Le tribù siriane Hassaka danno la caccia agli emissari statunitensi


Gli Stati Uniti hanno recentemente inviato diversi inviati militari e spie ad Hasaka, una grande città nel nord-est della Siria, nella vana speranza di poter reclutare mercenari tra le tribù siriane. Tuttavia, il progetto è fallito e le tribù hanno espulso gli emissari USA violentemente dai loro villaggi.

Gli inviati militari statunitensi hanno quindi visitato diversi villaggi e città della provincia di Hassaké, nel nord-est della Siria, con esperti della CIA e traduttori arabi, secondo un rapporto citato dal sito arabo online Rai.al-Youm.

La stessa fonte ha anche rivelato: “Gli inviati americani hanno incontrato alcuni sceicchi della tribù Bani Saba’a, uno dei componenti più importanti della tribù Tayy, e hanno offerto loro allettanti bustarelle. Hanno promesso alle tribù siriane che avrebbero pagato loro un alto stipendio mensile se avessero accettato di contribuire al piano USA-Israele per lo smembramento della Siria.
Tuttavia, i leader tribali hanno respinto queste offerte, espellendo con rabbia e indignazione gli inviati americani e sottolineando ancora una volta la loro lealtà e fedeltà allo stato siriano. Le tribù siriane hanno anche affermato che sosterranno il governo siriano per combattere gli occupanti americani e i loro mercenari. “

E per aggiungere: “Gli Stati Uniti non sanno che i tempi sono cambiati e che gli eventi dell’occupazione dell’Iraq non possono ripetersi in Siria, perché le tribù siriane hanno visto la brutta faccia degli Stati Uniti. -Uniti e le conseguenze della loro politiche di occupazione in Iraq, Libia e Yemen”.

“Ecco perché bugie, tangenti e dollari USA avvelenati non possono più sedurli. La guerra contro le truppe americane in Siria e Iraq è giunta alla sua fase finale e non si fermerà fino a quando l’ultimo soldato americano non lascerà il territorio siriano”, continua Rai al-Youm.

Convoglio USA in SIria

“Dobbiamo rendere omaggio alle tribù ad est dell’Eufrate siriano per aver detto un no categorico ai piani coloniali degli Stati Uniti in Siria e riaffermato la loro dipendenza dal governo di Bashar Assad e dall’asse della Resistenza”.

I media arabi infine sottolineano che “gli americani hanno fallito non solo in Siria e in Iraq, ma in tutto il Medio Oriente. Come il loro ritiro dall’Afghanistan, saranno sconfitti anche in Siria e Iraq”.

Contemporaneamente al piano fallito degli americani di infiltrarsi nelle tribù di Hasaka, fonti mediatiche hanno annunciato l’arrivo di un grosso convoglio militare americano di 75 mezzi corazzati nella provincia orientale, non escludendo l’ipotesi che gli americani avessero il piano di costruire una nuova base nella Siria settentrionale e orientale.

Fonte: PressTV

Traduzione: Fadi Haddad

8 Commenti
  • atlas
    Inserito alle 17:38h, 26 Luglio Rispondi

    ed eccola l’ultima notizia, non che ci si aspettasse altrimenti, ma ciò dimostra come tutti siamo sotto ricatto dalla democrazia internazionale, in qualsiasi ambito. “La situazione politica in Tunisia potrebbe avere un impatto sull’accordo di finanziamento con il FMI” … https://www.tunisienumerique.com/exclusif-rapport-la-situation-politique-en-tunisie-pourrait-impacter-laccord-de-financement-avec-le-fmi/

    • atlas
      Inserito alle 18:53h, 26 Luglio Rispondi

      E BASTA CON QUESTI TROLL DEMOCRATICI DI MERDA

    • Eugenio Orso
      Inserito alle 20:22h, 26 Luglio Rispondi

      Del resto, caro ATLAS, la Tunisia nel 2011, con la cosiddetta “rivolta dei gelsomini”, è stata banco di prova per lo scoppio della “primavera araba” del criminale usa obama che ha portato alla nascita dell’isis,allo scoppio di guerre e alla distruzione della Siria e della Libia …

      Cari saluti

      • atlas
        Inserito alle 20:35h, 26 Luglio Rispondi

        coprifuoco dalle 19 alle 06,00, e questa volta non per il ‘covid’. Dopo il primo avviso l’esercito spara per uccidere, ci sono già passato https://www.tunisienumerique.com/tunisie-urgent-instauration-du-couvre-feu-de-19h00-a-06h00/ dopo 10 anni di democrazia fallimentare in mano a satrapi nullafacenti le conclusioni sono che hanno vinto battaglie e non le guerre. Fatto molti danni ma senza poter dare il colpo decisivo. L’Egitto ha vinto, l’Algeria pure. La Libia con l’Iraq … non sono totalmente distrutte. La Tunisia sta reagendo, la Siria è indomabile, il Libano resiste. Si può dire che il salafismo ha vinto in Turchia, quello sì, e nel modo peggiore, democraticamente. Ma a quale prezzo ? Un colpo di stato/farsa e metà della popolazione in carcere ? E’ cmq un paese da sempre nella nato, ci può stare/non ci dovrebbe stare

        • Eugenio Orso
          Inserito alle 22:19h, 26 Luglio Rispondi

          Sempre che i “soliti noti” non abbiamo in mente di scatenare un’altra ondata di destabilizzazione nei paesi arabi, per recuperare posizioni rispetto alla Russia.

          Cari saluti

        • Giorgio
          Inserito alle 08:23h, 27 Luglio Rispondi

          Sintetica e chiara ricostruzione Atlas ……..

        • Giorgio
          Inserito alle 19:21h, 27 Luglio Rispondi

          Fuori i provocatori seriali e di professione dal sito …………….

  • antonio
    Inserito alle 12:58h, 27 Luglio Rispondi

    se gli islamici si tolgono dal dominio yankee-yahweh sarà un bel giorno

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