Le rivolte contro i governi neoliberisti in America Latina , un segnale anche per l’Europa

di Luciano Lago

Il fallimento della Globalizzazione sta determinando effetti a catena che producono sostanziali rivolgimenti di quello che era l’ordine mondiale prefigurato dagli ideologi e propugnatori del “nuovo secolo americano”. Nell’attuale equilibrio divenuto ormai tripolare, costituito da USA / Russia / Cina , si riflette l’agonia del neoliberismo globale, che vede scatenarsi le rivolte multidimensionali che si realizzano in varie parti del mondo ma concentrate in America Latina, con in parallelo un processo di rimilitarizzazione , tra le rivolte di piazza delle nuove generazioni che utilizzano le reti informatiche come proprio strumento .
Sembrerebbe a prima vista un fenomeno di diffusione del caos su scala globale con un essenziale scontro di globalisti contro nazionalisti che avviene anche in Europa: il Brexit nel Regno Unito, i gilet gialli in Francia, la fine della Merkel , le proteste contro le migrazioni in Grecia, Austria, Germania e altri paesi.
Nel nuovo (non) ordine globale in corso, le vecchie categorie sinistra / destra sono state distrutte quando si deve constatare che il mondo è fratturato dalla dicotomia del nazionalismo/sovranismo contro il globalismo o, se vogliamo, statalismo contro il neoliberismo, in attesa di nuove forme di aggregazione che arriveranno in Occidente sicuramente da Est, dove l’Asia si va prefigurando come nuovo modello di sviluppo e fucina di idee.
Lo scoppio delle rivolte in America Latina sono un fatto nuovo che dimostra quanto sia grande il disagio delle masse popolari e ceti medi, quelli proletarizzati dal sistema neoliberista che oggi viene apertamente contestato dopo circa 40 anni di imposizione delle sue politiche che hanno creato enormi disuguaglianze e una classe oligarchica privilegiata.
Così non è singolare che tali rivolte siano partite attraverso il Cile, l’Ecuador e l’Argentina, dai paesi che rappresentavano il cortile di casa degli USA e il laboratorio privilegiato delle ricette dei “Chicago Boys”. Un segnale importante anche per l’Europa che subisce lo stesso tipo di politiche attraverso la UE e il sistema eurocentrico della BCE e della onnipotente Commissione Europea.
Le masse popolari e giovanili nei paesi latinoamericani si sono mobilitate più fortemente e rapidamente grazie alle reti cibernetiche, acquisendo una coscienza sociale che oggi inizia a preoccupare le oligarchie finanziarie dominanti.

Proteste di massa in Chile


La lotta per il potere nell’emisfero occidentale, negli Stati Uniti come in Europa, si manifesta tra due gruppi antagonisti – quello dei super globalisti di George Soros e quello dei sovranisti del presidente Trump – che oggi combattono in una guerra senza quartiere con i rispettivi tentacoli ed epigoni.
Nella fase di Trump, assistiamo a una forma di “neomonroismo” che, in Latino America vuole far rivivere la dottrina Monroe del 1823 e cerca di distruggere quanto rimane del blocco dei paesi dell’ ALBA(Cuba, Venezuela, Bolivia, Ecuador, Nicaragua).
Oggi l’America Latina sta vivendo un’imponente rimilitarizzazione: dall’avvento al potere in Brasile dell’ evangelista, Jair Bolsonaro, fino al recente colpo di stato polizia / militare / mediatico in Bolivia.
In Brasile, dove esiste il massimo potere geoeconomico, territoriale e di popolazione in America Latina, 22 membri del gabinetto di Bolsonaro sono militari, dove risalta ruolo del suo vice presidente , il generale in pensione Hamilton Mourao.
La rimilitarizzazione brasiliana ha una connotazione “sui generis” con una maschera “democratica”, mescolata al radicalismo neoliberista del suo ministro dell’economia, Paolo Guedes: un allievo dei Chicago Boys, indottrinato in Cile .
Proprio in Cile, paese modello del sistema neoliberista, il crollo di questo sistema, prediletto dalle oligarchie finanziarie, ha portato a una rivolta della nuova generazione che tuttora non si placa, tanto che il presidente, Sebastián Piñera, un miliardario che fece fortuna sotto il Pinochet, ha dovuto decretare lo stato di emergenza messo in atto dalla casta militare.
In Perù, al confine settentrionale del Cile, il presidente Martin Vizcarra ha sciolto il Congresso e governa con ampio sostegno dal suo esercito.
In Ecuador, poco più a nord del Perù, le proteste vulcaniche dei giovani hanno costretto un coprifuoco gestito dall’esercito nella capitale Quito per sostenere il suo ripudiato presidente Lenin Moreno, fantoccio degli USA, che è dovuto fuggire a Guayaquil.

