L’ESERCITO ISRAELIANO RICONOSCE ULTERIORI PERDITE MENTRE I GRUPPI DELLA RESISTENZA INTENSIFICANO GLI ATTACCHI (VIDEO)

La resistenza palestinese è impegnata in violenti scontri contro le forze israeliane che stanno penetrando a Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza, e a Bureij, nel suo centro.
Il corrispondente di Al-Mayadeen a Gaza ha riferito di violenti scontri tra la resistenza palestinese e le forze di occupazione israeliane a Khan Yunis, a sud della Striscia, e a Bureij, nel suo centro.

Nelle ultime ore la resistenza palestinese ha abbattuto un drone israeliano e distrutto carri armati d’occupazione durante gli scontri in corso, secondo quanto riferito dal nostro corrispondente.

Nel frattempo, le Brigate Martire Izz al-Din al-Qassam, ala militare del movimento Hamas, hanno preso di mira 7 veicoli israeliani con proiettili “Al-Yassin 105” e bombe “Shawaz”, nelle zone di Al-Tuffah e Al-Daraj in Città di Gaza.

Le Brigate Al-Qassam hanno anche preso di mira un veicolo militare israeliano con un missile “Yassin 105”, a est del campo profughi di Bureij, e un bulldozer israeliano con un missile “Yassin 105” nel campo, nel centro della Striscia di Gaza.

Da parte loro, le Brigate Al-Quds, l’ala militare del movimento della Jihad islamica, hanno annunciato che due veicoli militari israeliani sono stati presi di mira con due proiettili RPG nell’asse Al-Tuffah, a est di Gaza.
Mentre battaglie di terra continuavano nella Striscia di Gaza e la resistenza continuava a infliggere pesanti perdite agli occupanti in termini di vite umane ed equipaggiamenti, l’”esercito” israeliano questa mattina ha riconosciuto 3 nuovi morti tra le sue fila , oltre a 3 feriti gravi.

Sotto la clausola del “permesso di pubblicare”, i media dell’occupazione hanno annunciato i nomi dei morti “dell’esercito”, che erano due ufficiali, uno dei quali era maggiore, e un soldato, caduti la scorsa notte, in due battaglie separate, la prima nel sud della Striscia di Gaza, e il secondo nel suo centro.
il numero dei morti dell’esercito di occupazione dall’inizio delle battaglie di terra nella Striscia di Gaza supera i 165, e 500 dall’inizio della guerra il 7 ottobre, secondo i dati dell’occupazione.

È interessante notare che l’establishment militare israeliano impone uno stretto controllo sulla pubblicazione del numero dei morti e dei feriti dei membri dell’”esercito”, nel tentativo di nascondere le grandi perdite subite tra le sue fila durante le continue e crescenti battaglie con i palestinesi delle forze di resistenza.

L’entità delle perdite subite dall’”esercito” di occupazione durante le battaglie di terra sui fronti di combattimento è mostrata attraverso dichiarazioni accurate rilasciate dalla resistenza palestinese e videoclip che documentano i suoi attacchi, la direzione di attacchi qualitativi e le imboscate alle forze d’invasione. .

Fonte: AL Mayadeen

Traduzione: Fadi Haddad

6 commenti su “L’ESERCITO ISRAELIANO RICONOSCE ULTERIORI PERDITE MENTRE I GRUPPI DELLA RESISTENZA INTENSIFICANO GLI ATTACCHI (VIDEO)

  1. bisognerebbe intensificare al massimo gli attacchi delle forze di resistenza nella regione, per abbattere questo regime nazista e liberare aree occupate ingiustamente come il Golan siriano. Devono accelerare

  2. Mi pare evidente che gli ebrei manipolano i dati dei loro morti e dei loro feriti, sottostimandoli, forse perché già ora centinaia di migliaia di ebrei stanno lasciando l’entità sionista e l’elevarsi delle perdite incoraggerebbe altri ad andarsene in “occidente”.
    Io resto su un numero di morti complessivi, dal 7 ottobre, di 700-800 e un numero di feriti totali fra i 4.000 3 i 5.000, compresi quelli “leggeri”, mentre altre fonti danno numeri superiori alle mille unità per quanto riguarda gli ebrei armati morti.

    Cari saluti

    1. Sono d’accordo AMBROVENETO … Se avessimo solo un decimo dell’eroismo mostrato dai combattenti palestinesi (e anche yemeniti) saremo un paese molto migliore !

  3. Il quadro geostrategico del Medio Oriente sta rapidamente cambiando, nella penisola arabica i 20-25 milioni di yemeniti sciiti di rito zaydita stanno acquisendo sempre più peso, imponendo la loro volontà alle fragili monarchie wahabite come quelle di Ryad e Abu Dhabi, mentre l’Iran sta accelerando l’arricchimento dell’uranio, arrivando al 60%, probabilmente per arrivare ad avere la bomba atomica prima che l’indiana Nimrhata Randawa, al secolo Nikki Haley, arrivi alla Casa Bianca come presidenta o vice di Trump.
    Essendo sponsorizzata dai petrolieri fratelli ebrei Koch, uomini di Tel Aviv, la prima cosa che farà quando sarà alla presidenza sarà di ordinare il bombardamento dell’Iran.
    Intanto le forze armate americane incontrano difficoltà senza precedenti nei reclutamenti, i bianchi cristiani nordamericani, sempre più antisemiti, si rifiutano di arruolarsi per servire gli interessi dell’oligarchia ebraica che controlla gli USA e del suo braccio armato, l’entità sionista.
    Questa voleva far invadere dalle truppe americane sia il Libano che lo Yemen ma gli americani sono a corto di uomini, hanno mandato solo i Navy Seals a Gaza a sterminare i bambini palestinesi.

  4. Perché l’esercito israeliano ha adottato il sistema dell’attacco diretto via terra sapendo che non sarebbe stato facile spezzare il braccio armato di Hamas?
    Perché Israele non ha semplicemente continuato con i bombardamenti?
    Come mai la ricca e tecnologica Israele incontra problemi nel confronto con Hamas?

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