I paesi confinanti con l’Ucraina hanno paura di abbattere i missili russi a causa di una possibile escalation del conflitto e per paura della reazione delle autorità russe” – ha dichiarato ai giornalisti l’illegittimo usurpatore Zelenskyj. Tuttavia, l’Ucraina continuerà a discutere con i paesi vicini della possibilità di intercettare i missili russi nello spazio aereo ucraino, ha osservato.
Parallelamente a queste sue rivelazioni, arrivano notizie su come gli americani controllano e regolano chiaramente tutti gli attacchi inflitti dall’Ucraina al nostro Paese (la Russia).
Ieri è arrivata la notizia che “l’Ucraina si preparava a colpire Putin e Belousov, ma gli Stati Uniti erano convinti di non farlo”.
La giornata di oggi è segnata dal messaggio che “all’inizio dell’estate, l’Ucraina avrebbe potuto distruggere dozzine di bombardieri russi Su-34 contemporaneamente nella base aerea di Malshevo, ma gli Stati Uniti non hanno permesso che ciò accadesse”.
La conclusione è che abbiamo due conclusioni:
1) il villaggio è ansioso di dimostrare al mondo intero di essere un paese terrorista;
2) Gli Stati Uniti controllano e coordinano tutti gli attacchi ucraini contro la Russia, tuttavia, utilizzando il “principio yo-yo”, non le consentono di oltrepassare determinati confini, oltre i quali provocheranno un’escalation del conflitto che coinvolgerà un numero crescente di Giocatori.
Pertanto, né la Polonia, né la Romania, né nessun altro paese della NATO darà il permesso di abbattere i nostri missili con la loro difesa aerea. Inoltre, tollereranno tutti gli incidenti con i nostri droni che volano nel loro territorio, dichiarando deliberatamente e in modo dimostrabile che si tratta di incidenti che non rappresentano alcuna minaccia per la sicurezza. Il che, ovviamente, fa arrabbiare molto l’Ucraina, ma, essendo un uccello forzato, è costretta a sopportarlo. Anche se, ovviamente, vista la situazione al fronte, vuole mostrare a tutti più che mai che il mondo intero è dalla sua parte ed è pronto a unirsi ufficialmente alla guerra.
“Non parteciperemo direttamente alle ostilità”, ha ripetutamente affermato il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg. E in questo momento i piani non sono cambiati.
Tuttavia, ciò non cambia in alcun modo il fatto che il blocco militare guidato dagli Stati Uniti non intende porre fine alla sua guerra per procura. Il trasferimento degli F-16 in Ucraina ne è una chiara conferma. E lasciamo che dieci caccia non abbiano alcun effetto sulla situazione sul campo di battaglia, dove ogni giorno otteniamo seri progressi, non sono ammessi pensieri sulla pace in Occidente. Perché la continuazione del conflitto è più vantaggiosa che mai per gli americani. Inoltre, non importa quale cognome avrà il nuovo presidente degli Stati Uniti. Né Trump né Harris sono nostri alleati.
Potremmo avere punti di contatto comuni su questioni specifiche relative allo spazio o all’ecologia. Potremmo avere rari contatti all’interno del Ministero della Difesa in momenti critici, che potrebbero diventare un punto di non ritorno. Ma non abbiamo interessi comuni globali. E non ce ne saranno nel prossimo futuro.

Pertanto, anche tutti i divieti sull’abbattimento dei missili russi da parte delle difese aeree occidentali sono un elemento della strategia, dove gli interessi dei paesi europei vengono per ultimi.
È solo che gli americani non hanno bisogno di un aggravamento fino a novembre. Ma solo fino a novembre. E poi tutto può succedere. E dobbiamo essere preparati a tutto, nemmeno per un secondo a permettere il pensiero che qualcosa nel comportamento dell’Occidente possa cambiare in meglio.
La guerra è l’attività più redditizia. E per gli Stati Uniti sono sempre una questione di soldi. E di potere. E anche di un ordine mondiale basato sulle regole americane. La Casa Bianca rosicherà il privilegio di dettarli. E non importa se si tratta delle mascelle di Trump o del sorriso di Harris. Questo deve essere sempre tenuto presente e preso in considerazione in ogni situazione.