Proteste di piazza in Ecuador


Finora c’è un assioma schiacciante: i governi dell’America Latina, sia a destra che a sinistra nella composizione del continente, sopravvivono se godono del sostegno dell’esercito – come nel caso del Nicaragua e del Venezuela – o vengono rovesciati, come nel caso della Bolivia dove l’esercito e la polizia, sponsorizzati da Washington, hanno costretto le dimissioni del presidente Evo Morales.
Il caso del Venezuela è unico: nonostante il boicottaggio e le sanzioni degli Stati Uniti – che cercano di mettere le mani sul suo petrolio e sulle riserve minerali, – il presidente Maduro, successore di Hugo Chávez (tenente colonnello di carriera), è stato in grado di aggirare le rivolte e le auto-proclamazioni come quella del fittizio “presidente”, Juan Guaidó, grazie al sostegno dell’esercito che ha mantenuto la sua coesione contro minacce e sommosse sobillate dalla CIA e dalla vicina Colombia, paese satellite degli USA.
Bisogna poi considerare che le convulsioni in America Latina ed il risultato di queste avranno un impatto enorme sulle elezioni statunitensi nel novembre 2020, data la composizione degli elettori negli USA con una forte presenza di “latinos” che votano negli States (58 milioni circa).
Il potere globale degli Stati Uniti è passato al contrattacco in Bolivia dove, guarda caso, sono presenti le maggiori risorse minerarie, inclusi i preziosi giacimenti di litio, essenziali per le batterie dei motori elettrici, quelle che Evo Morales, il presidente deposto, voleva nazionalizzare. Tutto indica che Washington voglia ripetere lo sperimentato menu -neo-americano attuato in Honduras, quando Hillary Clinton guidò il colpo di stato militare contro il presidente Manuel Zelaya in Honduras nel 2009 e poi reindirizzò la sua “democrazia” militarizzata con un candidato fantoccio filo USA.
Anche in Bolivia si è autoproclamata una presidente, Jeanine Áñez , che si distingue, oltre per il suo razzismo medievale contro gli indigeni (la maggior parte della popolazione), per aver tenuto una Bibbia evangelica come suo stendardo, a imitazione dell’ “evangelismo sionista ” dell’ex capitano Bolsonaro in Brasile.
La Bolivia completa il quadro della militarizzazione del continente Latino americano che deve fare fronte a rivolte di massa delle popolazione autoctona indigena che difende la sua identità e rifiuta i globalizzatori e neoliberisti, al servizio delle oligarchie finanziarie di Washington e di Wall Street.
Il quadro delle insurrezioni popolari, la rivolta dei popoli ispira la speranza di un cambiamento sostanziale. Tuttavia senza un progetto organizzato e una guida accurata, le rivolte rischiano di essere schiacciate, le politiche del potere dominante non vengono spostate. Il neoliberismo, il peggior nemico per i popoli, è ancora molto saldamente radicato, si trasforma e muta ma non scompare. Nonostante questo la lotta prosegue.

7 Commenti

  • Idea3online
    21 Novembre 2019

    Erano convinti che bastava offrire lo smartphone ed i Giga a 5 euro al mese, per ridurre alla marmellata le masse rese idiote da millenni di bugie e teorie fantasiose. Certo alle masse piace essere connesse…ma ancora di più piace avere i beni primari ed il denaro per poter acquistare gli stessi beni. L’Elite dirà…..ma gli garantiamo con pochi euro tantissimi Giga….possono pur stare seduti e navigare…che male abbiamo fatto….noi l’Elite abbiamo donato ai nostri sudditi il nuovo mondo….il mondo virtuale a immagine e somiglianza di quello di Dio. Però l’uomo non solo di Giga vive, ma anche di ATP, e l’ATP per possederlo un essere umano deve mangiare, e per cibarsi deve lavorare…….l’Elite dirà……calmi, a breve vi inonderemo di denaro elettronico…..tra Giga e denaro elettronico questo Pianeta è diventato il posto più stupido dell’Universo.

