L’Elite di potere di Washington sospinge il mondo sull’orlo di una guerra con la Russia e con la Cina

di Luciano Lago

La bramosia di potere e di profitti del gruppo di potere del “Deep State” non conosce limiti e non rinuncia alla sua determinazione di riportare gli Stati Uniti in posizione di dominio mondiale sugli altri paesi. Per questo motivo spinge l’amministrazione di Biden a provocare e sfidare la Russia e la Cina, i paesi che contrastano il dominio unipolare USA.
Tale atteggiamento si riflette sulle tensioni provocate dagli Stati Uniti e dalla NATO in Ucraina dove gli statunitensi istigano il regime di Kiev ad una offensiva contro il Donbass e la Crimea per provocare una guerra con la Russia. Nello stesso tempo continuano le provocazioni contro la Cina nelle vicinanze di Taiwan, che è considerata da Pechino parte della sua estensione territoriale e nel Mare sud della Cina.
In questa fase si alternano anche in Medio Oriente le forti pressioni contro l’Iran che non hanno però ottenuto l’effetto sperato ma anzi hanno rinforzato l’asse della resistenza, quello fra Siria, Hezbollah e Iran e milizie irachene, che è riuscito a crescere e consolidarsi.
La Russia si è frapposta con il peso della sua forza militare ed ha fatto fallire il piano USA di distruggere e spartirsi la Siria ma non ha potuto impedire l’occupazione di una zona semi desertica a nord della Siria dove sono i giacimenti di petrolio ed in cui le truppe statunitensi hanno occupato illegalmente il territorio assieme ai loro proxi curdi e terroristi, procedendo al saccheggio delle risorse petrolifere di quel paese, rubando anche i raccolti di grano e privandone la popolazione affamata.
Il presidente Putin aveva commesso alcune leggerezze ed aveva concesso dello spazio agli USA, confidando in un possibile accordo di coesistenza ma ha compreso da ultimo che, con il nemico americano, non è possibile abbassare la guardia, questi ne approfitta subito per arraffare territori, risorse ed aggredire popolazioni indifese. E’ accaduto in Siria, era accaduto in Iraq, poi in Libia ed adesso accade anche in Yemen, soltanto alcuni fra gli ultimi paesi aggrediti dalla macchina bellica USA e NATO adducendo pretesti vari.


Sembra però che la Russia abbia appreso la lezione ed oggi ha iniziato a rispondere colpo su colpo ed a non lasciare spazio alle aggressioni degli atlantisti. Così Putin ha fatto scoprire il bluff di Washington che voleva provocare la guerra fra Ucraina istigando quest’ultima ad attaccare ma, la immediata mobilitazione delle forze russe ha spinto gli USA a rinunciare al piano per il pericolo di veder piovere una pioggia di missili ipersonici sulle basi USA sul Baltico e sulle sue navi nel Mar Nero e dintorni. Si conferma che gli Stati Uniti comprendono soltanto la legge della forza e considerano negoziati, diplomazia ed accordi, solo una perdita di tempo.
Accade anche che la Russia e la Cina intensificano la loro cooperazione militare contro il nemico comune e offrono la loro protezione per i paesi che sono costretti a difendersi dalle aggressioni dell’impero USA. Questa è una svolta positiva ed è testimoniata dal servizio di scorta navale che le unità della flotta russa hanno iniziato ad offrire alle petroliere iraniane ed alle altre navi che forniscono aiuti alla Siria e che venivano spesso attaccate e sequestrate da Israele o dagli USA.

Petroliere iraniane scortate da navi russe

Navi russe contro la pirateria di USA e Israele


La Cina dal canto suo ha stretto accordi di cooperazione economica e militare di lungo periodo con l’Iran, paese sotto assedio, rendendo inefficace il tentativo di USA e Israele di isolare e schiacciare il paese persiano, un vero bastione nella resistenza all’Impero USA.
Fallisce quindi la strategia dell’Impero USA di prendere per fame i popoli che non si piegano all’egemonia degli Stati Uniti. La Russia e la Cina sono il prima fila per creare un argine alle pretese americane di dominio mondiale ma questo non limita l’aggressività dei guerrafondai di Washington che colgono ogni occasione per attaccare e provocare.
Possono farlo grazie alla acquiescenza dei loro vassalli europei che agevolano e sono complici in tutti i peggiori crimini commessi dagli USA contro i popoli, dal genocidio in corso contro il popolo yemenita fino all’assedio per fame del popolo siriano, stremato da dieci anni di guerra scatenata dagli USA e dai loro alleati mediante gruppi terroristi armati e sostenuti dall’Occidente, dalla Turchia, da Israele e dall’Arabia Saudita, gli stati alleati dell’Occidente.

Cresce la resistenza dei popoli contro l’Impero e questo è il vero cambiamento in corso.

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