L’esercito siriano respinge l’attacco terroristico, 140 miliziani morti secondo le stime – MoD russo


L’Esercito arabo siriano (SAA) ha respinto l’attacco dei terroristi contro le città di al-Hamameyat e Kernaz, nel nord della provincia di Hama, attacco che era stata lanciato dal gruppo terrorsta di Hay’at Tahrir al-Sham (HTS) e dai suoi alleati sostenuti dalla Turchia nella mattinata del 7 giugno.
Nell’offensiva lanciata ieri dal gruppo terrorista , composto da almeno 500 terroristi, compresi veicoli corazzati e carri armati, questi hanno attaccato le posizioni delle forze siriane nella provincia di Hama, secondo la fonte dell’esercito russo.

All’inizio di maggio, i terroristi hanno aumentato la frequenza degli attacchi alle province siriane di Hama, Aleppo e Latakia. Hanno anche tentato di attaccare le posizioni dell’esercito siriano nella regione. Le forze governative hanno risposto attaccando i terroristi nella provincia di Idlib. Le forze siriane stanno prendendo di mira depositi, postazioni di artiglieria e posti di osservazione del gruppo terrorista del Fronte Nusra

Secondo fonti filo-governative, le forze SAA hanno distrutto due ordigni esplosivi improvvisati sul veicolo (SVBIED) durante gli scontri nel nord di Hama. L’esercito ha anche ucciso molti terroristi (circa 140 stimati) e catturato altri.
Aeronautica araba siriana (SyAAF) e le forze aerospaziali russe hanno svolto un ruolo chiave nel respingere l’attacco, nonostante l’ uso da parte dei terroristi di sistemi di difesa aerea portatili (MANPAD) .

Si dice che le SAA si stiano preparando a lanciare un nuovo attacco per riconquistare Jibeen. Una volta riconquistata la città, i guadagni dell’HTS saranno completamente annullati.
L’area nord-occidentale di Idlib è ancora abitata da circa 30.000 uomini armati, inclusi mercenari stranieri e militanti del gruppo terrorista del Fronte Nusra, tutti appoggiati dalla dagli USA e dall’Arabia Saudita.

La provincia di Idlib è una delle quattro zone di de-escalation designate nella guerra civile siriana, dove le forze governative, guidate dal presidente Bashar Assad, e l’opposizione, comprese le organizzazioni terroristiche, hanno combattuto dal 2011. Russia, Turchia e Iran agiscono come i garanti del cessate il fuoco in queste zone.

Offensiva esercito siriano

Nonostante il regime di cessate il fuoco sia stato stabilito in tutto il paese, ci sono ancora casi di violazione del regime di cessate il fuoco da parte di formazioni armate illegali nella zona di descalation di Idlib. La Turchia svolge un ruolo ambiguo. Doveva garantire il cesate il fuoco ma di fatto non ha provveduto a disarmare alcuni gruppi terroristi.
Il comando Russo-Siriano ha deciso di riprendere il controllo della provincia di Idlib in qanto considera intollerabile la presenza di grupppi terroristi appogiati dall’estero che, dalle loro postazioni, attaccano le zone residenziali della provincia di Hama e del noprd di Aleppo.
L’offensiva è in corso e si avvicina il momento della resa dei conti per i terroristi e per i loro patrocinatori.

https://southfront.org/syrian-army-repels-hts-led-attack-recaptures-village-and-kill-many-terrorists-photos-map/

Fonti: South Front Sputnik News

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

6 Commenti

  • atlas
    8 Giugno 2019

    ma la Turchia di merdogan non è quella che nei pensieri della redazione deve salvare il mondo insieme alla Russia dal male americ ano ?

      • atlas
        10 Giugno 2019

        avessi scritto questo avrei smesso di seguirvi. Mancanza di reale orientamento e indulgenza verso la confraternita salafita solo perché appoggiata dall’Iran questo sì. E di vs art.li su questa linea ve ne potrei riproporre moltissimi a tutti i quali ho sempre commentato sulla stessa medesima posizione. Che i fatti mi diano ragione non modifica nulla. Purtroppo

  • Eugenio Orso
    8 Giugno 2019

    La truchia del boia ottomano erdogan (qualcuno riuscirà ad eliminarlo?) fa il triplo gioco.
    Ha ricevuto l’ultimatum usa per gli S400 antiaerei russi …. Se erdokan non rinuncerà alla forniture, non avrà gli F-35 usa (che sono un carissimo bidone)!
    Dall’altra parte, però, continua a spalleggiare e sostenere i tagliagole in Siria, per destabilizzarla e rsta nella criminale nato … c’è ancora la base di incirlik!
    A mio avviso, russi e iraniani hanno sbagliato l’approccio in quella parte del mondo.
    Avrebbero dovuto non solo salvare la Siria e l’Irak, ma, nello stesso tempo, procedere a una feroce destabilizzazione (pur in modo “discreto”) degli anelli deboli dell’asse del male, cioé turchia e arabia sauditia.
    Oggi la turchia sarebbe l’inferno in terra, con la parte occupata in Europa che va per conto suo, uno stato curdo/PKK nella parte sud-orientale dell’Anatolia e nel resto il caos …
    Russia e Iran avrebbero combattuto l’asse del male a guida usa con gli stessi mezzi e la stessa ferocia!

    Cari saluti

    • Eugenio Orso
      8 Giugno 2019

      Dimenticavo …
      Nonostante la critica fatta a Russia e Iran, riconosco a questi paesi liberi e resistenti molti meriti, soprattutto al primo e a livello planetario.
      Ora il secondo paese dell’asse del bene, cioè l’Iran, rischia di finire nella morsa della destabilizzazione, della guerra e del caos ….
      Se fossero passati anni fa all’attacc0 (2014, ad esempio), forsei problemi Erdogan e MDS saudita sarebberò già “in via di risoluzione” e la nato avrebbe ricevuto una bella botta in testa, con il collasso della truchia infame.

      Cari saluti

  • nick900
    9 Giugno 2019

    ….parole sante caro Eugenio Orso,purtroppo la storia non si fa con i “se” e con i “ma’, certo il disegno egemonico yankee era chiaro da mo’ il fatto che potenze come la Russia non lo abbiano “voluto” capire sta forse nella responsabilità di non creare i presupposti di una 3a guerra mondiale a cui sicuramente aspirano la Élite globaliste che fanno capo ai vituperati yankee….

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