L’Esercito siriano respinge la controffensiva jihadista nel Goutha con pesanti perdite

BEIRUT, LIBANO (18:55) – Per la seconda volta nelle ultime 72 ore, i ribelli jihadisti di Hay’at Tahrir Al-Sham e Faylaq Al-Rahman, hanno tentato di recuperare il terreno che hanno perso per l’offensiva dell’esercito arabo siriano (SAA ) nel sobborgo di Harasta.

Le due fazioni ribelli avevano iniziato l’assalto invadendo le posizioni dell’esercito siriano nei frutteti di Harasta e nella zona abitativa della polizia; questo si è tradotto in una feroce battaglia che ha continuato a seguitare per diverse ore il venerdì.

Tuttavia, nonostante i loro migliori sforzi per respingere l’esercito siriano, i ribelli jihadisti alla fine sono stati costretti a ritirarsi, dopo che non sono riusciti a infiltrarsi nelle linee del delle forze governative, sia nei frutteti di Harasta che nella zona abitativa della polizia.

Secondo una fonte militare di Damasco, l’Esercito siriano ha ucciso decine di militanti durante il contrattacco jihadista, distruggendo anche un certo numero di veicoli tecnici montati con mitragliatrici.
Le forze dell’Esercito siriano hanno subito anche loro numerose perdite durante l’assalto, poiché l’intensità della battaglia richiedeva a diversi soldati di prendere parte direttamente agli scontri sul terreno per il respingimento dei ribelli jihadisti sostenuti dall’Occidente.

I civili nella Ghouta orientale riescono per la prima volta a fuggire attraverso il corridoio umanitario

Due bambini hanno lasciato la Ghouta orientale attraverso il corridoio umanitario durante la notte del 2 marzo, quando le truppe del governo siriano hanno provveduto a incontrarli e proteggerli, ha detto il rappresentante generale del Centro per la riconciliazione in Siria, il maggiore generale Vladimir Zolotukhin.

“Alle 00:25 di notte, due bambini [ un maschietto e una ragazzina] sono riusciti a lasciare la zona attraverso il corridoio umanitario. I militari siriani di turno al posto di blocco hanno avvistato i loro movimenti in anticipo e sono riusciti a provvedere a incontrarli e proteggerli visto che i militanti avevano sparato contro i bambini con le armi di piccolo calibro. Ora medici e psicologi stanno lavorando con loro [i bambini] “, ha detto il generale.

Finora, non è stata osservata alcuna uscita di massa di residenti locali dall’enclave, in quanto le formazioni armate illegali non rispettano il cessate il fuoco e mantengono sequestrata la popolazione cvivile, ha aggiunto.
La hotline del Centro di riconciliazione di Damasco continua a ricevere un gran numero di messaggi dai residenti della Ghouta orientale.

Bambini salvati da Esercito siriano

Interruzione delle pause umanitarie

Su istruzioni del presidente russo Vladimir Putin sono state presentate quotidianamente pause umanitarie nella Ghouta orientale (sobborgo di Damasco) dalle 09:00 alle 14:00, ora locale, a partire dal 27 febbraio. Durante i primi tre giorni, le pause umanitarie sono state interrotte dal fuoco dei miliziani.
Come riportato dal Centro russo per la riconciliazione, i terroristi hanno bombardato in modo massiccio il corridoio destinato all’uscita di civili da quella zona e stanno anche tenendo in ostaggio la popolazione nella zona del Ghouta orientale da loro controllata, minacciando di punire coloro che desiderano andarsene.

Nota: I rifornimenti di armi e di munizioni sono arrivate ai terroristi del Goutha attraverso l’Arabia Saudita che appoggia questi gruppi assieme agli USA, al Regno Unito ed alla Francia.

I terroristi asseragliati nel Goutha est, grazie a queste armi, si erano dedicati a bombardare alcuni quartieri di Damasco, riuscendo a colpire e danneggiare anche l’edificio dell’ambasciata russa, oltre a una scuola ed un ospedale, con varie vittime civili.

I media e le TV occidentali sostengono che si tratti di “ribelli” che combattono contro l’Esercito di Assad, omettendo di descrivere le atrocità contro i civili commesse dai terroristi.

Fonte: Al Masdar News

Traduzione e nota: L.Lago

3 Commenti

  • Mardunolbo
    2 marzo 2018

    Ultimi brividi di vita per i ratti mercenari inviati da Usa ed affini ! Quando saranno massacrati tutti questi, compresi i mandanti ed istruttori demmerda, ne saro’ mooolto contento !

  • Fabio franceschini
    3 marzo 2018

    Ma come fanno a ricevere rifornimenti significativi? Addirittura dall’Arabia saudita . io vedo le cartine e questo goutha mi pare sostanzialmente accerchiato e abbastanza lontano dal confine.ovviamente qualcosa può arrivare ma un caricatore di kalashnikov pesa sicuramente più di un chilo quindi per arrivare aiuti dovrebbero arrivare molti grossi camion che ,insomma,si dovrebbero ben vedere.

  • dolphin
    3 marzo 2018

    Prima o poi bisognerà mandarli in paradiso questi quà, meglio prima, devono avere un punto debole per annientarli, non può continuare in eterno, e poi come fanno a rifornirsi di armi, non si riesce a intercettarle.

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