Le informazioni sulle armi nucleari statunitensi in Europa sono state pubblicate in un rapporto del Comitato dell’Assemblea parlamentare della NATO.

di Paul Anonopoulos

Lo scorso aprile un rappresentante del Canada, della commissione per la difesa e la sicurezza dell’Assemblea parlamentare della NATO, ha pubblicato un rapporto sugli armamenti statunitensi in Europa e il documento è stato successivamente cancellato. Il rapporto menzionava la posizione delle circa 150 armi nucleari statunitensi immagazzinate nei paesi europei dell’alleanza.

Il 16 luglio il quotidiano belga De Morgen ha pubblicato una copia del rapporto, sottolineando che “le bombe sono immagazzinate in sei basi nordamericane ed europee: Kleine Brogel in Belgio, Büchel in Germania, Aviano e Ghedi-Torre in Italia, Volkel nel Paesi Bassi e Incirlik in Turchia.

Inoltre, il documento sottolinea che la settimana scorsa è stato pubblicato il rapporto finale, in cui non ci sono informazioni sui luoghi di deposito delle armi. Joseph Day, autore del rapporto, afferma che tutte le informazioni contenute nel documento sono state prese da fonti aperte.

“Non è un documento ufficiale della NATO”, ha detto una fonte della stessa NATO, sottolineando che l’alleanza “non commenta i dettagli del potenziale nucleare della NATO”.

Di conseguenza, diversi media hanno notato che il rapporto conferma ciò che molti già sapevano, vale a dire la presenza di armi nucleari nordamericane in Europa.

Nel frattempo, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha assicurato che il suo paese è pronto a lasciare la NATO durante un incontro con il deputato russo Vladimir Zhirinovsky.

Mappa dei siti di armi nucleari in Europa

“Mi sono incontrato due volte con il presidente turco Recep Erdogan e mi ha detto personalmente che la Turchia era disposta a ritirarsi dalla NATO”, ha scritto Zhirinovsky.

La Turchia stava cercando di aderire all’Unione europea ma non è accettata, ha detto il deputato.

“La Turchia è stato uno dei primi paesi ad essere ricevuto dalla NATO perché il suo territorio era adatto per azioni contro la Russia”, ha detto Zhirinovsky, leader del Partito Liberal Democratico (LDPR).

La Turchia è entrata a far parte della NATO nel 1952 e dal 1999 ha fatto domanda di adesione all’Unione europea.


Nota: La situazione adesso è cambiata e la Turchia guarda ad Est verso la Russia e verso la Cina con cui ha in progetto di costituire un grande Hub per la Belton Road in fase di realizzazione. Questo cambia gli equilibri dell’Asia occidentale e costituisce uno sviluppo del progetto dell’eurasia che rappresenta la nuova prospettiva per i paesi che fino ad oggi erano nell’orbita americana.

Fonte: FRN

Traduzione e nota: Luciano Lago

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