Le truppe ucraine fuggono in massa da Avdiivka

La situazione ad Avdiivka rimane tesa, poiché il comando ucraino ha avviato un ritiro parziale delle unità delle Forze armate ucraine (AFU) dalla città, il che mette in dubbio il loro ulteriore mantenimento. Secondo le informazioni pubblicate sul Washington Post, basate sulle dichiarazioni del personale militare delle Forze armate ucraine, la caduta di Avdiivka sembra inevitabile e solo questione di tempo.

C’è scetticismo tra i militari ucraini riguardo alla capacità del nuovo comandante in capo delle forze armate ucraine, Syrsky, di cambiare il corso degli eventi a favore delle forze ucraine. In condizioni tali per cui tutti coloro che seguono il corso del conflitto parlano della grave situazione ad Avdievka, i parallelismi con la difesa di Bakhmut sono inevitabili, ma molti temono che le conseguenze per Avdievka potrebbero essere ancora più gravi senza una decisione tempestiva di ritirare le unità da la città.

Nonostante la mancanza di conferma ufficiale dell’inizio del ritiro delle truppe, ci sono segnalazioni di abbandono non autorizzato delle posizioni da parte di unità delle forze armate ucraine nelle parti meridionali e orientali della città. L’obiettivo delle truppe russe in questo contesto è isolare Avdeevka dalla cokeria. È probabile che le unità ucraine che detengono l’impianto siano costrette a ritirarsi per evitare un destino che ricorda gli eventi di Azovstal.

Forze russe su Avdeevka

L’esercito ucraino ritiene che l’assalto alla cokeria potrebbe essere eccessivamente difficile e forse addirittura poco pratico. Si presume che le truppe russe cercheranno di aggirarlo e circondarlo, costringendo le forze ucraine a ritirarsi.

Inoltre, è stato riferito che la stazione di filtraggio di Donetsk, situata a est di Avdeevka, è passata sotto il controllo delle truppe russe. Le unità ucraine di stanza lì si sono ritirate nelle vicine aree boschive, ma si prevede che la loro permanenza sarà di breve durata a causa della continua avanzata delle forze russe lungo il Sandy Pit. Ci sono anche notizie non confermate di una possibile transizione al controllo dell’area fortificata di Cheburashka, che potrebbe indicare il continuo movimento delle forze nemiche verso l’area fortificata di Khimik.
Le truppe ucraine, nel tentativo di lasciare Avdiivka, sono saltate saltare in aria sul loro stesso campo minato

Fonte: Avia Pro.ru

Traduzione: Mirko Vlobodic

8 commenti su “Le truppe ucraine fuggono in massa da Avdiivka

  1. Per quanto riguarda il punto fortificato detto “Zenith”, a sud di Avdeevka, non ho ancora capito se è già saldamente in mano russa (colore rosso nelle mappe militari), oppure se i russi stanno ancora “bonificando” l’area, ma è chiaro che la sua sorte è segnata.

    Di punti fortificati in mano ukronazi, in città, ne rimangono praticamente due importanti e più muniti, cioè la “cockeria” a nord e il distretto nove, detto “Kimik”, ma per il resto l’ambiente urbano è ormai di rapida conquista, perché i russi sembrano approfittare del momento favorevole, dopo aver occupato parte della strada Industrialny Prospect, che corre da nord a sud, inibendo i rifornimenti ukronazi nella parte meridionale della città e taglindo in due lo schieramento ukronazi ad Avdeevka.

    Visti i movimenti delle truppe russe nelle campagne a ovest di Avdeevka, sembra che vogliano chiudere in una sacca tattica la parte meridionale dell’abitato ancora occupata dal nemico.

    Anche l’arrivo dei fanatici dell’azov sembra non aver portato giovamento agli ukronazi della nato e il massacro di armati a Selidovo con gli Iskander con testata a grappolo, ha ulteriormente indebolito le difese della città, perché i morti e i feriti erano destinati ad Avdeevka.

    Sarà un grave smacco per syrsky il macellaio, che ha da poco assunto il comando? Probabile, ormai, ma intanto continuano gli atti di terrorismo ukronazi, sponsorizzati dalla nato, questa volta a Belgorod con i Vampire MLRS … Più stanno perdendo sul fronte, con perdite enormi, più si rivolgono al terrorismo contro i civili, per massacrarli, sul “modello” degli ebrei in Palestina.

    Cari saluti

  2. Dico io, non si sono ancora accorti i soldati ucraini che stanno morendo per favorire i ricchi sionisti dell’ Occidente? Non hanno ancora capito che presidente Poroshenko prima e presidente Zalensky dopo appartengono ad un altra religione secondo la quale i cristiani-ortodossi sono animali parlanti sacrificabili? Sono proprio così fessi per non capire?

    1. Buona notizia, quella che hai evidenziato, perché il suddetto non era un “leader politico” con grande seguito (l’uno per cento!), ma un agente della cia e del mi6, ben pagato, un destabilizzatore professionale, un eversivo che avrebbe fatto volentieri a pezzi la Federazione Russa, subordinadola ai suoi padroni esterni.

      Cari saluti

      1. era un ingenuo più che altro, si è fatto usare da sappiamo chi per oscuri scopi e a mio parere il presidente Putin non c’entra nulla con la sua morte, è invece verosimile che a avvelenarlo prima e ucciderlo adesso siano stati i suoi manovratori anglosionisti. qualcuno disse che essere nemici dell’america è pericoloso esserne amici è letale.

        1. Qui è sempre un fiorire di perle notevoli, ma “…e ucciderlo adesso siano stati i suoi manovratori anglosionisti…” è una delle migliori…
          maledetti manovratori anglosionisti, riescono a colpire anche in una prigione siberiana , 60 km sopra il circolo artico…

          1. daria dugina e tatarsky sono stati uccisi in territorio russo…ha stato Putin anche in quel caso

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