L’Esercito Ucraino spara contro gli insediamenti civili a Donetsk

Dichiarazione Di Emergenza Dell’esercito Della Repubblica Democratica Di Donetsk Sui Nuovi Crimini Di Guerra Ucraini A Gorlovka

Testo di una dichiarazione urgente del rappresentante ufficiale della Polizia popolare (NM) del DPR.

La parte ucraina continua a cercare di destabilizzare la situazione nel Donbass, provocando le divisioni e vittime destinate ad aggravare la situazione.

Stasera alle 1:35 i militanti della 58a brigata, per ordine di un criminale di guerra, Kashchenko hanno sparato contro l’insediamento minerario intitolato a Gagarin con proiettili da 122 mm di artiglieria, sparando 10 proiettili contro il villaggio.

A seguito del bombardamento, una linea elettrica ad alta tensione nel villaggio di Kurgan è stata danneggiata. Più di 1000 residenti sono rimasti senza elettricità, i locali caldaie n. 13.14 e 15 sono stati scardinati. I servizi di emergenza stanno lavorando per ripristinare l’elettricità.

Secondo i dati aggiornati, a seguito del bombardamento dell’area di Gorlovka con i colpi di artiglieria da 122 mm, tre civili sono rimasti feriti : un uomo nato nel 1952, una donna nata nel 1959 e anche un adolescente di quattordici anni.

Le vittime sono state portate all’ospedale cittadino n. 2 di Gorlovka, dove hanno ricevuto cure mediche qualificate. Attualmente, non sono in pericolo di vita e sono sotto le cure dei sanitari.

Il cinismo dei militanti ucraini ha attraversato tutti i confini. Il genocidio in corso della popolazione civile del Donbass non dovrebbe passare inosservato agli osservatori internazionali e alla comunità mondiale.

A questo proposito, esortiamo i leader dei paesi occidentali a esercitare influenza sulla leadership ucraina per fermare gli atti criminali contro la Repubblica, e le forze armate che comandino di frenare i loro subordinati, per i quali l’uccisione di civili è diventata la norma.

I danni causati alle abitazioni civili dalle artiglierie ucraine

I materiali comprovanti il ​​bombardamento saranno consegnati ai rappresentanti delle organizzazioni internazionali situate nella Repubblica, nonché all’Ufficio del Procuratore Generale del DPR per l’avvio di procedimenti penali avviati contro il comandante della brigata UAF Kashchenko.

Esortiamo gli osservatori internazionali a influenzare le azioni criminali delle bande militari di Kiev al fine di prevenire ulteriori azioni aggressive dell’Ucraina contro la popolazione civile del Donbass.

Fonte: Doni News

Traduzione: Sergei Leonov

3 Commenti

  • Eugenio Orso
    15 Marzo 2020

    Il fatto è che lo stato-fallito-provocatore-filo atlantista-euronazista ucrainofono è stato riarmato dopo la pesante sconfitta nella sacca di Debaltseve (gennaio-febbraio 2015).
    Inoltre, ha arruolato battaglioni di galeotti e centinaia di tagliagole salafiti/wahabiti sono affluiti dal Medio Oriente, come rinforzo.
    Meno truppe regolari, giudicate inaffidabili, e più mercenari e tagliagole, spietati al punto giusto e disposti a qualsiasi nefandezza.
    E’ possibile che adesso, spronato dagli usnato, lo stato-canaglia ucrainofono si senta pronto per un attacco ai patrioti russi del Donbass.
    La soluzione, per evitare tutto questo, sarebbe stata l’ammissione alla Federazione Russa delle due nuove repubbliche di Doneck e Lugansk, però l’annessione avrebbe favorito le provocazioni ucrainofone, per conto usnato, con lo scopo trascinare in guerra la Russia e … tutta l’Europa.

    Cari saluti

  • ouralphe
    15 Marzo 2020

    Putin dovrebbe considerare un altro referendum nel Donbass per il ricongiungmento alla Federazione russa,, come fatto per la Crimea, con osservatori internazionali e tutto. Del resto non si vede perchè ciò che è valso per il Kosovo non dovrebbe valere per il Donbass. Poi saranno quelli del Donbass a decidere del loro destino. La situazione è così incancrenita che il Donbass non farà più parte dell’ Ucraina, in nessun modo, se dopo la pulizia etnica. Farli massacrare non gioverà alla prestigio interno ( e internazionale) di Putin e non rallenterà nè fermerà il corso degli eventi.

  • Carlo Degliantoni
    16 Marzo 2020

    Putin sa quello che deve fare, e lo farà nel momento e nel modo giusto.

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