L’ESERCITO ISRAELIANO RITIRA LA BRIGATA DA KHAN YOUNIS DA GAZA DOPO AVER AFFRONTATO UNA FEROCE RESISTENZA (VIDEO)

Il 1° febbraio, le Forze di difesa israeliane (IDF) hanno annunciato di aver ritirato la 55a Brigata dalla città di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.

Truppe della brigata di paracadutisti di riserva hanno operato a Khan Younis nelle ultime settimane, uccidendo numerosi combattenti di Hamas e individuando e demolendo circa 70 tunnel, ha detto l’IDF, aggiungendo che la brigata ha anche individuato due siti di lancio di razzi utilizzati da Hamas per lanciare proiettili contro Israele.

L’IDF condivide il filmato di una battaglia di dicembre tra le truppe della brigata e i combattenti di Hamas a Khan Younis, durante la quale un soldato è stato ucciso.

L’IDF ha ritirato gran parte delle sue forze riserviste da Gaza nelle ultime settimane, lasciando che l’esercito permanente continui le operazioni di terra lì.

Gli ufficiali militari israeliani sostengono che l’IDF sta rilasciando i riservisti per aiutare a far ripartire l’economia israeliana e dare loro una pausa prima che vengano probabilmente richiamati nuovamente. Tuttavia, alcuni osservatori collegano il ritiro alla feroce resistenza opposta da Hamas e da altre fazioni armate palestinesi a Gaza.

Subito dopo l’annuncio del ritiro della 55a Brigata da parte dell’IDF, l’ala militare di Hamas, le Brigate Izz ad-Din al-Qassam, ha diffuso filmati dei recenti scontri a Khan Younis.

Il video mostra i combattenti di Hamas che fanno esplodere i principali carri armati e bulldozer dell’IDF con granate e lanciarazzi e equipaggiano un lanciarazzi con esplosivi per colpire le truppe israeliane. Il gruppo ha affermato che tre soldati sono stati uccisi dalla trappola esplosiva.

Mentre i funzionari militari israeliani affermano che le operazioni di terra a Gaza potrebbero andare avanti per un anno intero, il ritiro di un’intera brigata da Khan Younis e le recenti notizie di un vicino accordo con Hamas suggeriscono che Israele potrebbe prepararsi a porre fine alla guerra. Se nessuno degli obiettivi fissati dall’IDF fosse raggiunto, questa sarebbe una clamorosa sconfitta per Israele.

Fonte: South Front

Traduzione: Lucviano Lago

6 commenti su “L’ESERCITO ISRAELIANO RITIRA LA BRIGATA DA KHAN YOUNIS DA GAZA DOPO AVER AFFRONTATO UNA FEROCE RESISTENZA (VIDEO)

  1. La resistenza palestinese, con i combattenti che spuntano da cespugli e macerie e distruggono i blindati degli occupanti, forse sta convincendo i sionisti che non possono prevalere negli scontri di terra, da qui il parziale ritiro ! Altrochè liberare gli ostaggi ed eliminare fisicamente i militanti di Hamas !

    1. Pensano di essere il popolo più intelligente della terra, ma si vede che non studiano,a Stalingrado i soldati tedeschi non sono riusciti a prendere la città dopo anni di combattimento, oppure, come al solito, sono abituati a sparare a gente disarmata, stavolta hanno avuto un brutto risveglio, poi Hezbollah praticamente non gli ha fatto vedere niente, altrimenti sarebbero nella c…a

  2. Molto bene la ripresa di questo articolo di South Front, con tanto di video illuminante, perché ci fa vedere cosa accade veramente in Gaza e si notano le distruzioni, da parte dei criminali ebrei, delle povere baracche dei palestinesi, profughi da più generazioni e ormai condannati alla fame, alle bombe e a morte.

    Di video simili, o anche peggiori, ne ho visionati a decine e ho notato che sul fronte nord – alta galilea-Libano meridionale – gli Hezbollah dispongono di ben altro armamento e operano a distanza, con successo, basti pensare che oltre duecentomila ebrei sono stati sfollati dall’alta galilea e molti covi ebrei sono vuoti, mentre i poveri combattenti di Gaza operano a distanza ravvicinata, a vista, con armi artigianali e, oltretutto, non possono ricevere rifornimenti, ma ugualmente combattono con coraggio inusitato e sono disposti al sacrifico.

    Per quanto riguarda l'”economia” dell’entità sionista, ricordiamoci che annualmente gli usa regalano circa 3,8 miliardi di dollari all’entità sionista, sottraendoli alle loro popolazioni, questo perché gli ebrei usa controllano la presidenza federale, il governo federale, il cosiddetto partito democratico e parte di quello repubblicano, nonché la “suprema corte” e altre istituzioni, censurando e ricattando stati ribelli come il Texas.

    Se Trump dovesse essere eletto non crediate che in Medio Oriente, a Gaza e in Cisgiordania la situazione cambierà di molto, anche perché Trump ha riconosciuto, durante il suo mandato, Gerusalemme capitale dell’entità sionista …

    Condivido l’opinione sempre più diffusa secondo la quale il problema sono gli usa in quanto tali, non i singoli presidenti, anche se l’elezione con brogli (voto per posta) della mummia demokrat demente senile biden ha dato forte impulso alla guerra nel mondo, come era nei piani dell’élite usa, che è ben infiltrata (e per ora dominata) dagli ebrei.

    Con la presidenza della mummia biden eterodiretta è stato definitivamente svelato l’inganno obamiano del “soft power” … ed anche il video presentato nell’articolo lo dimostra in pieno.

    Cari saluti

  3. Le “élite” occidentali sono una DISGRAZIA per i propri popoli !
    Si mettono in testa di essere Dio, ed invece, guarda caso, sono tonte !
    Le loro idee opere atti sono folli e blasfemi. Credono di essere le migliori ……………. (sceme e più sceme!).
    E continuano con le nefandezze e schifezze. Devono essere accoppate..

  4. CLN … Giustizia e Libertà … dal Nazismo Zionista … nel Mondo Intero … stavolta l’ Islam salverà gli Uomini

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