L’esercito russo ha utilizzato per la prima volta missili ipersonici nell’operazione speciale in Ucraina

Risulta questa una prima mondiale. È la prima volta nella storia che un missile ipersonico viene utilizzato in un’operazione militare. Nel caso dell’Ucraina che non dispone più di un sistema di difesa antiaerea veramente efficace, questo attacco potrebbe sembrare ingiustificato. Potrebbe quindi essere inteso come un chiaro messaggio inviato agli occidentali che continuano ad agitarsi e rafforzarsi ai confini russi.
*La Russia ha utilizzato per la prima volta i missili ipersonici Kinzhal in un’operazione speciale in Ucraina. Hanno distrutto un magazzino militare nella regione di Ivano-Frankivsk.

Le forze armate russe hanno utilizzato per la prima volta i missili ipersonici KINZHAL durante un’operazione speciale in Ucraina. Il 18 marzo, missili aerobalistici hanno distrutto un deposito sotterraneo per missili e munizioni per aerei delle forze armate ucraine nel villaggio di Delyatin, nella regione di Ivano-Frankivsk.
I sistemi missilistici costieri Bastion hanno distrutto i centri di intelligence e di sorveglianza radioelettronica delle truppe ucraine nella regione di Odessa, nelle località di Velikiy Dalnik e Velikodolynske, ha affermato il portavoce del ministero della Difesa russo, il generale Igor Konashenkov.

https://www.youtube.com/watch?v=16kfRUJQlPs&t=26s

Secondo Konashenkov, l’esercito russo ha distrutto 196 droni ucraini, 1.438 carri armati e altri veicoli corazzati da combattimento, 145 lanciarazzi multipli, 556 pessi di artiglieria da campo e mortai, nonché 1.237 veicoli militari speciali dall’inizio dell’operazione speciale.

Bastano soltanto altri 5 minuti perchè un missile di questo tipo colpisca un obiettivo sull’Europa occidentale

In precedenza, il ministero della Difesa russo ha mostrato l’operazione in cui elicotteri Ka-52 hanno effettuato un attacco missilistico su una roccaforte di una compagnia di personale militare ucraino e veicoli corazzati mimetizzati.
Fonte: Smotrim

Traduzione Avic per rete Internazionale

Traduzione: Luciano Lago

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