  • MONDO FALSO
    21 Novembre 2019

    Non ce n’è bisogno l’ UE è già morta , in futuro in Europa comanderanno africani e islamici

  • amadeus
    21 Novembre 2019

    Quì abbiamo le tre scimmiette: non parlo, non vedo, non sento però siamo una sottospecie dei quaqueraquà.

  • atlas
    21 Novembre 2019

    o con i giudei/usa o con Russia/Cina. E’ una guerra tra aggressori e chi vuole restare Sovrano a casa propria

    io la mia scelta l’ho fatta già 40 anni fa e i miei nonni e bisnonni pure

  • atlas
    22 Novembre 2019

    c’è un fatto però che devo imputare alla redazione: non ha mai pubblicato un’articolo sulla situazione attuale in Tunisia. Eppure è a 40km da noi e dal 2011 è cambiato tutto. Da allora, da quando hanno preso tutto in mano i fratelli salafiti democratici e massoni ci sono stati almeno 2 gravi attentati al Bardo e a Sousse in cui è morta gente di Torino e di altre regioni. Ora c’è la svolta. Morto Ben Ali, morto Essebsi, c’è un nuovo presidente, nuove elezioni e l’uomo dei giudei anglosassoni è presidente del parlamento e il suo partito si appresta a governare. Stanno tornando lì migliaia di salafiti e wahhabiti dalla Siria dove sono stati mandati proprio da chi adesso è al potere. Aspettatevi meno resistenza sui clandestini ed anzi favoreggiamento. Se ue e usa non dicono nulla vuol dire che le cose lì NON stanno bene rispetto alla nostra visione editoriale e si ritorcerà in pratica anche su di noi quì. Perchè arriveranno quì. Con le barbe tagliate e con i sorrisini falsi, pronti a sgozzare. In Siria sono stati i peggiori criminali

    la redazione potrebbe rispondermi: ci sei già tu che vai e vieni e ci scrivi tutto. Che lo scriva io non conta nulla, meno di zero. Mi preoccupa invece che nessuno si preoccupi. Io non m’informo dalla rai o da mediaset o da la7; e credo l’area che politicamente ci riguarda e che legge il sito faccia lo stesso

  • Mardunolbo
    22 Novembre 2019

    In effetti è strano e fa pensare che in America Latina indios e gente povera culturalmente sappia ribellarsi alla egemonia liberal-cosmopolita ovvero egemonia sionista. Invece in Europa i giovani sono assenti e coinvolti nelle notti con “happy hour”, discomusica e partite di calcio. Non c’è che dire, la tv ha fatto un lavoro egregio ! Ringraziamo anche i berluscoidi con le loro tv commerciali che si sperava dessero una sferzata culturale al popolo….no ! Un degrado ulteriore verso la sottocultura plebea…Decenni fa uno che amò l’talia assai, Benito Mussolini, parlava della “democrazia dalle pance piene “. Era il futuro dell’Italia e nessuno lo immaginava.

    • atlas
      22 Novembre 2019

      cioè TU ‘speravi’ che BerLuxCohen, già iscritto alla P2 di Gelli, che da viale Richard a Milano, detto Corleone, già barbarizzava le Sicilie (Salvatore rIIna era di lì) col piano democratico di ‘rinascita’ (stesso significato di ‘al nahda’ in Tunisia guarda un pò), potesse dare una SFERZATA CULTURALE AL POPOLO ???!!! Ma quanti anni hai ? Io 54. Sono sicuro che tu sei più grande (d’età)

      ebbene, ma non te li ricordi quegli anni appena precedenti il ’78 quando aprì Milano canale 58 ? L’invasione di riviste oscene (che guarda caso giravano e si trovavano sempre vicino agli agglomerati di ragazzini), il cinema di Alvaro Vitali, Lino Banfi, la Edwidge Fenech…men, le ore, caballero…lando, il montatore, il tromba…chi ti credi ci fosse dietro. E dire che sei un cattolico a tuo scrivere abbastanza praticante. Qual’era lo scopo se non dissacrare, trasgredire e corrompere moralmente e materialmente contro quella parte sana della DC, quella di Also Moro

      ma da chi t’informi, dove hai vissuto, da dove vieni fuori. Ma ESCI, vai in giro, guarda le femmine, vai a ballare, divertiti se sei capace che è meglio va. Che mi sembri un pò ingenuo. Ma facciamoci 2 risate che è meglio va, tanto questa del video è la realtà di oggi, senza offesa, è evidente anche per causa di quelli come te

      https://www.youtube.com/watch?v=R3ygVUPwsBM&t=74s

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