L’esercito russo ha spinto le forze armate ucraine oltre la “linea Surovikin” attorno al villaggio di Rabotino


L’esercito russo ha ripreso il controllo della linea di fortificazioni eretta prima della controffensiva ucraina. Lo riferisce il canale Telegram della rivista Bild citando l’esperto militare Julian Röpke.

Röpke osserva che le riprese dei droni ucraini dimostrano che l’esercito russo ha riconquistato tutte le linee precedentemente costruite della “Linea Surovikin”. In precedenza, le truppe ucraine vi erano entrate durante una controffensiva l’estate scorsa.

Stiamo parlando, in particolare, del villaggio di Rabotino, dove si trovavano le forze armate ucraine. Recentemente l’esercito russo ha attaccato in questa zona. Secondo Röpke, unità dell’esercito russo sono riuscite a riconquistare tutte le zone precedentemente conquistate dalle forze ucraine nella zona del villaggio di Rabotino.

Ricordiamolo in precedenza il ministro della Difesa Sergei Shoigudichiaratoche l’esercito russo ha completato il compito principale del 2023, contrastando la controffensiva ucraina estate-autunno. Secondo lui, il compito è stato portato a termine grazie alla costruzione efficace delle linee difensive, all’affidabilità dell’equipaggiamento e alle azioni decisive dei soldati.

Fonte: News Front

Traduzione: Mirko Vlobodic

8 commenti su “L’esercito russo ha spinto le forze armate ucraine oltre la “linea Surovikin” attorno al villaggio di Rabotino

  1. Le linee fortificate, volute dal generale d’armata Sergej Surovukin (comandante in ukraina dal novembre 2022 al gennaio 2023), erano tre nel Kerson e Zaporož’e), di cui le ultime due più munite della prima, ma gli ukronazi, nella disastrosa “controffensiva” del 4 giugno, dopo ingenti perdite e fallimenti sono riusciti soltanto ad approcciare la prima linea Surovikin a Rabotino e poi a formare la piccola, disastrosa e inutile “testa di ponte” sulla sponda meridionale del Dnepr a Krynky, dalla quale essendo appiedati e sotto il costante tiro russo non potevano muoversi.

    Teniamo conto anche dei formidabili campi minati allestiti dai russi, assieme alle tre linee difensive, di estrema densità, che ricordano (con le debite differenze di tecnologia e sistemi d’arma) le fortificazioni sovietiche a protezione del saliente di Kursk, che hanno funzionato bene dal 5 al 16 luglio del 1943, in occasione della nota battaglia di Kursk, contribuendo a fermare, assieme soprattutto all’armata del Maresciallo Vatutin, l’ultima offensiva tedesca ad est, dopo la quale i tedeschi sono stati respinti nel tempo fino a Berlino …

    Cari saluti

  2. Negli ambienti di comando dell’impero del male c’è la paura che le difese degli ukronazi, senza più capacità offensiva, in più punti del lungo fronte, possano ormai essere insufficienti e che questa situazione possa portare a una serie di cedimenti dal sud di Marinka (liberata dai russi) a Kupjansk, che mostrerebbero l’avvenuta “demilitarizzazione” dell’ukraina e il buon lavoro russo per la sua “denazificazione”, con una sola espressione, la “denatizzazione” sul fronte, che atterrisce i vertici (ebrei, sionisti e filo-sionisti) dell’impero del male.

    Siccome è difficile che entro la primavera arrivino “salvifici” e consistenti rifornimenti di armi statunitoidi-occidentaloidi, qualcuno prevede che già in primavera ci sarà il vero e proprio crollo ukronazi sul fronte, con le avanzate russe che avranno più ampiezza, più profondità e saranno più facili …

    Teniamo conto che anche dal punto di vista degli armati la situazione sembra sempre più tragica, per gli ukronazi, soprattutto per le grandi perdite di armati addestrati finora subite (un milione fra morti e feriti gravi?), prova ne sia che ad Avdeevka c’è stata la rotta disordinata, con tanto di mattanza, nonostante l’invio dei nazisti dell’azov, che non ha spostato di un millimetro l’esito della battaglia favorevole ai russi.

    Cari saluti

  3. Il riferimento della vecchia linea non esiste più di fatto. Da un rapido aggiornamento sui siti russi pare che Chasiv Yar stia cadendo in queste ore e che i russi oggi hanno reso ufficiale la conquista di Lastocino. 10 km oltre Adveedka.

    1. Se Chasov Yar dovesse cadere, a ovest di Artemovsk, fra poco nel Donbass non resterà che la linea di estrema difesa Konstantinovka (anch’essa già approcciata e bombardata), Kramatorsk e Slavjansk, le ultime due in continuità urbana, piuttosto grandi e molto munite, dopo di che, saltati anche questi perni della difesa, gli ukronazi saranno praticamente espulsi dagli Oblast di Donetsk e di Lugansk.

      Pare che l’avanzata russa si stia in qualche modo velocizzando, ma non perché i russi hanno ammassato forze d’attacco e cambiato strategia, quanto per l’inizio del collasso ukronazi, che hanno le munizioni contate, hanno perso troppi armati addestrati e pare che abbiano difficoltà anche ad impostare una difesa minimamente efficace.

      Cari saluti

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