"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’Esercito libanese ha annunciato oggi il via a un’offensiva militare per liberare la frontiera con la Siria dai mercenari Daesh.

Il portavoce dell’Esercito libanese, il generale Ali Kanso, ha spiegato che l’offensiva, in realtà, non inizia oggi. Lo scorso 8 agosto, infatti, il Consiglio supremo di difesa del Libano, presieduto dal presidente Michel Aoun, ha dato il via libera all’operazione delle Forze armate per “liberare il paese dal terrorismo”.  Ieri, inoltre, sei terroristi sono stati uccisi, tra cui una figura di spicco, a Ras Baalbek ed Al Qaa, nell’area orientale del paese.

La notizia arriva mentre i combattenti di Hezbollah libanese e l’Esercito regolare siriano hanno annunciato un’offensiva simile per eliminare i miliziani takfiristi dal lato siriano del confine con Libano, nella fascia occidentale di Qalamun.


“Stiamo progettando questi attacchi da oltre due settimane”, ha detto sempre Kanso, parlando dalla sede del ministero della Difesa a Beirut.
“La nostra missione è liberare le aree di confine fino alla frontiera siriana”.

Secondo il portavoce libanese, il Daesh è senza copertura anti-area e scarseggia di munizioni, ma ha buoni cecchini e conosce molto bene la zona. Si tratta dell’ultima zona al confine tra il Libano e la Siria che secondo l’Esercito libanese è ancora vulnerabile agli attacchi dei gruppi armati. Il successo dell’operazione permetterà al Libano di controllare questa parte del confine per la prima volta dall’inizio del conflitto.

BEIRUT – I militanti dell’Isis hanno iniziato ad arrendersi a piccoli gruppi in Siria al confine con il Libano.

Lo ha detto una fonte degli Hezbollah. “I militanti iniziano ad arrendersi a Kalamule, nella zona di Zamrani, dopo che il territorio è rientrato nelle file di controllo di fuoco degli Hezbollah”, ha detto la fonte secondo cui, parte dei terroristi è già nelle mani dei rappresentanti del movimento, l’altra è pronta ad arrendersi, avendo deposto le armi.  (Pars Today)

L’Esercito libanese trova armi degli USA nelle posizione degli jihadisti

I soldati libanesi, hanno trovato armi sofisticate di produzione statunitense nelle posizioni abbandonate dai miliziani jhadisti del Fronte Fatah al Sham, meglio conosciuto come Fronte Al Nusra, come ha informato la Reuters citando una fonte dei servizi di sicurezza libanesi.

Istruttori USA in Siria

In particolare sono stati ritrovati missili anticarro del tipo Tow, di fabbricaziobne USA con le matricole visibili del US Forces. Inoltre sono stati trovati anche missili terra aria. La stessa Reuters ha riconosciuto che questa costituisce una evidenza della presenza di armi di questo tipo nelle mani dei miliziani radicali sulla zona a cavallo tra Siria e Libano.

Le forze libanesi hanno avuto accesso a queste posizioni del Fronte Fatah al Sham dopo l’espulsione dei combattenti di Al Nusra nella regione di frontiera con il Libano a seguito dell’intensa offensiva del movimento sciita libanese Hezbollah, secondo l’agenzia.

Non è la prima volta che vengono rinvenuti armamenti di fabbricazione USA nelle mani dei terroristi implicati nella guerra in Siria. Tali armi sono state trovate in grande quantità dopo la liberazione di Aleppo nei bunker occupati dai miliziani.

Da notare che poco tempo prima l’ambasciatore USA in Libano aveva richiesto allle autorità libanesi di adoperarsi per disarmare le milizie di Hezbollah, esattamente quelle che hanno sconfitto i gruppi terroristi ed hanno di fatto impedito l’entrata di questi gruppi nel paese dei cedri.

Fonte: Sputnik Mundo

Traduzione: L.Lago

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  1. Giorgio 4 mesi fa

    Non ho mai nutrito dubbi che i rifornimenti di armi verso l’ISIS o qualsiasi altra sigla di “combattenti” fossero yankee, ma non faccio per questo testo circa le matricole, a Napoli le incidono con maestria.

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  2. mardunolbo 4 mesi fa

    Ancora una volta la storia dimostar che un esercito meno forte degli Usa, ma con forte motivazione, vince su questo grande satana !
    I siriani ,nonostante 4 anni guerra e devastazione hanno ostinatamente combattuto guadagnandosi l’appoggio di Russia, di Hezbollah e di Iran.
    Ora non resta, ai Serpenti Uniti, che ritirarsi e chiedere scusa.
    Di aiuti meglio non parlarne visto che sono incapaci di fare qualcosa senza interesse specifico.
    Ma almeno minacciare di ritorsioni sul loro suolo se non pagano i danni di guerra ! I criminali vanno puniti quanto possibile !

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