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Le menzogne dei media non riescono a coprire i crimini commessi nello Yemen

di  Luciano Lago

Il conflitto dimenticato nello Yemen che viene oscurato dai media occidentali, segna i crimini dell’Arabia Saudita e dei suoi alleati di Washington e Londra.

L’Arabia Saudita cerca di giustificare le sconfitte che le sue truppe stanno subendo nello Yemen e incolpa l’Iran di fornire aiuti militari alle forze yemenite, inclusi i missili terra-terra che hanno colpito più volte obiettivi militari in territorio saudita.

In realtà tanto i sauditi come i servizi di intelligence USA hanno semplicemente sottostimato la capacità difensiva dello Yemen e dei suoi combattenti commettendo un grave errore. Nonostante il blocco aeronavale a cui il paese arabo è sottoposto da tempo da parte delle forze della coalizione USA-Saudita che assediano il paese, i combattenti Ansarolla dello Yemen hanno utilizzato una tattica di resistenza che ha messo in crisi le forze saudite e quelle degli Emirati (EAU) che hanno lasciato sul terreno centinaia dei loro soldati uccisi e decine di mezzi blindati distrutti dalla resistenza yemenita.

I moderni mezzi militari, come gli aerei da guerra F16, acquistati con il fiume di petroldollari di cui dispongono i sauditi, sono serviti per bombardare le abitazioni, le scuole, gli ospedali, le infrastrutture civili e causare una strage della popolazione civile ma gli stessi mezzi non sono riusciti a fiaccare la resistenza dei combattenti yemeniti che hanno costretto le forze della coalizione saudita ad impantanarsi sul terreno senza trovare una possibilità di sopraffare la resistenza.

D’altra parte la monarchia saudita che fa acquistare all’estero tutto quello di cui necessita, dalle armi al burro, pensa di poter continuare in modo indefinito a dettare legge e sottomettere gli altri paesi della regione grazie al proprio potere economico e militare e l’appoggio degli USA e di Israele.
Lo Yemen si autoproduce autonomamente molte delle sue armi ed ha rivelato una capacità di ingegno nella realizzazione di missili di produzione nazionale, anche modificando i vecchi Scud sovietici di cui disponeva nei suoi magazzini.

Truppe saudite

I monarchi Sauditi e gli Emirati sono ricorsi all’arruolamento di mercenari, in particolare di elementi sudanesi, per sostituire le proprie truppe che si sono rivelate imbelli e pronte a fuggire al momento delle battaglie. Tuttavia neanche questo escamotage ha consentito ai sauditi ed agli Emirati di fare progressi anzi sono rimasti sul terreno parecchie centinaia di mercenari arruolati per combattere una guerra che non è la loro. Vedi: Yemen, mercenari da tutto il mondo

Washington e Rijad ricorrono alle accuse infondate secondo le quali, denunciano che sarebbe l’Iran quello che sta fornendo aiuti militari allo Yemen e si ricorda la sceneggiata della rappresentante USA all’ONU, Nikki Alley relativa al missile che aveva colpito l’aeroporto di Rijad di cui si presumeva una fabbricazioine iraniana. Cosa improbabile per un paese sottoposto ad un ferreo blocco aeronavale della flotta USA e saudita.

Le accuse in realtà servono per coprire la ignominosa disfatta delle forze della coalizione saudita e nascondere all’opinione pubblica la vergognosa strage di innocenti che sauditi e statunitensi stanno eseguendo nel più povero paese della regione dove si è sviluppata anche una epidemia di colera che sta mietendo centinaia di migliaia di vittime fra la popolazione. Si calcola che ogni giorno nello Yemen muoiono almeno 10 bambini per effetto dei bombardamenti o dell’epidemia e della fame. Gli aiuti da organizzazioni internazionali sono impediti per causa del blocco.

Combattenti yemeniti

Un crimine questo commesso dalle grandi potenze contro la popolazione civile, crimine che rimane occultato sebbene l’ONU abbia definito questa come la peggiore tragedia umanitaria ai nostri giorni. Nessuno si muove per fermare la strage, al contrario risulta che gli USA e paesi occidentali, come Regno Unito e Francia in particolare, riforniscono massicciamente Rijad di armi nel grande business della vendita di armamenti. Un business per cui l’Arabia Saudita è il primo cliente al mondo dei paesi occidentali per acquisto di armamenti.

Sono gli stessi governi occidentali che spesso e volentieri riempiono i loro discorsi di “difesa dei diritti umani” quando fa loro comodo trovare un pretesto di ingerenza nelle questioni di altri paesi.

Bambini fra le rovine in Yemen

La resistenza yemenita ha ottenuto l’effetto di neutralizzare il tentativo dell’Arabia Saudita di imporre un proprio governo fantoccio sul paese arabo ed ha anche fornito una lezione, dimostrando al mondo che le più moderne armi non sono sufficienti a piegare la resistenza di un popolo che rimane orgogliosamente e caparbiamente saldo nel difendere la propria sovranità.

Le menzogne, la manipolazione dei media e la falsa propaganda delle centrali atlantiste non riescono più a coprire i crimini delle grandi potenze che sono implicate in questa vergognosa guerra di aggressione e di sterminio.

 

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  1. Rabdomante 3 mesi fa

    Onori al popolo Yemenita!!

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  2. Mardunolbo 3 mesi fa

    Anche l’Italia è coinvolta dato che, come rivelò un video delle “iene” la ex ministra della difesuccia , Pinotti, fa la pinocchia mentendo di fronte alle domande precise del giornalista.
    Trattasi di lasciar arrivare aerei venduti dall’Inghilterra ai Sauditi, in una base aerea sarda, senza che alcuno borbotti alcunchè, nonostante la legge costituzionale impedisca di lasciar attraversare il territorio italiano a qualunque mezzo destinato a paesi in conflitto…
    Vergogna ulteriore che si spera venga stoppata dall’attuale governo !

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  3. Anonimo 3 mesi fa

    In sardegna c’e’ una fabbrica di bombe tedesca che esporta direttamente ordigni i cui resti
    vengono trovati tra i pezzi di carne della popolazione civile in Yemen.
    Chi avvalla i permessi per questo commercio con tanto di stabilimento sul suolo italiano
    la cui costituzione dice di reprimere la guerra come strumento di offesa.

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