"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’Esercito siriano ha riconquistato Palmira, l’antica cittadella romana

L’Esercito siriano ha ripreso il controllo militare di Palmira, l’antica cittadella romana che era stata riconquistata nello scorso Dicembre dal gruppo terrorista del Daesh (ISIS).

Come hanno informato le fonti locali, le forze siriane ed i loro alleati, con l’appoggio dell’aviazione russa,  hanno recuperato oggi, mercoledì, il controllo della cittadella e su un complesso di edifici ubicati nella parte sud est delle città.

L’Esercito siriano e le Forze di difesa nazionali (NDF) si sono  installate definitivamente nel triangolo strategico di Palmira, controllando dal Nord al Sud di questa zona. Se le truppe manterranno le posizioni, si prevede che sarà bloccata di fatto l’entrata ovest della città, da cui affluivano le formazioni dell’ISIS provenienti dalla zona di Mosul (Iraq) la cui avanzata verso Palmira era stata facilitata dalle forze della coalizione USA.

Nel frattempo continuano i i violenti scontri nel campo dei giacimenti di gas di Al-Mahr, con le forze d’elite dell’ Esercito e l’NDF che stanno avanzando sulle posizioni del Daesh.

L’Esercito siriano ha recuperato anche le zone a ovesto di Manbij mentre le formazioni pro turche (FSA) attaccavano le forze curde dell’YPG. Le Free Syriam Army (FSA) hanno preso  il controllo della zona di Jub-Al Hamir sottraendo queste  zone al controllo delle formazioni dell’YPG.

Soldati siriani a Palmira

All’inizio della settimana le forze siriane sono arrivate a prendere il controllo delle zone al nord della Siria dove si erano installate le formazioni curde dell’YPG ed hanno aperto la strada di collegamento fra Aleppo (zona sotto il controllo russo siriano ) e le zone di Manbij, che erano controllate dai curdi.  Attualmente le zone dove si erano installati i curdi dell’YPG sono collegate con le zone sotto controllo governativo e questo facilita il traffico civile ed i rifornimenti. Sono stati ristabiliti i canali di comunicazioni fra le forze curde siriane e l’Esercito siriano che hanno il comune nemico rappresentato dalle forze d’invasione turche che si trovano a pochi Km di distanza.

Le forze turche, dopo aver preso possesso della località di al-Bab (a 30 Km. dal confine turco) puntavano alla conquista di Manbij, obiettivo dichiarato anche dal consigliere militare di Erdogan, Ilnur Cevik, con l’intenzione di annientare le forze curde dell’YPG, considerate da Ankara come un gruppo terrorista affiliato al PKK.

Tuttavia la capacità militare delle forze turche di compiere operazioni su larga scala, viene messa in dubbio dagli osservatori militari, nonostante questo stanno affluendo rinforzi dalla frontiera turca.

Fonti: South Front

Hispan Tv

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. Mardunolbo 10 mesi fa

    Evviva l’esercito siriano fedele al presidente Assad ed al popolo ! Onore ai combattenti ed ai loro morti !

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