L’esercito egiziano rivela la verità sul trasferimento delle forze egiziane verso il confine libico


BEIRUT, LIBANO (19:00) – L’esercito egiziano è stato accusato di spostare le sue forze verso il confine libico per assistere l’Esercito nazionale libico (LNA) di Haftar contro le forze sostenute dalla Turchia.

Citando fonti dell’esercito egiziano, RT Arabic ha rivelato che le forze della zona militare settentrionale dell’esercito egiziano di stanza ad Alessandria, si sono mosse verso il confine egiziano-libico per rafforzare le misure di sicurezza laggiù.
Le fonti hanno confermato che la 3a armata non è responsabile della protezione di quest’area, poiché è situata nella regione di Suez ed è sua responsabilità proteggere i confini lì, poiché alcune delle forze della regione settentrionale sono state inviate per stringere le procedure di sicurezza, soprattutto dopo l’iniziativa del Cairo per raggiungere una soluzione nella crisi libica.

La regione militare settentrionale è una delle quattro regioni militari delle forze armate egiziane e il suo quartier generale si trova ad Alessandria, dove ha svolto una serie di attività di addestramento con la marina e gli elementi delle forze speciali nell’ambito della massiccia esercitazione ” Qader 2020 “manovre precedentemente lanciate dall’Egitto.

Domenica, i social media in Egitto hanno fatto circolare video in cui si diceva che i militari fossero della “3a armata egiziana mentre si spostavano verso ovest verso il confine libico”.

Forze egiziane


Nota: Lo spostamento di truppe egiziane non può non preoccupare il governo libico di Serraj appogiato dalla Turchia ed alleato di Erdogan. L’Egitto sostiene le forze del generale Haftar e un suo intervento nel conflitto avrebbe un effetto decisivo, vista la contiguità di confine con la Libia.
L’espansionismo dei turchi viene ostacolato da buona parte dei paesi arabi fra cui Egitto e Algeria sono i paesi più interessati a bloccare le ambizioni “neo ottomane” di Erdogan.

FONTE: RT Arabic

Traduzione e nota: Lisandro Alvarado

2 Commenti

  • Teoclimeno
    9 Giugno 2020

    Dalla Quarta Sponda all’idiozia odierna: nel 1911 l’Italia scacciò i turchi dalla Libia che la occupavano. Poco più di un secolo dopo i turchi tornano in Libia appoggiati dagli italiani. I nemici col tempo sono diventati amici. Sono le bizzarrie della storia. Povera Italia…!

  • eusebio
    9 Giugno 2020

    Il conflitto è inevitabile, i terroristi importati da Erdogan sono wahabiti, come quelli attivi in Sinai, essendo già arrivati a Sirte taglieranno la Cirenaica alla base puntando subito su Tobruk con una manovra alla Rommel e da lì entreranno in territorio egiziano per rovesciare il governo laico di Al Sisi.
    Nel frattempo sui barconi gli estremisti wahabiti con la complicità del governo traditore italiano sbarcheranno in Italia, e dopo la caduta del governo di Al Sisi centinaia di migliaia di egiziani prenderanno il mare sbarcando in Grecia e Italia dove instaureranno regimi wahabiti.

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