Leader israeliani e americani uniti per la carneficina di Gaza

Michael F. Brown
Il 1° dicembre Israele ha rinnovato i bombardamenti sui civili palestinesi. Rizek Abdeljawad Xinhua News Agency
Durante la tregua durata una settimana tra Israele e Hamas, i leader israeliani hanno reso chiara la loro determinazione a portare il loro attacco militare nel sud della Striscia di Gaza, decimandola da nord a sud.

Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir, condannato nel 2007 da un tribunale israeliano per sostegno a un’organizzazione terroristica e incitamento al razzismo, ha aperto la strada.

“Fermare la guerra = dissoluzione del governo”, ha avvertito martedì Ben-Gvir.

Circa un’ora dopo, Tally Gotliv, un membro del parlamento israeliano, la Knesset, che ha invitato a “eliminare Gaza” e a “spazzarla via e incendiarla”, è intervenuto con un tweet simile.
“Se la guerra non continua, il governo non ha il diritto di esistere!”

Salvataggio persone a Gaza

Mercoledì, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è intervenuto per dire : “Non c’è alcuna possibilità che non riprenderemo la guerra fino alla fine”.
L’esercito israeliano dell’apartheid è ritornato a quella carneficina il 1° dicembre con una massiccia campagna di bombardamenti, questa volta colpendo particolarmente duramente Khan Younis nel sud di Gaza.

I media statunitensi, non essendo riusciti ad entrare a Gaza durante la settimana e non essendo riusciti a mostrare adeguatamente l’orrore degli attacchi israeliani a Gaza, hanno reso più probabile una catastrofe nel sud di Gaza.

Già il 10 ottobre, il consigliere per la sicurezza nazionale statunitense Jake Sullivan aveva affermato alla CNN: “Come ha detto oggi il Presidente, la differenza tra paesi come gli Stati Uniti e Israele è che noi non prendiamo deliberatamente di mira i civili… Lavoriamo per garantire che tutte le operazioni militari sono condotte in conformità con lo stato di diritto e il diritto di guerra”.
Ha aggiunto: “Questo è qualcosa di cui il presidente [Joe] Biden e il primo ministro Netanyahu hanno discusso, non solo in questo contesto ma anche in contesti precedenti. Questo è qualcosa che gli Stati Uniti hanno sempre sostenuto e continueranno sempre a difendere”.

Tali discussioni non hanno funzionato bene per i civili palestinesi. E non c’è motivo di pensare che le parole del Segretario di Stato americano Antony Blinken questa settimana ai funzionari israeliani e ai giornalisti riuniti avranno successo migliore.

Blinken ha affermato che, in una conversazione con il presidente Isaac Herzog il 30 novembre, “ho ribadito il continuo sostegno degli Stati Uniti al diritto di Israele di difendersi in conformità con il diritto umanitario internazionale”. Le sue parole a Herzog e agli altri leader israeliani chiaramente avevano ben poco peso.

Dal 7 ottobre, secondo il Wall Street Journal , gli Stati Uniti hanno inviato a Israele 100 BLU-109, bombe bunker buster da 2.000 libbre e 57.000 proiettili di artiglieria da 155 mm. Il Journal aggiunge che gli Stati Uniti hanno inviato “più di 5.000 bombe Mk82 non guidate o ‘stupide’, più di 5.400 bombe Mk84 con testata da 2.000 libbre, circa 1.000 bombe GBU-39 di piccolo diametro e circa 3.000 JDAM, che trasformano le bombe non guidate in bombe guidate”. bombe intelligenti”.

Nota: Stati Uniti e Israele sono ugualmente corresponsabili nella carneficina che si sta attuando a Gaza contro la popolazione civile.

