Le Istituzioni e la rassegnazione mafiosa

di Marco Della Luna

Nelle aree storicamente mafiose del Meridione la popolazione è rassegnata al dominio di quel sistema di potere inefficiente e parassitario, tutt’uno con l’arretratezza atavica e incurabile di quelle terre; un sistema a cui non ci si ribella perché tanto non lo si può cambiare, essendo esso tutt’uno anche con le istituzioni. Chiamiamola per semplicità ‘rassegnazione mafiosa’ – una forma di impotenza appresa, di learned helplessness, in termini psicologici.

Con la meridionalizzazione del Paese, questa rassegnazione mafiosa si è estesa alle istituzioni nazionali, è ora la base della governabilità dell’Italia. I governanti possono permettersi ogni inefficienza e ruberia, ogni tradimento degli interessi nazionali; possono fare le porcate peggiori, le più blatanti violazioni delle leggi e della Costituzione, che niente gli succede.

Tutto il Paese oramai manifesta la medesima rassegnazione; sente come inevitabile e ineliminabile il perpetuarsi del potere di Casta che ha tutti i caratteri della mafiosità, sia nel suo comparto partitico e politico che in quello burocratico che in quello giudiziario che in quello mediatico che in quello culturale. Comitati d’affari, consigliori di governo, trattative e decisioni segrete, abuso di poteri pubblici, nomine di compari ai posti chiave, commercio di bambini tolti alle famiglie, patti e ricatti segreti.

Questa rassegnazione è l’inerzia e la acquiescenza a tutti gli scandali e al loro insabbiamento che lascia tutto immutato, tutto a continuare.

Rassegnazione, oggi, a subire ancora il metodo del governo Conte e i suoi uomini nonostante le emerse prove degli abusi, delle falsità, degli Inganni, degli interessi sordidi, di un vero e proprio colpo di stato in senso giuridico ripetutamente commesso da questo governo, che ha proclamato uno stato di emergenza non previsto dalla Costituzione per sospendere la Costituzione, e lo ha fatto riferendosi a una norma che non prevede affatto una simile cosa, l’art. 24 c. 3 della legge istitutiva della Protezione Civile.

Ha gestito l’emergenza incostituzionale praticamente ignorando, come emerge dai primi verbali desecretati, le principali raccomandazioni del Comitato Tecnico Scientifico, che giustamente consigliava di non bloccare il Paese ma di chiudere ermeticamente le aree bergamasche ad alto tasso di contagio. Conte ha fatto l’inverso, strangolando l’economia nazionale e favorendo le morie di Bergamo e Brescia. Il Comitato doveva servire solo per vantare una giustificazione scientifica a provvedimenti illegittimi, eversivi, anti-costituzionali, evidentemente dettati dall’alto, dall’estero, a governi marionetta come quello italiano, spagnolo e altri.

Di fronte a metà di tanto, e al contorno di inefficienze africane, affarismo partitico e menzogne sui dati, il governo sarebbe stato scacciato a furor di popolo, se non ci fosse la rassegnazione mafiosa ad assicurare la governabilità – come già avevamo capito con i golpe giudiziari e finanziari dell’epoca napolitanica .

Luca Palamara durante la riunione del plenum CSM, Roma 8 novembre 2017. ANSA/GIUSEPPE LAMI

E Mummiarella, avendo il compito costituzionale di rappresentare la Nazione, la ha perfettamente rappresentata in questa rassegnazione, in questa acquiescenza, in questa accettazione, avallando tutto l’operato di Conte, senza una critica, con impeccabile aplomb. Egli sa, avendolo appreso dalla morte di suo fratello, che bisogna assecondare il Sistema. Un Sistema che è globale, non più solo trinacrio.

Similmente, Egli si è accuratamente astenuto dall’esercitare la moral suasion per indurre a dimettersi un Consiglio Superiore della Magistratura completamente discreditato. Si è scusato spiegando che lo scioglimento del CSM non è tra i poteri presidenziali. Debole scusa, perché bastava che si rifiutasse di presiederlo ed esprimesse la valutazione che tutti avevamo in animo sulla inattendibilità e inaffidabilità del detto Consiglio, e questo si sarebbe dovuto dimettere. Invece così anche questo nuovo e totale scandalo della Magistratura è avviato a felice soluzione insabbiatoria, come appare anche dalle mosse del processo a Palamara. Tutto potrà continuare come prima, indisturbato, compresa la dittatura soffice di Conte-Cacciari e la sospensione della Costituzione, mentre la Giustizia resterà sempre pronta per i colpi di Stato giudiziari e per l’eliminazione giudiziaria degli avversari (di concerto con la libera stampa del regime).

