Le Navi Della NATO Non Possono Entrare Nel Mare Di Azov Senza Permesso Della Russia


CRIMEA, Russia – Senza il permesso della Russia, il passaggio delle navi della NATO attraverso lo Stretto di Kerch al Mare di Azov è escluso, lo dicono le autorità della Crimea.

Tale affermazione è stata fatta dal Vice Primo Ministro del governo regionale della Crimea, Rappresentante permanente della Crimea alla presidenza della Russia, Georgy Muradov.

“Secondo l’accordo russo-ucraino del 2003, le navi militari provenienti da paesi stranieri possono entrare nella zona marittima di Azov (un mare chiuso) solo con il consenso di entrambe le parti, Russia e Ucraina”, ha affermato il politico.

Allo stesso tempo, considera inaccettabile l’ingresso di navi da guerra straniere nel Mar d’Azov, sottolineando che Mosca non darà mai tale approvazione.

Piani di Kiev per ‘avanzare’ al Mare di Azov

Il vice primo ministro ha anche espresso il parere che la provocazione di novembre nello stretto di Kerch era stata organizzata dalle autorità ucraine per invitare alla regione le navi dei loro alleati occidentali interessati a destabilizzare la situazione all’interno dei confini russi.

In precedenza, il segretario del Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa dell’Ucraina, Aleksandr Turchinov, ha dichiarato che Kiev pianifica un nuovo passaggio di navi da guerra attraverso lo stretto di Kerch. Allo stesso tempo, il luogotenente generale ucraino Igor Romanenko ha affermato che “il monitoraggio dallo spazio marittimo” con l’aiuto degli alleati occidentali potrebbe aiutare Kiev a trasferirsi nel mare di Azov.

Egli ritiene che in questo caso la Russia sarebbe “in una posizione molto difficile”, mentre per l’Ucraina è “un’opzione dove non c’è nulla da perdere”.
La risposta russa definitiva è già arrivata: alle navi della NATO non è permesso entrare.

Provocazione nello stretto di Kerch

Il 25 novembre, tre navi della marina ucraina avevano violato i confini marittimi della Russia. Le navi ucraine avevano effettuato manovre pericolose per diverse ore senza rispondere alle richieste delle autorità russe. Di conseguenza, tutte le navi sono state bloccate e i marinai arrestati.

Il presidente russo Vladimir Putin ha descritto l’incidente nello stretto di Kerch come provocazione incoraggiata dal presidente ucraino Pyotr Poroshenko. In particolare, il leader russo ha dichiarato che tutto è stato predisposto per introdurre la legge marziale in Ucraina e quindi rinviare le elezioni presidenziali.

Fonte: Fort Russ Traduzione: Sergei Leonov

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