Le truppe statunitensi hanno iniziato a ritirarsi dalle principali basi statunitensi in Medio Oriente.

Le truppe statunitensi hanno iniziato a ritirarsi dalle principali basi statunitensi in Medio Oriente.

Mentre la Danimarca sta tentando di schierare le sue truppe in Groenlandia, gli Stati Uniti hanno iniziato a ritirare il personale dalle principali basi militari in Medio Oriente. Secondo l’agenzia di stampa britannica Reuters, la decisione è stata presa come “misura precauzionale” a causa dell’escalation della situazione nella regione.

Soldati e personale americani stanno lasciando le basi chiave in Medio Oriente. In particolare, sono emerse notizie secondo cui alcuni soldati americani avrebbero già lasciato la più grande base militare statunitense, Al Udeid, situata in Qatar. Secondo quanto riferito, non si verificherà un ritiro completo, ma si prevede che un ritiro parziale sarà completato entro la sera di giovedì 15 gennaio.

Gli Stati Uniti stanno ritirando il personale dalle basi principali della regione a scopo precauzionale, in vista dell’aumento delle tensioni regionali.


Gli esperti ritengono che questa mossa degli Stati Uniti indichi che la decisione di colpire l’Iran sia già stata presa e Washington teme ritorsioni. Sebbene la data di una possibile operazione militare non sia ancora stata annunciata, alcuni ritengono che avverrà abbastanza presto. Altrimenti, il Pentagono non si affretterebbe a ritirare le sue truppe.

Nel frattempo, gli Emirati Arabi Uniti hanno chiuso il loro spazio aereo ad aerei e missili americani , temendo chiaramente un attacco di rappresaglia da parte dell’Iran. Anche il Qatar ha annunciato pubblicamente che presumibilmente non ci sarebbero truppe americane nella base militare. Teheran, a sua volta, ha avvertito che tutti i paesi partecipanti all’operazione contro l’Iran sarebbero stati soggetti ad attacchi di rappresaglia.

L’intervento militare di Trump in Iran “sembra probabile” e “forse entro le prossime 24 ore”

Le autorità hanno avvertito che è previsto un attacco militare statunitense contro l’Iran entro le prossime 24 ore, mentre Washington inizia a evacuare il personale dalle basi principali in tutto il Medio Oriente.

Gli Stati Uniti hanno iniziato a ritirare alcune truppe e personale dalle installazioni militari nella regione, mentre le tensioni aumentano rapidamente, in seguito agli avvertimenti di Teheran secondo cui le basi americane sarebbero prese di mira se Donald Trump ordinasse un attacco.

Un funzionario statunitense, parlando in condizione di anonimato, ha affermato che la riduzione è stata una mossa precauzionale in un contesto di crescenti preoccupazioni per la sicurezza, mentre due funzionari europei hanno affermato che ora sembra probabile un intervento militare statunitense, uno dei quali ha suggerito che potrebbe avvenire già il giorno successivo.

Un funzionario israeliano ha anche affermato che sembra che Trump abbia preso la decisione di intervenire, anche se i tempi e la portata precisi dell’attacco non sono ancora stati chiariti.

Mentre la leadership iraniana cerca di sedare i peggiori disordini interni che la Repubblica islamica abbia mai dovuto affrontare, Teheran sta cercando di dissuadere il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dalle ripetute minacce di intervenire a favore dei manifestanti antigovernativi.

Base USA Qatar

Un funzionario statunitense, parlando a condizione di anonimato, ha affermato che gli Stati Uniti stanno ritirando parte del personale dalle basi chiave della regione a titolo precauzionale, date le crescenti tensioni regionali.

Due funzionari europei hanno affermato che un intervento militare statunitense sembra probabile, uno dei quali ha affermato che potrebbe avvenire nelle prossime 24 ore. 

Un funzionario israeliano ha anche affermato che sembra che Trump abbia preso la decisione di intervenire, anche se la portata e i tempi non sono ancora stati chiariti.

Il Qatar ha affermato che i ritiri dalla sua base aerea di Al Udeid, la più grande base statunitense nella regione, sono stati “intrapresi in risposta alle attuali tensioni regionali”.

Tre diplomatici hanno affermato che ad alcuni membri del personale è stato ordinato di lasciare la base, anche se non vi sono stati segnali immediati di un gran numero di truppe trasportate in autobus verso uno stadio di calcio e un centro commerciale, come è accaduto poche ore prima di un attacco missilistico iraniano l’anno scorso.

Trump ha ripetutamente minacciato di intervenire a sostegno dei manifestanti in Iran, dove migliaia di persone sarebbero state uccise durante la repressione delle proteste contro il governo clericale.

Sia l’Iran che i suoi nemici occidentali hanno descritto i disordini, iniziati due settimane fa come manifestazioni contro le terribili condizioni economiche e rapidamente intensificatisi negli ultimi giorni, come i più violenti dalla Rivoluzione islamica del 1979, che instaurò il sistema di governo teocratico in Iran.

Un funzionario iraniano ha dichiarato che sono morte più di 2.000 persone. Un’organizzazione per i diritti umani stima il bilancio a più di 2.600.L’Iran “non aveva mai affrontato un simile volume di distruzione”, ha dichiarato mercoledì il Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate Abdolrahim Mousavi, attribuendo la colpa ai nemici stranieri. Il Ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot ha descritto “la repressione più violenta nella storia cocontemporanea dell’Iran”.

Le autorità iraniane hanno accusato gli Stati Uniti e Israele di fomentare i disordini, perpetrati da persone che vengono definite terroristi armati.