Riunione del CSM

Da molti anni vado spiegando che, nel mondo reale, il compito dei magistrati e del primo magistrato, l’inquilino del Quirinale, è la conservazione del potere costituito coi suoi interessi e metodi, non l’attuazione della legalità formale.

Ora, grazie al sostegno politico dell’Unione Europea, interessata a un’Italia così marcia e dominabile, niente cambierà, se non in peggio. L’unica via di uscita da questa palude malarica e irriformabile, è l’emigrazione.

Marco Della Luna

N.B. Le opinioni espresse nell’articolo possono non corrispondere a quelle della Redazione

13 Commenti

  • Monk
    10 Agosto 2020

    L’unica via di uscita da questa palude malarica e irriformabile, è l’emigrazione.

    Io e Atlas presidieremo il territorio combattendo fino alla morte.

    • atlas
      10 Agosto 2020

      è ciò che ho sempre scritto, esilio. Il Regno delle Due Sicilie è la mia Patria, Napolitani e Siciliani sono i miei Fratelli, sono la mia gente, della mia razza Mediterranea, ma se è occupata anche da tanti italianizzati, pure il numero conta. Non si combatte per il nulla. Se vi sono vie d’uscita aperte da Dio ci si allontana e ci si salva, se non vi sono, religiosamente parlando, ‘muoia Sansone con tutti i Filistei’. E in questo secondo caso quello che eventualmente farei, non lo scrivo certo al mondo intero

      tu monk, presidia pure la tua Patria, io sono con i nazionalisti di tutto il mondo, anche gli italiani

      • Monk
        10 Agosto 2020

        Pregherò anche per te muslim atlas

        • atlas
          10 Agosto 2020

          quando il diavolo massone fa le pentole si scorda dei coperchi: se oggi è l’economia che fa girare il mondo, materialisticamente trattando ecco che si è creata una situazione che magari nessuno si aspettava, quella che ognuno vuol essere padrone a casa propria e Nazionalizzare tutte le forze prospere del suo Stato. Il virus poi ha fatto il resto. Dio è Grande

          • Eugenio Orso
            10 Agosto 2020

            Sarà … ma sono Grandi soprattutto la rassegnazione e la passività delle popolazioni italiane, da sud a nord.
            Della luna non ha torto quando parla di “rassegnazione mafiosa”, (anche se preferisco “idiotizzazione di massa”, o diffusione della sindome di Stoccolma), lasciando intendere che uqesto virus, molto prima del covid, ha colpito anche la popolazione.
            Da sud a nord, com’è chiaro.

            Cari saluti

          • atlas
            11 Agosto 2020

            i corrotti italianizzati e idioti ce li abbiamo anche noi, in massa; però dal casino può uscire l’ordine: la situazione che si è creata fa sì che i fondi ue arrivino tutti all’italia e alle Due Sicilie le briciole. E questo non va bene neanche ai corrotti nostrani duo siciliani

  • atlas
    10 Agosto 2020

    ringrazio la redazione per la nota finale

    Marco dalla luna non conosce nemmeno l’origine etimologica araba, o più precisamente dialettale tunisino, del termine ‘mafia’.

    nessun accenno invece alla massoneria, importata e istituzionalizzata nel Regno delle Due Sicilie ancora oggi occupato, dai piemontesi

    per omertà quindi preferisco non aggiungere altro. Se un giorno ci saranno i fatti, parleranno quelli (indipendenza dall’italia. E ce lo facciano questo favore, come le puttane, no?)

  • atlas
    10 Agosto 2020

    caro Eugenio, Della Luna dimostra che più di 160 anni di imposizioni non sono più sopportabili e il Regno delle Due Sicilie è il fulcro di tutto. Non solo non sarà annullato, ma con il nostro vero risorgimento assurgeremo a grande importanza geo-politica. Fondamentale. Può scrivere quello che vuole, conteranno i fatti. Il primo è che non ci sarà mai simpatia per non scrivere altro fra Popoli che si sono combattuti, sono diversi, di razze diverse e non c’entrano nulla l’uno con l’altro; non saremo mai ‘fratelli’ di un’entità massonica inventata al quale dei massoni hanno dato il nome ‘italia’ la cui sola origine incerta etimologica del nome già non ha alcun riferimento con una qualsiasi nazione, stato o popolo che in quel territorio abitava. Il Principe Carlo di Borbone è anche lui massone. Ma a me personalmente interessa poco. Importante è che il Regno sia libero dall’italia. Poi…si vedrà.

