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Le minacce di blocco navale ed embargo USA contro la Russia accendono nuove tensioni

di Paul Antonopoulos

Gli Stati Uniti hanno iniziato una campagna di voci sui media , citando fonti ufficiali, sia nominate che senza nome, dove gli Stati Uniti stanno prendendo in considerazione l’adozione di un regime di embargo contro la Russia, che viene classificato erroneamente come “sanzioni” e che si trasformerebbe in un blocco militare fisico dei porti russi e delle condotte sottomarine.

La proposta di imporre un “blocco navale” alla Russia da parte del segretario degli interni degli Stati Uniti, Ryan Zinke, renderebbe impossibile fornire combustibile russo al Medio Oriente. Un editorialista austriaco, sul giornale “Contra Magazine”, ha avvertito che tale misura potrebbe portare a conflitti militari in mare aperto.

Secondo il giornalista Marco Maier, sarebbe improbabile che Mosca non risponda al blocco , dal momento che l’ Armata russa provvederebbe a scortare le petroliere, il che potrebbe provocare combattimenti marittimi.
Inoltre, secondo la FRN, è inconcepibile che tali scontri non aumentino a meno che Mosca non acconsenta a sottomettersi al bolocco (altamente improbabile).

Conoscendo il futuro delle rappresaglie russe, Zinke ha anche commentato le misure che limiterebbero Mosca.
“Gli Stati Uniti hanno la possibilità di tenere aperte le rotte marittime o di bloccarle, quando necessario, per garantire che le risorse energetiche della Russia non raggiungano il mercato”, ha detto il segretario, osservando che il commercio di combustibili svolge un ruolo chiave per la sopravvivenza economica di Russia.

L’editorialista austriaco ha anche affermato che i paesi occidentali accusano spesso la Russia che la sua attività in Medio Oriente mira a imporre il controllo sulle risorse energetiche nell’area.
“Questo significa in pratica , che loro accusano il Cremlino di fare ciò che Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia hanno fatto nel secolo scorso”, ha osservato Maier.

Le recenti osservazioni di Zinke hanno prodotto una reazione a Mosca, dove il senatore russo Aleksei Pushkov ha commentato le parole del segretario americano e ha affermato che “oltre ad essere stupido, è una minaccia che, se attuata, diventerebbe una dichiarazione di guerra, come previsto dalle norme standard internazionali “.

Il segretario dell’interno degli Stati Uniti, Ryan Zinke, ha detto che la Marina americana potrebbe bloccare la Russia, se necessario, per impedire a Mosca di controllare le forniture di energia in Medio Oriente.

Rispondendo alla domanda su come gli Stati Uniti dovrebbero trattare con la Russia e l’Iran, Zinke ha detto che “ci sono due modi”.

Poi ha proseguito spiegando che esisteva un’opzione economica e militare.
La settimana scorsa, il ministro dell’Energia Rick Perry ha ribadito che le sanzioni contro il gasdotto russo Nord Stream II potrebbero ancora essere adottate.  (Fonte: FRN )

Ulteriori minacce contro la Russia

Gli Stati Uniti potrebbero lanciare l’attacco militare preventivo contro la Russia – Lo sostiene l’ Ambasciatore di Trump alla NATO
Gli Stati Uniti hanno minacciato di lanciare un attacco militare preventivo contro la Russia se questa non fermerà lo sviluppo di un sistema di missili cruise vietato dagli accordi (secondo Washington) .

Missili russi di medio raggio, Iskander M,

Washington sostiene che Mosca stia violando un trattato della Guerra Fredda e sta sviluppando un missile da crociera a medio raggio che potrebbe consentire alla Russia di lanciare un attacco nucleare contro l’Europa con breve preavviso. La Russia ha ripetutamente negato qualsiasi violazione del genere.
“A quel punto, staremmo cercando la possibilità di bloccare un missile (russo) che potrebbe colpire uno qualsiasi dei nostri paesi”, ha detto l’ambasciatore statunitense alla NATO Kay Bailey Hutchison in una conferenza stampa di martedì a Bruxelles.

“Le contromisure (da parte degli Stati Uniti) sarebbero quelle di eliminare i missili che sono in fase di sviluppo dalla Russia in violazione del trattato”, ha aggiunto. “Sono avvisati.”

