Le Tappe Dei Crimini Di Guerra Statunitensi In Medio Oriente. La scia di sangue dell’imperialismo americano


di Oskar Lafontaine

Chiunque voglia comprendere gli eventi in Medio Oriente, deve imparare che il capitalismo porta a una sempre maggiore concentrazione del potere economico, e quindi all’imperialismo, cioè a conquiste simili a guerre di materie prime e mercati di vendita.

Le fasi dei crimini di guerra statunitensi in Medio Oriente sono le seguenti:

Nel 1953, la CIA rovesciò il primo ministro iraniano democraticamente eletto Mohammad Mossadegh per riprendere il controllo del petrolio iraniano.

Negli anni ’80, gli Stati Uniti hanno schierato e sostenuto Osama Bin Laden e i jihadisti per scacciare i sovietici dall’Afghanistan.

Sempre negli anni ’80, gli Stati Uniti hanno aggiornato il sostegno a Saddam Hussein per sostenere la sua guerra contro l’Iran e hanno tollerato l’omicidio di migliaia di curdi iracheni.

Nel 1990 la prima guerra in Iraq iniziò con la menzogna dell’incubatrice in Kuwait.

Forze USA su Fallujah, Iraq

Successivamente nel 2003 la seconda guerra in Iraq, con le armi di distruzione di massa che non si trovarono. Di conseguenza, dopo qualche tempo è emerso lo “Stato islamico”.

Dal 2012, gli Stati Uniti hanno schierato e sostenuto gruppi jihadisti in Siria per cacciare Bashar al-Assad dal potere.

Nel 2018, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rotto l’accordo multilaterale sul nucleare con l’Iran, che era stato negoziato laboriosamente con l’Iran da 5 paesi.

Gli Stati Uniti cercano ancora e continuamente di nascondere questi rapporti con la loro propaganda e le loro bugie in tutto il mondo. Hanno giustificato l’omicidio del generale iraniano Soleimani con un imminente attacco alle strutture statunitensi: Soleimani era “direttamente e indirettamente” responsabile della morte di “milioni di persone”, ha detto Trump.
Ma il primo ministro iracheno Adil Abd al-Mahdi ha rivelato al parlamento che anche qui gli USA mentono spudoratamente: il giorno dell’omicidio, aveva intenzione di incontrare Soleimani per mediare un riavvicinamento diplomatico tra Iran e Arabia Saudita. Trump lo aveva ringraziato personalmente per questo sforzo mentre stava già pianificando l’attacco.

Dato che questi crimini di guerra negli Stati Uniti hanno provocato la morte di oltre tre milioni di persone negli ultimi decenni, è comprensibile che gli Stati Uniti siano il “terrorista numero 1” per tutte le persone in Medio Oriente. Trump, d’altra parte, ha definito Soleimani come “il terrorista numero uno in qualsiasi parte del mondo”.

Queste relazioni sono mostrate in dettaglio nei nachdenkseiten (“pagine di ponderazione”), che stanno diventando sempre più indispensabili per chiunque voglia formulare un giudizio critico su eventi politici e conflitti armati.

Tratto da un post su Facebook di Oskar Lafontaine , ex presidente del Die Linke Party tedesco.

Traduzione di Lisandro Alvarado

9 Commenti

  • Eugenio Orso
    29 Marzo 2020

    A questi crimini possiamo aggiungere la creazione in laboratorio e la diffusione del Coronavirus.
    Con la pandemia appena agli inizi nel mondo ci sono trentamila motri dichiarati, ma è quasi certa una progressione nei mesi a venire.
    Ottocentomila, oppure otto milioni, o anche ottanta milioni, o di più?

    Cari saluti

    • atlas
      29 Marzo 2020

      non esageri Eugenio. In effetti se pensiamo che i giudei morti per mano dei nazzzisti furono molti di più …

      • atlas
        29 Marzo 2020

        si parla di 100/120 milioni (cifre in aggiornamento)

        • Kaius
          29 Marzo 2020

          Ma no ne sono 2 miliardi.
          Maneggia a quei nazisti, non c è due senza tre.

    • ouralphe
      29 Marzo 2020

      Beh, sono stati capaci di sganciare due bombe atomiche su civili indifesi. Non mi meraviglia affatto che abbiano sganciato l’ arma biologica.

  • ALDO
    29 Marzo 2020

    Questo apprezzassimo giornale di controinformazione continua ad identificare gli Stati Uniti come una entità unica , ignorando la distinzione fra Deep State e Trump. L’attribuzione al governo americano dell’azioni del suo esercito è roba da mainstream.
    Con immutata stima.

  • Mardunolbo
    29 Marzo 2020

    Ricordo molto bene riguardo all’attacco dell’Iraq contro il Quweit. Fu il casus belli per lanciare le Nazioni Unite contro l’Iraq. Ricordo benissimo la scena dei carri armati iracheni che affluivano sul “povero Quweit. Le rilasciavo tutte le tv…
    Poi si venne a sapere che Saddam aveva preannunciato agli Usa l’invasione (non ricordo per quale motivo o forse fu spinto dagli Usa stessi !). Gli Usa risposero che la cosa non li riguardava.
    Poi scoppiò il gran clamore sul povero staterello aggredito dal demonio Saddam.
    E alcuni, come me. cominciarono ad avere qualche piccolissimo dubbio.
    Il resto lo conoscono tutti, èd è memoria collettiva la immagine della fialetta ostentata ,all’Onu,, da quel miserabile mentitore meticcio di Powell; uno dei tanti servi del Potere come oggi l’etiope che presiede la cosiddetta OMS. Che Il Signore metta la mano sulle loro teste ! Onore a LUI !

    • atlas
      30 Marzo 2020

      te lo ricordo io

      e ovviamente chiedo scusa se posto un video dove purtroppo viene accomunato un volto flaccido e bufalino come la vespa ed uno solare, luminoso dal Dio come quello che fu il Grande Saddam, un vero Musulmano SUNNITA e Nazional Socialista (e con un grande Ministro, Tareq Aziz, cristiano)

      https://www.youtube.com/watch?v=J-ewaY8xECg

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