    ‘italia’ proverrebbe dai V ituli, popolo stanziale di origine greca facente parte degli Enotri, stabilitosi nella zona di Isola di Capo Rizzuto nell’attuale Provincia di Catanzaro, così chiamati perchè adoravano il vitello. (infatti molti Comuni della Calabria si richiamano al bovino; Bovalino, Bova, Gioia Tauro, Taurianova…). Nella traslitterazione dal greco al latino la V si perde e così man mano fu dato il nome a tutta la penisola come ‘italica’, ma ciò esula, non ha fondamento costruttivo per identificarne una nazione. Terzo, gli ‘itali ani’ sono sempre stati divisi per cui il problema di unirsi è tutto loro, noi dal 1130 il nostro Stato lo abbiamo sempre avuto. Con la Russia vi è sempre stato un legame storico/politico, non credo avremo problemi di difesa del Regno se non come tutte le altre nazioni. L’odio è vietato, sia in rete che ovunque, possono arrestare. Gli scrivo quindi che fra Duo Siciliani e itali ani non vi sarà mai ‘simpatia’. Della Luna me lo consenta, ma ci fu una guerra. Per cui risarcimento danni di guerra e indipendenza. L’oro che sta a Roma, il 70% circa stimato nostro, non scade come i biscotti. Poi forse, nonostante ci si sia tagliate teste e inchiodati ad alberi di ulivo, oggi, essendo tutti un pò più civili, si potrà anche essere amici, ma mai fratelli (razze diverse). E cari saluti

    • Eugenio Orso
      10 Agosto 2020

      In questo momento storico, così diverso, anni luce lontano dai tempi di Ferdinando e Francesco di Borbone, non possiamo rifugiarci nella memoria di un passato remoto, perché sarebbe un’accettazione supina del presente e una sconfitta annunciata, a livello collettivo e personale.
      L’analisi di Della Luna non è da buttare, è in parte condivisibile, anche se la conclusione e la soluzione proposta – “l’emigrazione” – non la condivido, perché vorrebbe dire l’accettazione supina del gioco elitista: immigrazione selvaggia e incontrollata di lavoratori a basso costo e emigrazione verso nord degli autoctoni, specie se in possesso di qualche professionalità.
      Siamo in una situazione peggiore di quella preconizzata nal celebre piano kalergi … e lo siamo da sud a nord, ormai con pochi distinguo.

      Cari saluti

      • atlas
        10 Agosto 2020

        allora Eugenio, facciamo un’ipotesi: si va tutti davanti al parlamento da quei 4 suinocrati che si sono intascati i 600€ di bonus. Credi che gente di Treviso sia compatta con altri da Catania ? Io non lo credo, ed è così per tutto

  • Idea3online
    10 Agosto 2020

    Cosa proponete all’industria dei manovali del Sud? Il business delle arancie? Ma lo Zio Sam ha tracciato i percorsi….quanto è quotato un Kg di arancie? Ed un litro di olio? Lo Zio Sam è un giocoliere, il Male ed il Bene, popolo del Sud a cosa siete interessati? Popolo del Nord o popolo del globo, sapete rinunciarvi?

  • AlessandroV
    10 Agosto 2020

    Condivido in pieno. Nel nostro Paese c è molta rassegnazione morale a questa mafiosita sistemica. Ma non dimentichiamoci che l unione fa la forza.Guardate quando è crollato il muro di Berlino. Abbiamo un Paese che è sempre più degradato.. L’unica prospettiva sennò tanto per la gente che per le aziende è quella della dolce vita di Fellini. Cioè un malcostume politico talmente brutto e corrotto che dietro le messinscene politiche quotidiane ci porta dritto dritto alla morte fisica e spirituale.

  • antonio
    10 Agosto 2020

    vaticano ha generato il sistema maffioso, lafinanza americana dagli anni 20 è alleata alle maffie in chiave anti URRS, con la repubblica in Italia dal 46, la NATO ha creato un governo parallelo fatto di una alleanza tra maffie e politica governativa, che ha devastato l’ economia e la società italiana portandola al declino come da 100 la dottrina Monroe è riuscita a fare col Sudamerica il Medioriente e l’ Africa occidentale

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