Fonte: https://electronicintifada.net/blogs/michael-f-brown/israeli-and-american-leaders-united-gaza-carnage

Traduzione e nota: Luciano Lago

8 commenti su “Leader israeliani e americani uniti per la carneficina di Gaza

  1. Israele è dall’inizio della sua storia uno stato degli USA catapultato in Medio Oriente, dunque attaccare Israele equivale ad attaccare gli USA

  2. Che l’entità sionista e le stelle e strisce siano complementari è fuori discussione, che siano complici nella “guerra contro i bambini” di Gaza è assodato, che siano i portatori (malati e non sani) del male nel mondo è scontato, che l’umanità ancora senziente dovrebbe distruggerli è auspicabile, ma purtroppo non è possibile per la presenza delle armi nucleari …

    Comunque, c’è una piccola speranza, perché per Sun Tzu l’arte della guerra consiste, al suo massimo grado, nel sottomettere/ sconfiggere il nemico senza combattere e un’eventuale implosione degli usa, oltre a toglierceli dalle scatole, salvando milioni di uomini dal massacro, eliminerebbe anche l’entità sionista, che resterebbe “orfana”.

    Speriamo che le “contraddizioni” negli usa si approfondiscano fino ad esplodere, visto che processi dissolutivi e di scontro sono in atto, sotto la superficie, fin dai tempi di Trump …

    Cari saluti

  3. Considerando che il gabinetto Biden nella sua quasi totalità è costituito da ebrei o familiari di ebrei non c’è da stupirsene, e visto che su 340 milioni circa di cittadini americani gli ebrei che hanno almeno due nonni tali sono solo 3 o 4 milioni, ovvero l’1% della popolazione, si capisce come l’AIPAC abbia lavorato per decenni per arrivare a questa situazione favorevole al genocidio palestinese.
    Gli ebrei negli USA ormai scarseggiano, infatti fanno sempre più uso, anche in Europa e Canada, di politici e dirigenti di azienda indù e quindi ostili ai musulmani.
    Visto che ormai il protestantesimo sionista e messianico è in declino, tra i bianchi non supera il 12-13% della popolazione, importano induisti manovrabili per il loro odio contro islamici ed anche cristiani.

  4. Ipocrisia, orrore aggiunto all’orrore. USA e Israele sono da sempre in combutta, ciò che andrebbe chiarito è se USA usa Israele o Israele ricatta USA: o forse un po’ di tutte due? E l’assordante silenzio dell’Occidente, prono, impaurito, indifferente, esausto.

  5. Ipotizziamo :
    Gli Usa sono ormai sotto controllo della potente lobby sionista,della della massoneria a guida ebraica ( … Bnai Brt….)ramificata nel controllo delle ” elite” occidentali .
    La base ideologica religiosa degli ortodossi ebrei si basa sugli insegnamenti rabbinici ( …Non sulla Bibbia…) contenuti nel Talmud e nella Mishna….che considerano Tutti noi ( ebrei esclusi) poco piu’ di ” bestie che parlano” destinate a servirli per il loro benessere….
    Pur essendo gran parte di loro “atei ” e senza vero legame storico-geografico con la Palestina ( sono Askhenaziti originari della Ucraina e vicinanze….) sono legati dal vincolo biologico ( nascere da madre ebrea… ), culurale-religioso e ( ancor piu’ ) finanziario-economico…
    Hanno aquisito un potere ma3lefico assolutamente sproporzionato e per mantenerlo e incrementarlo non accettano limiti….anche a rischio di una catastrofe nucleare nella quale saremmo le prime vittime…..e Noi ??!…
    Non si parla di Tutti gli ebrei in quanto tali, ma di una potentissima ” Elite” sionista che in circa 100 anni ha gia’ ” stravolto ” e provocato la distruzione di milioni di persone ( in grandissima parte di origine cristiana ….)
    Se…cosi’ fosse ( e’ cosi…!) …che Fare ?!

  6. Certo…da una parte l’America sbandiera la richiesta di tutelare i civili, e dall’altra fornisce armi letali ai merdosi ebrei per assassinare il popolo palestinese.

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