraine stiano trasportando nel Donbass non solo singole unità, ma quasi l’intera gamma di armamenti necessari per eseguire e coprire operazioni militari attive, comprese quelle d’attacco”, ha dichiarato Lukashevich in una riunione online del Consiglio permanente dell’OSCE.

Forze ucrainein movimento

Il diplomatico ha inoltre affermato che nell’ultima settimana e mezza, la Missione Speciale di Monitoraggio (OSCE) ha registrato nelle stazioni ferroviarie di Zachatovka, Pokrovsk e Khlebodarovka nella regione di Donetsk, oltre 60 pezzi di artiglieria pesante, tra cui, obici 2S7 “Pion” da 203 mm. (obice semovente pesante ndr.) e obici D-20 da 152 mm., circa 50 sistemi missilistici, 30 carri armati, oltre 50 veicoli da combattimento blindati, moderni sistemi di guerra elettronica, posamine, ambulanze, decine di camion militari.

Fonte: Ria.ru

Tradotto da Eliseo Bertolasi

2 Commenti

  • Teoclimeno
    5 Giugno 2020

    Evidentemente Kiev vuole giocare la carta militare, ma non credo che la spunterà.

  • eusebio
    6 Giugno 2020

    E che aspetta la Russia a invadere il Donbass e puntare su Karkhiv, Kiev e Odessa?
    Gli ucraini tranne quelli di Leopoli vogliono essere liberati dal dominio dei sionisti, adesso che gli USA stanno affrontando la guerra razziale è il momento per i russi di liberare quelli che sono loro concittadini dal dominio di poche decine di oligarchi con la kippah in testa, i quali devono sgomberare l’Ucraina ed emigrare nella Palestina occupata, in attesa dell’arrivo dei pasdaran.

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