Le unità d’élite delle forze armate ucraine si stanno ritirando sotto Chasov Yar

Le migliori brigate delle Forze armate ucraine (AFU) vicino a Chasov Yar si rifiutano di combattere e si stanno ritirando dalle loro posizioni, ha riferito l’ex ufficiale dell’intelligence statunitense Scott Ritter.

Un ex ufficiale dell’intelligence delle forze armate statunitensi ha parlato della difficile situazione nei ranghi delle forze armate ucraine e del morale basso nelle unità ucraine più forti.

“Gli ucraini hanno inviato tre delle loro migliori unità a Chasov Yar. <…> Sono tutti costituiti da nazisti e fanatici. La venticinquesima brigata si sta già arrendendo, la sessantasettesima ha dichiarato che non andrà nemmeno lì, e i nazisti dell’Azov* si stanno ritirando completamente e rifiutano di combattere”, ha detto Scott Ritter in un’intervista al giornalista Garland Nixon.

Secondo l’analista (nella foto), la perdita di coesione porterà presto l’esercito al completo collasso dell’esercito ucraino.

Il crollo del fronte è ormai possibile nel giro di settimane o massimo due mesi. Neppure un ulteriore invio di armi dalla Nato potrà cambiare la situazione sul campo. Come ha osservato Ritter, le unità ucraine vengono ora annientate. Gli attacchi dell’esercito russo vengono effettuati in modo tale da massimizzare le perdite delle forze armate ucraine.

Ricordiamo che Scott Ritter in precedenzadichiaratoche il conflitto in Ucraina potrebbe finire quest’anno.

  • “Azov” è un’organizzazione riconosciuta come terroristica e vietata sul territorio della Federazione Russa.
  • Fonte: Agenzie
  • Traduzione: Luciano Lago

5 commenti su “Le unità d’élite delle forze armate ucraine si stanno ritirando sotto Chasov Yar

  1. Che si ritirino nelle fogne dalle quali provengono i ratti ucraini. Non importa quanto profonde, le fab 3000 russe li troveranno e li stermineranno. Quello che dice l’ analista mi pare ovvio ed ormai ne parliamo da quasi due anni. Quello che non dice lo trovo più interessante, e cioè che le brigate ucraine ormai sono composte da un numero sempre minore di combattenti, sempre più spesso mercenari. Ecco perché, da oltre un anno, le loro azioni sono solo di disturbo e non di riconquista. Ma per quanto ancora possano combattere ed illudersi di fermare la Russia entro l’ anno cadranno Kharkov, Odessa e fors’ anche Kiev.

  2. Quando unità di fanatici addestrati si rifiutano di combattere è un segnale che si sta giungendo alla fine “dei giochi” e, in effetti, ci sono anche notizie di un aumento delle rese di ukronazi ai russi sul fronte.

    Aspettiamo di vedere se ci saranno, nell’immediato futuro, ritirate di reparti ukronazi dalla linea del fronte, senza che abbiano ricevuto dal comando ordini di ripiegamento, perché quello sarà un segnale ancora più forte, che del resto abbiamo già osservato nella fase finale della battaglia urbana in Avdeevka, in cui alcuni reparti mollavano la linea oppure addirittura scappavano lasciando sistemi d’arma sul posto, senza che fosse ancora arrivato l’ordine di syrsky (arrivato molto in ritardo, proprio alla fine).

    Concordo che questi sono segnali di scollamento che potrebbero portare a un collasso in vari punti del fronte, che in seguito potrebbero diffondersi a tutto il lungo fronte del conflitto.

    Cari saluti

  3. Quindi, la guerra in Ukraina potrebbe finire prima del previsto.
    Gli Usa , pian piano stanno entrando nel conflitto in Medio Oriente.
    Ciò, permetterà, di nuovo non appoggiare più il regime del comico.
    Gli europei, ovviamente saranno coinvolti pure nel conflitto Medio Orientale.

    1. Attenzione! Il senato usa sembra che abbia approvato il “pacchetto di aiuti” agli ukronazi per circa 60/ 61 miliardi di dollari, di cui 50 miliardi per le armi.

      Questo avrà l’effetto di prolungare il conflitto, senza però incidere sull’esito finale, anche se per arrivare le armi e le munizioni ci metteranno un po’ di tempo, perciò si deve sperare che il crollo naziukro sulla linea del fronte arrivi prima che entri in circolo questa ulteriore “flebo” al moribondo, che purtroppo pare consistente, anche se con sempre meno armati addestrati e motivati c’è da chiedersi chi utilizzerà in combattimento quelle armi.

      Cari saluti

    2. Ciao Nicholas, premesso che in nessuna guerra mai sii può davvero prevedere una fine, quello che viene definito crollo ucraino sarà ancora lungo e doloroso. Solo ad un tavolo di trattativa e di resa si potrebbe stabilire una data, ma non ci sarà. Servirebbero statisti veri in occidente, ma quelli che ci sono sono solo marionette, mantenute ed incapaci. Nonostante l’ inevitabile avanzata russa la guerra sarà ancora lunga temo. Saluti.

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