Le milizie sciite irachene di ‘Hashid al Shaabi” preparano una grande offensiva contro il Daesh nella Siria orientale


Da quando Israele ha iniziato a minacciare la Resistenza irachena con attacchi aerei diretti, e il suo messaggio è stato trasmesso dal segretario di Stato USA, Pompeo, non passa giorno senza che l’Hashid el-Shaabi intraprenda azioni importanti. Al momento, una grande offensiva siriana-irachena contro Daesh è in preparazione nell’est dell’Eufrate. Questa offensiva conferma anche un concetto che ha appena fatto la sua felice apparizione nel discorso della Resistenza: “posizione offensiva”. Nella sua intervista ad Al Mayadeen, il segretario generale di Hezbollah ha confermato questa nuova situazione: l’attacco più blando alla Resistenza provocherà una risposta unitaria da parte dei suoi componenti, dall’Iraq alla Siria attraverso il Libano e la Palestina.

Una vasta operazione anti-Daesh (ISIS) viene preparata dalla Resistenza irachena in Siria. Si stanno attaccando i resti del Daesh in territorio siriano, conducendo operazioni militari strettamente coordinate tra Baghdad e Damasco, con la partecipazione degli eserciti siriani e iracheni e anche e soprattutto, le milizie sciite di Hashid a Shaabi (Hezbollah iracheno).

Ci sono rapporti di circa 25.000 elementi iracheni dell’ Hashid combattenti per Shaabi concentrati ai confini con la Siria, in attesa dell’ordine del proprio comando. Alcune fonti riportano un’operazione imminente da ovest di Anbar all’ est di Deir Ezzor. Questa zona di confine è stata oggetto nelle scorse settimane di numerosi importanti tentativi di infiltrazione di elementi del Daesh che partono tutte dalle vicinanze della base illegale americana di Al Tanf.

Milizie sciite

L’esercito iracheno e le forze mobilitazione popolare (Hashid a Shaabi) si sono preparate da più di un mese per portare questo mega offensiva e per dispiegare le loro truppe, armi e attrezzature vicino al confine siriano, secondo una fonte militare, citata di Al Arabi Al Yadid. Ma la componente terrestre della Resistenza non è l’unica che agirà.

“L’Air Force irachena avrà un ruolo importante in questa operazione, fornendo copertura aerea per le forze di terra dall’inizio delle operazioni sul suolo siriano, fino alla fine dei combattimenti con i terroristi, quando i reparti iracheni potranno tornare al loro territorio. Questa non è solo una prima operazione congiunta siriano-irachena su questa scala, ma anche una dimostrazione di forza dell’assse della Resistenza rivolta agli americani e israeliani.

Fonte: Al Manar

Traduzione: Alejandro Sanchez

1 commento

  • Andrea
    29 Gennaio 2019

    oggi come non mai Israele ha un vero temibile nemico,
    d’altronde è il risultato della sua aggressiva strategia….

    non ha più di fronte truppe “cammellate” con la testa piena di religiose convinzioni e pure strampalate,
    non ha più di fronte teste bacate pronte a farsi saltare in aria mentre sognano le 70 vergini in paradiso,

    oggi ha di fronte un vero esercito, ben armato, addestrato, esperto sul campo e determinato.
    oltre che plasmato da decenni di oppressione geopolitica,
    è gente che ne ha i maroni pieni di subire, ed in questi anni hanno fatto il salto qualitativo….

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