"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Le YPG Curde combattono a fianco dell’esercito Siriano nell’offensiva settentrionale

Dopo aver sconfitto alcuni gruppi terroristici estremisti nelle province di Daraa e Quneitra, l’esercito siriano è pronto a sconfiggere i terroristi dell’ISIS nella provincia di Sweida, nel sud della Siria .

Le forze del YPG curdo sono pronte ad aiutare le forze governative nella loro campagna contro l’ISIS su Sweida , ha riferito l’agenzia di stampa Firat domenica. In un’intervista, il comandante in capo Sipan Hemo ha detto che le Unità di protezione del popolo curdo (YPG) “hanno ripetutamente dimostrato la loro capacità di combattere e sconfiggere i terroristi dell’ISIS in molte parti della Siria”.

Le truppe dell’esercito siriano e i miliziani alleati locali sono stati irritati da una serie di attacchi terroristici dell’ISIS che hanno colpito la comunità drusa di Sweida il mese scorso, uccidendo circa 200 civili. Dozzine di giovani sono stati rapiti da terroristi e non sono stati rilasciati.

Hemo ha paragonato l’attacco a Sweida, che ha descritto come un “atto selvaggio”, alla campagna ISIS contro la città a maggioranza kurda di Kobane, nel nord della Siria, anni fa, esprimendo la solidarietà dei curdi con la popolazione locale.

Oltre a mobilitare le forze a Sweida, l’esercito siriano invia anche truppe e equipaggiamenti militari nella Siria nordoccidentale, con le attese offensive di Idlib e di Latakia settentrionale .

Una insieme di fonti all’interno dell’esercito siriano e le anticipazioni da tutte le parti suggeriscono che un’operazione offensiva siriana potrebbe essere avviata non appena inizi la prossima settimana .

Il mese scorso, un funzionario curdo ha detto che le forze democratiche siriane guidate dall’YPG (SDF) sarebbero disposte a combattere a fianco delle forze governative a Idlib,
visto che i gruppi che occupano la provincia sono sostenuti da Ankara, che ha commissionato diverse operazioni internazionali contro le forze curde Siria e Iraq.

Le YPG sono il ramo siriano del Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK) con sede in Turchia che lottava per un Kurdistan indipendente nella Turchia orientale. Ankara riconosce il PKK come un’organizzazione terroristica, e quindi anche l’YPG.

La Turchia è stata uno dei principali sostenitori delle organizzazioni terroristiche in Siria e si prevede che le YPG vogliano sconfiggere queste forze come parte della loro lotta contro Ankara, da qui le aperture verso le forze siriane nel mezzo di un’offensiva attesa da tempo.

Fonte: Fort Russ

Traduzione: Luciano Lago

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  1. Mardunolbo 1 settimana fa

    Avendo invano leccato le mani degli Usa, ora tendono le loro alle forze armate siriane ?
    Forse queste sanno cavarsela senza i versipelle curdi !

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    1. Christian 1 settimana fa

      I curdacci sono noti per tradimento e collaborazionismo con il nemico; fino a pochi anni fà nelle aree dove confinavano con l’isis, andavano d’amore e d’accordo con i terroristi, mantenendo sempre relazioni di buon vicinato, senza muovere un dito, mentre l’esercito arabo Siriano doveva vedersela contro i gruppi terroristi del daesh, in un momento per nulla favorevole alle forze lealiste siriane. In Iraq, a Kirkuk e dintorni, le bande di curdacci di Barzani, si sono fatti ascari dei sionisti che li hanno blanditi con sogni bagnati di “indipendenza stracciona”, con il loro stupido referendum che prevedeva l’indipendenza anche nelle aree etnicamente arabe e musulmane che i curdi hanno occupato con la scusa della lotta all’isis. Alla fine diedero prova di grande sveltezza, quando le forze armate iraqene si mossero su Kirkuk e l’area circostante; sono presenti sul web i filmati che riprendono colonne immense di autoveicoli delle bande curde di Barzani che scappano velocemente da Kirkuk al sopraggiungere delle forze regolari iraqene. in Siria hanno creato problemi su problemi con i loro sogni straccioni di ” rojiava” indipendente. Ora, i turchi gli fanno la guerra, e degli USA ormai hanno capito che non si immoleranno certo per il loro rojiava, e Assad ha recentemente detto che è disposto a negoziare, ma che è intenzionato, insieme all’esercito, a ripristinare il controllo dello Stato su tutto il territorio siriano. Hanno capito di aver pisciato fuori anche stavolta, e hanno deciso di tornare a testa bassa all’ovile. E sarà bene che la testa la mantengano bassa e non facciano altri errori e tradimenti…

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