L’ESERCITO RUSSO CATTURA LA NUOVA ROCCAFORTE UCRAINA IN DIREZIONE DI AVDEEVKA

L’avanzata russa in direzione di Avdeevka non si ferma. L’esercito ucraino si sta rapidamente ritirando da una roccaforte all’altra. Dopo la vittoria a Ocheretino, le forze russe stanno espandendo la zona del loro controllo in diverse direzioni.

Il 27 aprile, rapporti dal fronte affermavano che una significativa avanzata russa a nord di Avdeevka. Il piccolo villaggio di Keramik, situato a nord-est di Ocheretino, è passato sotto il controllo russo. Sia fonti militari russe che ucraine confermano l’apertura di una breccia russa attraverso la difesa ucraina.

Secondo quanto riferito, l’assalto al villaggio è iniziato la mattina del 27 aprile. Dopo diverse ore di battaglia, le forze armate ucraine non sono più riuscite a difendere le loro posizioni nell’insediamento. Di conseguenza, la brigata ucraina schierata a Keramik ha iniziato a ritirarsi. L’operazione di rastrellamento è in corso.
l 27 aprile alcuni corrispondenti militari russi avevano riferito della liberazione della vicina città di Novokalinovo. Fonti ucraine confermano anche l’avanzata russa nella regione. Il Ministero della Difesa russo deve ancora confermare ufficialmente il controllo della città.

L’assalto a Novokalinovo è stato lanciato dalle forze della 132a Brigata Gorlovka del 1° Corpo d’Armata delle Forze Armate della Federazione Russa. L’esercito ucraino tenta un contrattacco in periferia, mentre è in corso l’operazione di rastrellamento.

Le vittorie russe aprono la strada ad un ulteriore assalto ad Arhangelskoe da diverse direzioni. Nel paese sono già in corso scontri.
L’avanzata sul fianco settentrionale di Avdeevka ha costretto le AFU a ritirarsi dalle loro ultime roccaforti sulla linea di difesa a ovest di Avdeevka. Il 27 aprile, i militari russi hanno issato le loro bandiere alla periferia occidentale di Berdychi e a Semenovka.

Fonte: South Front

Traduzione: Luciano Lago

5 commenti su “L’ESERCITO RUSSO CATTURA LA NUOVA ROCCAFORTE UCRAINA IN DIREZIONE DI AVDEEVKA

  1. Con la liberazione del villaggio di Ocheretyne (oltre tremila abitanti prima della OMS) i russi hanno “aggredito” e stanno sbaragliando la seconda linea di difesa ukronazi a occidente e a nord di Avdeevka, tagliando le vie di rifornimento e comunicazione naziukro in quel tratto di fronte e verso nord-est, quindi si tratta di un successo tattico non da poco. che continua a nord con la presa del villaggetto di Keramik, che aveva poco più di trecento abitanti ma è importante per espandere il controllo russo in quell’area.

    Forse gli ukronazi riusciranno a fissare una terza linea difensiva, ma più a ovest e i russi li spingeranno ancor più lontano dalla città di Doneck, quello che però si comprende è che i naziukro, particolarmente in questo importante settore del fronte, stanno rapidamente perdendo anche la capacità difensiva (da Ocheretyne sono scappati) e ciò giustifica l’urgenza degli aiuti usa, che servono per prevenire un crollo abbastanza vicino e per continuare l’inutile massacro di ukraini fino alle presidenziali usa della fine dell’anno.

    Cari saluti

  2. Il vero problema nostro, oltre ad assistere al massacro di tanti civili ucraini arruolati forzatamente, è che tali aiuti militari EU li paghiamo coi nostri contributi. Fondi detratti a servizio sociale e sanitario, ricerca, pianificazione e crescita industriale, sviluppo energetico. Per fare alcuni esempi. Ci stiamo impoverendo per aiutare una nazione che ha già perso il conflitto in precedenza. Ottenendo il perfetto contrario degl’ obbiettivi. Un rafforzamento militare ed economico russo. L’ epoca UE deve cessare, l’ aborto Stati Uniti d’ Europa, alle europee di giugno nascerà questa nuova lista, deve perire prima di nascere!

  3. Sono due anni che c è la guerra e gli ucraini non sono ancora sconfitti. Incredibile. Mentre la Russia creduloni aspettava che gli accordi di Minsk fossero implementati e si lamentava, i golpisti ucraini venivano armati fino ai denti e addestrati dalla nato e preparavano la guerra. Nel febbraio 2015 i ribelli anti-golpe potevano, senza problemi, arrivare a Kiew dopo la disfatta Ucraina a Debalzevo, ora l’esercito russo deve avanzare chilometro dopo chilometro per liberare il Dombass. Gli errori si pagano, eccome.

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