Le misure di Israele contro i palestinesi, inclusa l’annessione della Cisgiordania occupata, potrebbero innescare la “terza guerra mondiale”, afferma un analista.

“In realtà tutte quelle azioni che Israele sta attuando nella Palestina occupata, il fatto compiuto di annettere sempre più terre, distruggere case, creare muri, perseguitare la popolazione palestinese e uccidere impunemente, finirà per provocare una guerra di grandi dimensioni”, ha detto l’analista internazionale Majed Dibsi giovedì nel corso di un’intervista con HispanTV .

A seguito delle misure di Israele, l’esperto ha avvertito della possibilità di “una guerra generale nella regione che potrebbe avere dimensioni ancora più gravi”, che coinvolgerà molti fattori, protagonisti e vari paesi.

Costruire il suo mondo della “grande Israele”, nel modo che preferisce, il vecchio sogno dei sionisti e dei millenaristi fanatici, potrebbe causare una terza guerra mondiale di grandi dimensioni (…) che sarà devastante come una guerra nucleare”, ha avvertito.

Secondo Dibsi, nonostante i tentativi del regime israeliano di sottomettere il popolo palestinese, i palestinesi “continuano a resistere e non cederanno o rinunceranno al loro diritto alla resistenza contro l’occupazione e cercheranno di riguadagnare i loro diritti inalienabili riconosciuti dal diritto internazionale”.

Questo giovedì, il portavoce delle Brigate Ezzedin Al-Qassam, l’ala armata del Movimento di resistenza islamica palestinese (HAMAS), Abu Obeida, ha avvertito Israele che l’annessione della Cisgiordania è una “dichiarazione di guerra” contro il popolo palestinese e che questo regime “rimpiangerà” la sua decisione.

Bulldozer israeliani demoliscono le case palestinesi

L’annessione del 30% della Cisgiordania, prevista per luglio, è un progetto israeliano che fa parte del cosiddetto “piano del secolo” sponsorizzato dagli Stati Uniti. Questo piano, presentato a gennaio dalla Casa Bianca , garantisce ai palestinesi un’autonomia limitata all’interno di una patria discontinua, lasciando la preziosa Valle del Giordano nelle mani di Israele e dimenticando il problema di milioni di rifugiati palestinesi desiderosi di tornare nelle loro terre .

Oltre al rifiuto di tale piano da parte dei palestinesi e della comunità internazionale, il piano espansionista del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non ha neppure il sostegno degli stessi israeliani.

L’ONU, per dichiarazione del segretario generale Guterres, ha esortato Israele ad abbandonare il piano di annessione della Cisgiordania.

Fonte: notizie HispanTV


A proposito del piano di annessione della Cisgiordania minacciato da Israele, il leader di Hezbollah ha dichiarato ultimamente: “Hezbollah e l’asse della Resistenza saranno sempre al fianco del popolo palestinese per combattere contro gli usurpatori sionisti. Se Israele commetterà lo sbaglio di annettere la Cisgiordania, questa sarà una dichiarazione di guerra non solo contro il popolo palestinese ma anche contro tutti i popoli della regione”.
Sarà quello il momento, ha proseguito Narrallah, “che porterà all’incendio di tutta la regione e le conseguenze saranno molto pesanti per la stessa entità sionista”. (Al MAyadeen)

Traduzione: Luciano Lago

6 Commenti

  • eusebio
    26 Giugno 2020

    L’annessione del 30% della Cisgiordania da parte della criminale entità sionista provocherà la perdita della cittadinanza palestinese da parte di oltre 100000 arabi, i quali con ogni probabilità saranno espulsi verso la Giordania dopo aver perso ogni proprietà.
    Si spera che il governo giordano acolga gli ennesimi profughi palestinesi ed abroghi il trattato di pace con lo staterello sionista, seguito da quello egiziano.

  • Teoclimeno
    27 Giugno 2020

    Se non c’è altra soluzione che la guerra, che guerra sia.

  • Cristina Cappugi
    28 Giugno 2020

    Non credo che sia vero. Per quel che ne so, gli arabi non sopportano più i palestinesi e la loro causa senza fine.

    • Teoclimeno
      28 Giugno 2020

      Gentile Signora CRISTINA CAPPUGI, sono le monarchie del Golfo che non vogliono condividere le sante rivendicazioni dei palestinesi, per il semplice motivo che queste famiglie reali devono la loro attuale posizione di potere agli anglo-sionisti. Tutti gli altri, in primis la Persia, sostengono la causa palestinese, perché sono consapevoli che per i giudei la Palestina è solo il primo passo verso la realizzazione della Grande Israele, che va dal Nilo all’Eufrate. Molti cordiali saluti. TEOCLIMENO

  • antonio
    28 Giugno 2020

    trasferire Israele in Australia occidentale, la Palestina deve tornare libera e agli arabi

    • Teoclimeno
      28 Giugno 2020

      Egregio Signor Antonio, la sua idea potrebbe essere buona, ma a patto di tagliare la luce, l’acqua, l’elettricità, impedire lo sbocco al mare, e circondare il deserto da un doppio muro con Cavalli di Frisia. Naturalmente ogni fine settimana caccia all’ebreo. Proprio come fanno loro con i palestinesi. Ça va sans dire: l’Australia va raggiunta a nuoto. Molti cordiali saluti. TEOCLIMENO

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