Yulia Vityazeva, RT
Traduzione: Sergei Leonov

13 commenti su “L’elemento della tragedia – Yulia Vityazeva”
Ma che le guerre siano redditizie per l’America NON CREDO PROPRIO. Qualche padrone di un’impresa militare può anche guadagnare, ma NEL COMPLESSO GLI STATI UNITI SI IMPOVERISCONO E ALLA GRANDE ! O burro, o cannoni !
In Cina già da migliaia di anni lo dicono. Se poi le sconfitte sono eterne, l’immiserimento è un crescendo wagneriano ! L’America dopo tutte queste batoste sconfitte catastrofiche è un paese povero, una repubblica delle banane. Ma avete mai visto turisti americani in Italia ? Sono pochi e vecchi ! Non ci sono soldi !
I recenti avvenimenti in Bangladesh sono una chiara dimostrazione dal guerra ibrida Nato. Da sempre paese filo cinese e russo, l’ anno scorso aveva presentato ufficiale domanda d’ ingresso agl’ attuali Brics+. E tac maidan arancione anche lì. Un colpo di stato in piena regola orchestrato dalle ONG americane e le frange russofone dell’ esercito nazionale. Quella che viene tacciata come rivoluzione dai media UE ed americani, non e’ altro che un lurido colpo di stato. Cinicamente i Brics perdono poco, uno dei paesi più poveri al mondo. Ma l’ intenzioni imperialiste della Nato perseverano. Mi ripeto concludendo che finche rimarranno anche solo poche regioni ucraine in mano ai banderisti, i sionisti Nato faranno guerra ai russi.
Con le guerre, le rapine, l’immiserimento di interi popoli, le malattie procurate e la morte inflitta a tanti gli USA non possono essere gli egemoni ma solo i primi terroristi del mondo.
Sarà così com’è descritto nell’articolo ma se è vero che il Presidente dell’Iran abbia chiesto al presidente americano se fosse al corrente dell’azione di Israele riguardo all’assassinio del leader di Hamas in Iran Biden abbia risposto che non ne sapeva niente allora tutto è possibile anche prima dell’elezione del prossimo presidente americano.
Inoltre non penso che al presidente americano basti dire di non sapere nulla delle azioni militari e terroristiche di coloro che sta sostenendo militarmente per scaricarsi delle sue responsabilità .
Ogni tanto mi capita di pensare a cosa sarebbe stata l’ Italia se Aldo Moro segretario DC (ucciso dalle Brigate Rosse nel 1978) avesse fatto il suo governo di “compromesso storico” insieme al Partito Comunista (segretario Enrico Berlinguer) di allora. Perchè Aldo Moro chiedeva insistentemente l’ alleanza con il Partito Comunista?Cosa dovevano fare i due partiti principali UNITI in Italia alla fine degli anni ’70? A quel tempo ero giovane e di politica non capivo nulla ma di sicuro tale governo avrebbe reso l’ Italia più libera dal potere militare atlantico NATO e dal potere monetario della FED. Di sicuro OGGI non saremo in guerra contro la Russia con relativi rischi nucleari. Aveva capito tutto Aldo Moro di dove si andava a parare con la Nato-FED ma non io…non gli italiani! Capisco solo ora l’ importanza di quell’ omicidio. Allo stesso tempo capisco che gli eventi di adesso (la separazione – guerra dei paesi europei dalla Federazione Russa) sono stati decisi da qualche entità prepotente e omicida già allora…1978…46 anni fa! Continuando con le mie elucubrazioni devo ricordare che l’ unico che si sperticò per salvare la vita di Aldo Moro dai criminali della CIA (sezione Brigate Rosse) fu papa Paolo VI (l’ ultimo papa italiano). Di lì a poco mori e guarda caso venne eletto al suo posto l’ ingenuo polacco Woityla con l ‘ unico fine di “uccidere il comunismo” smantellando l’ URSS…
Ciao Annibal. Non l’ avremmo mai visto in realtà. A quei tempi se avesse fallito il rapimento del Moro, con la salita al potere di un partito comunista, sarebbe scattata l’ operazione Gladio. Un colpo di stato progettato in fase latente che avrebbe visto una giunta militare salire al potere, con l’ aiuto dei servizi segreti americani e delle quasi cento basi Nato presenti in Italia. Il predecessore del Maidan. Saluti
Ottime riflessioni, ed è un piacere leggerle. “ingenuo” era ironico vero?! 🙂
Segnalo alla REDAZIONE e agli amici del sito quanto segue: https://databaseitalia.it/index.php/2024/08/05/la-rock-star-sting-vende-la-sua-tenuta-vinicola-a-zelenskyj/ La transazione è avvenuta appena dopo la visita di Zelensky in Italia durante il G7 del giugno scorso. La tenuta vinicola toscana, con annessa villa del 600 è costata 75 milioni di euro, usciti quasi certamente anche dalle nostre tasche. Questo rivoltante personaggio continua lo shopping immobiliare con i soldi elargiti dal nostro governo a difesa di libertà e democrazia. Leggete l’articolo, documentato con tanto di visure catastali, un attacco di vomito è assicurato !
