Le forze yemenite hanno colpito la compagnia petrolifera Aramco e una base militare saudita

Le forze yemenite hanno colpito la compagnia petrolifera Aramco con un missile e con un drone “un obiettivo importante” su una base militare in Arabia Saudita.

Il portavoce dell’esercito yemenita, il tenente generale Yahya Sari, ha annunciato all’alba di giovedì due nuovi attacchi rivolti a obiettivi chiave nel territorio saudita.

Attraverso un messaggio Twitter, il generale Sari ha segnalato un attacco con un missile Quds 2 di fabbricazione nazionale contro la compagnia petrolifera di stato saudita Aramco, nella città di Jeddah, nell’Arabia Saudita occidentale.

“L’impatto è stato preciso, grazie a Dio”, si legge nel messaggio, dove Sari, allo stesso modo, ha sottolineato che la suddetta operazione fa parte della “risposta naturale e legittima” che lo Yemen ha promesso di dare alla “continuazione del brutale assedio e aggressione contro il nostro amato popolo ” .

Missili contro basi saudite

D’altronde ” l’aviazione yemenita è riuscita a centrare un obiettivo importante nella base di King Khalid nella città di Jamis Mushait [nella provincia di Asir, Arabia Saudita sud-occidentale ] ” , ha annunciato il portavoce militare yemenita attraverso un altro tweet.

Nel dettagliare le informazioni, Sari ha affermato che questo attacco è stato effettuato con un velivolo senza pilota di tipo Qasef-2K (drone) e che si trattava di un attacco “preciso”.

Il generale Sari aveva precedentemente affermato che le forze yemenite hanno iniziato una nuova fase delle loro operazioni chiamata “Balancing Deterrence”, in base alla quale gli attacchi di ritorsione dello Yemen continueranno fintanto che l’Arabia Saudita ei suoi alleati non porranno fine alla loro campagna di aggressione lanciata dal marzo 2015 contro gli yemeniti su obiettivi prevalentemente ciovili, attacchi che ha causato la peggiore crisi umanitaria del mondo.

Aramco Stazione petrolifera colpita da missili Yemeniti

In questo senso, martedì l’ aviazione yemenita ha preso di mira l’hangar per i caccia sauditi all’aeroporto internazionale di Abha, nel sud-ovest del regno arabo, i danni sono ingenti.

D’altra parte, domenica l’esercito yemenita ha lanciato una feroce offensiva con 15 droni e un missile balistico di classe Zolfaqar contro obiettivi chiave a Riyadh, la capitale dell’Arabia Saudita .

Inoltre, con sei droni Qasef-2K hanno attaccato siti militari nelle città di Abha e Jamis Mushait.
Anche l’esercito yemenita e il movimento popolare Ansarollah hanno promesso di espellere gli occupanti da tutto il territorio yemenita, come hanno fatto negli ultimi mesi nella provincia di Marib (centro-ovest), guadagnando sempre più terreno ogni giorno.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione: Luciano Lago

3 Commenti
  • Niko
    Inserito alle 16:59h, 04 Marzo Rispondi

    Buon pomeriggio a tutti con questa notizia

  • Eugenio Orso
    Inserito alle 17:13h, 04 Marzo Rispondi

    Non so se basterà, perché finora non è bastato.
    Ci vorrebbero decine e decine di missili e sciami di droni esplosivi lanciati per giorni e giorni contro i sauditi, anche contro obbiettivi cosiddetti civili.
    L’Iran dovrebbe imbottire di armi letali gli Houthi.

    Cari saluti

  • marte
    Inserito alle 19:29h, 04 Marzo Rispondi

    Ennesimo colpo da maestri, anche perchè l’obiettivo sarà stato protetto con batterie antiaeree che i sauditi non sanno neppure accendere.
    Se gli hanno sfodato un’altra raffineria i Sauditi sono rovinati .
    MI sa che possono iniziare a comprare benzina e nafta dall’Iran…

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