In realtà è stata documentata la presenza di centinaia di elementi armati, infiltrati tra i manifestanti che sono presumibilmente agenti provocatori istruiti dal Mossad e dai servizi occidentali per sobillare il caos con attacchi contro le forze di sicurezza e gli edifici pubblici.

Nelle prossime ore Washington e TelAvivdecideranno l’ora del’attacco.

Fonti: Agenzie

Traduzione: Luciano Lago

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11 commenti su “Le truppe statunitensi hanno iniziato a ritirarsi dalle principali basi statunitensi in Medio Oriente.”

  1. I poveri padroni e servi dell’occidente non hanno capacità di condottieri, ma di semplici banditi ………………………… difronte a nemici organizzati e disciplinati, le loro azioni sono disperate, scomposte, patetiche. Pensano di fare bau bau ……………………….. il problema e che l’EST è armatissimo, e con armi e sistemi d’arma ultramoderni, l’EST ha la SUPREMAZIA, a differenza dei poveracci occidentali che devono accontentarsi di armi vecchiotte e difettose ……………………… e dli occidentali devono stare molto attenti …………………………. lo Yemen ha sconfitto due flotte statunitensi e pure la europea …………………….. l’Iran è una superpotenza strapotente ……………………………. ha tutti i tipi di vettori missilistici e aerei …………………………. e tutti i tipi di confetti termonucleari e nucleari, e pure armi chimiche. LAmerica è oramai alle prese con sceneggiate tipo l’arresto di Maduro CHE NON SERVE A NIENTE. Per tentare qualcosa devono morire a MILIONI gli occidentali, ma appunto, non ne hanno più ………………………………. la gente è delusa, arrabbiata, frustrata e andare a combattere per la coca-cola e la cocaina e altre idiozie non covince che pochi stolti. Il Sistema dell’usura è al capolinea. Good morning, Vietnam !!!!

  2. Gli Usa sanno solo bombardare , bombardare e bombardare . Ma in una guerra globale si puo’ arrivare a uno scontro sul terreno , e li’ poi si arriva al dunque .

  3. La repressione piu violenta? Ma stiano zitti i francesi assieme a tutti gl’ altri sionistelli servi d’ Israele. I manifestanti avevano khalasnikov e lanciafiamme che avrebbero dovuto fare? Dargli un premio? Ma per favore. Nessuna parola per i civili americani feriti ed uccisi che manifestavano contro i centri rimpatri per stranieri negli States..ignobili servei ipocriti.

  4. Mi sembrano piu strategie propagandistiche, avranno ri distribuito le forze in basi piu difficili da raggiungere e protette, come quelle in Turchia od Israele dove hanno istallato anche sistemi contraerei d’ ultima generazione..

  5. maledizioni, maledizioni, maledizioni, che l’occidente sia maledetto, la quint’essenza del satanismo, bruciasse nel fuoco atomico. Il Sacro Corano: “E il giorno in cui i miscredenti ( oggi i seguaci dello scientismo sono i peggiori ) saranno condotti al Fuoco [ verrà chiesto loro ]: “ Non è questa la verità?”. Diranno: “Sì, per il nostro Signore!”. Dirà [Allah]: “Gustate allora il castigo della vostra miscredenza”.

  6. Io se fossi l’Iran io stanotte avrei lanciato missili e droni a raffica insieme gli Huthi su Israele e mi sarei fermato di mattina

  7. Peccato che gli yankee bastardi si ritirino dalle basi di occupazione in Medio Oriente, perché l’Iran prima di cedere poteva farne strage, assieme agli ebrei genocidi … almeno una gioia!

    Cari saluti

    1. Eugenio Orso, ciao. Ma perché l’Iran dovrebbe cedere ???? Ha un arsenale da paura, armi che surclassano le occidentali, ed è guidato da una vera élite, a differenza dell’occidente comandato dai banditi inferiori blasfemi fessi. Good morning, Vietnam !!!!!

  8. Ecco la riprova che l’attacco del giugno scorso, ufficialmente contro il presunto programma nucleare, era solo un ignobile pretesto ! Digerita la legnata di giugno, nonostante le città israeliane siano ancora piene di macerie, ora usano un pretesto “buonista”, aiutare i “poveri” manifestanti “pacifici”, cioè i loro mercenari che Cia e Mossad hanno armato con lanciafiamme e kalasnikov, per evitare che la “repressione del regime teocratico” faccia altre stragi ! Bene, si facciano avanti un’altra volta ! Cosa possono fare gli yankee ora ? Invasione di terra ? Escluso categoricamente ! Tentare di rapire Khameney, in stile Maduro ? Anche qua la vedo impossibile ! Gli resta il solito copione dei raid aerei, ma stavolta le città dell’entità sionista e le basi USA, saranno spianate non più con attacchi selezionati, ma con distruzioni generalizzate ! Per l’IRAN è questione di sopravvivenza come paese indipendente e autonomo, perchè una replica del golpe del 1953 che rovesciò Mossadeq (che ricodo nazionalizzò l’industria petrolifera) per instaurare lo Scià (che la riconsegnò in mano americana), è proprio impensabile ! La rivoluzione islamica cacciò il sanguinario servo USA Reza Phalavi, e permise alla repubblica islamica khomeinista di riprendersi le proprie materie prime ri nazionalizzandole e cacciando nuovamente le multinazionali petrolifere anglo – americane dal proprio paese ! E, aspetto non secondario, permettendo di tenersi strette le proprie tradizioni e cultura, che i regimi filo USA hanno tentato in tutti i modi di distruggere, per omologare quel paese ai nefasti e mortali usi e costumi occidentali ! Solidarietà al popolo iraniano aggredito ancora e ancora per l’ennesiva volta dagli imperialisti americo sionisti ! Forza IRAN !

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