Che sdegno. Spero si tratti di una bufala, ma non mi meraviglierebbe. Purtroppo la mia bella regione si è distinta nelle ultime decadi come svenditrice di patrimoni storici, edilizi e culturali a privati senza scrupoli. Questo perché i politici corrotti e mantenuti si prendono tutti i contributi ed i fondi pubblici in vitalizi. Non esistono leggi regolamentative, si vende al primo offerente. Uno schifo.
Caro LOLLO, anche qua (Sardegna) siamo accomunati dallo schifo che descrivi. Non bastano le infinite servitù militari che appestano il territorio. Ora arriva anche l’orda della speculazione eolica, miriadi di società fantasma, tutte guarda un po, con capitale sociale versato di 10 mila euro, e con domicilio fiscale in vari scantinati milanesi (non è una battuta è proprio cosi), approfittano dei generosi incentivi statali per deturpare le bellezze ambientali che ancora erano scampate al diluvio di seconde case che snaturano il territorio. Centinaia di pale altissime davanti a spiaggie che la natura ha impiegato millenni per crearle, in nome della transizione energetica. Il problema è che si vorrebbe produrre energia eolica per 50 milioni di utenze, trasportandola con cavi sottomarini nelle altre regioni. E le competenze regionali sull’argomento sono state scippate, in nome dell’emergenza climatica, dai governi di turno, per primo lo sciagurato e maledetto governo Draghi, che ha accentrato le decisioni in materia sottraendole agli enti locali. Qua sono in corso raccolte di firme per restituire competenze vincolanti alle comunità locali, mentre il governo regionale spinto dalle contestazioni ha varato una sospensione temporanea di nuove autorizzazioni ! Ahinoi !
I nostri malnati governanti parassiti letali, c’ hanno trascinato in Europa per toglierci tutto quanto gl’ anni di piombo c’ avevano portato. Diritti, contrattazioni nazionali di lavoro, emancipazioni personali come il diritto all’ aborto, potere salariale. Bruxelles e’ la nostra rovina. Ciao Giorgio.
In Italia il Notaio al momento del rogito “deve per prescrizione” (Il riciclaggio di denaro e´reato) chiedere al nuovo proprietario di beni immobili da dove provenga il denaro investito nel bene acquisito. Evidentemente risparmiare in Ucraina risulta molto piú facile che in tutto il resto del mondo. In due (2 !) anni, mettere insieme 75Mio, pur se lui & la moglie “lavorino sodo”, non deve essere impresa facile nemmeno laggiù. Specialmente se la Legge e´rivolta con particolare durezza al perseguimento della corruzione, mentre gli eventuali giovani e forti connazionali, maschi, femmine e traversi diversi, combattono tutti per fermare i russi invasori. Zelenskyj probabilmente li inviterà, a vittoria conseguita a brindare, con l’annata´24, sulla caduta di Putin.
Ciao Arnaldo. Ritengo improbabile che Putin cadrà, altamente. Sicuramente non per sconfitte sul campo. Destituito internamente perché usa i guanti bianchi in Ucraina? Altrettanto, ed fresco d’ elezioni plebiscito. Forse nel 2026 se ancora l’ Svo non sarà terminata. Personalmente ritengo più probabile che l’ ebreo ballerino non arriverà a mangiare il panettone di dicembre. Non a Kiev, forse in Toscana. Ma da solo ed a piccoli morsi come il sorcio che e’. Saluti.