La Russia non ha finora fatto alcun commento sulla minaccia senza precedenti emessa dal principale funzionario USA permanentemente di stanza nel quartier generale della NATO.
In passato, Mosca ha dichiarato di essere pronta per i colloqui con Washington per preservare il trattato sulle forze nucleari a raggio intermedio del 1987 e si adatterebbe alle sue regole e ai suoi regolamenti se gli Stati Uniti lo avessero fatto.

Nel 2017, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha accusato la Russia di aver violato i suoi obblighi “di non possedere, produrre o testare il volo” un missile da crociera lanciato a terra con una capacità da 500 a 5500 km (310-3.417 miglia).
(……..)
“Stiamo posizionando i segnali in modo che i nostri alleati ci aiutino a portare la Russia al tavolo”, ha aggiunto.

Nel frattempo, il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Jim Mattis, ha affermato che solleverà la questione con i suoi omologhi della NATO a Bruxelles mercoledì e giovedì.

È bello sapere che il nucleo diplomatico americano non è senile e demente.

Fonte: Russia Insider

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. Farouq 2 settimane fa

    Evidentemente è la risposta della lobby sionista agli S300 in Siria

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    1. Christian 2 settimane fa

      Anche secondo me è così.

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  2. Manente 2 settimane fa

    La storia si ripete, le “sanzioni” sono lo strumento che gli anglo-americani usano per costringere le Nazioni a scegliere fra l’arrendersi o l’entrare in guerra contro di loro. E’ di tutta evidenza che si tratta di un atto criminale in perfetto stile mafioso dove l’alternativa è quella di piegarsi e pagare il pizzo, oppure di vedere distrutta la propria attività. Un discorso che può funzionare contro un commerciante, un imprenditore ed anche contro piccoli paesi come la Libia o la Siria, ma non può certo funzionare contro potenze nucleari come la Russia e la Cina ! Tutto lascia supporre che in una simile folle minaccia ci sia lo zampino di Israello e della lobby neo-con anglo-sionista agli ordini dei Rothschild che ha l’obiettivo dichiarato di sottoporre l’intero pianeta al dominio delle proprie banche. Se questo è vero, il primo obiettivo di una eventuale rappresaglia militare russa in caso di un blocco navale, sarebbe quella di annientare fisicamente questa genia di usurai ed i loro beni.

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    1. atlas 2 settimane fa

      prima o poi succederà. Solo le persone utili sono indispensabili

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  3. Mardunolbo 2 settimane fa

    la demenza ameri-cagna diventa ogni giorno più conclamata ! La arroganza con la quale parlano è veramente irritante….
    Il fatto grave è che sono convinti di quel che dicono e pretendono che si obbedisca !
    Una risposta moderata,chiara e decisa viene data ogni volta dalla Russia.
    Anche dalla Cina arrivano risposte chiare e decise.
    Recentemente un incrociatore cinese ha manovrato “in modo irresponsabile con rischio di collisione” ,secondo gli Usa, per allontanare da acque marine considerate proprie un incrociatore usa che rompeva le balle.
    Insomma anche i cinesi sembrano ben determinati a non lasciarsi sopraffare !

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  4. v4l3 2 settimane fa

    Il loro embargo possono quasi metterselo nel culo perche’ la Russia usa gia’ un sistema alternativo al dollaro
    insieme alla Cina ed altri.
    Non attaccheranno mai la Russia perche’ sono un paese di vigliacchi abituati a prendersela con chi non e’ in grado di difendersi
    dopo avere creato falsi pretesti da usare come scuse.
    Devono anche essere in media piuttosto idioti come persone altrimenti non si spiega come sia possibile portare avanti un paese
    simile,280 anni di guerre su 300 di stati uniti d’america.
    A quel punto dovrebbero iniziare a farsi qualche domanda.

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    1. atlas 2 settimane fa

      confidare in DIO Onnipotente. Nel mio Corano c’è il ‘Capitolo del terremoto’ che io dedico a questo paese maledetto il cui sistema haarp se lo potrà ficcare proprio lì a confronto della sua potenza. E a chi ancora crede che dio è ‘amore’ … gli auguro di vivere quanto basta per vedere la forza del ‘Terribile’, ‘Vendicativo’ e violento nel punire (solo 2 dei 99 Nomi di Allah, Creatore dei cieli e della terra; e di tutte le cose, visibili e invisibili).

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